Nella mattinata di venerdì 10 aprile il vescovo Antonio ha fatto visita alla scuola Beata Vergine di Cremona. Puntualmente, alle 9.30, è stato accolto da preside, insegnanti e alunni, tutti riuniti nella sala giochi e in giardino. A dargli il benvenuto un applauso scrosciante e il canto “Tifa per me un Angelo” – scritto e musicato dal maestro Diego Pederneschi – che i bambini hanno dedicato al vescovo, che subito si è lasciato coinvolgere dal calore degli applausi e dalle domande nate spontanee.
Confrontandosi con gli studenti, monsignor Napolioni ha raccontato della propria giovinezza, della vita di Scout, dei suoi giochi e del suo percorso di studi, fino affrontare il tema della sua vocazione. Il vescovo ha evidenziato come la sua disponibilità a rispondere alla chiamata a seguire Gesù nel sacerdozio e poi nell’episcopato gli abbia permesso di aprirsi sempre più all’amore di Dio e, nello stesso tempo, all’amore per l’uomo in cerca della gioia vera. Parole che hanno fatto intravedere la bellezza di un giovane che si realizza nel dono di sé nella via dell’amore e nella decisa vivacità di una scelta che veramente dà sostanza a ogni sogno di grandezza vera.
Un dialogo in cui si sono affrontati anche temi significativi come la pace e la guerra, l’amore e la crescita, l’impegno e l’apertura alla verità, ciò che sostanzia di amore e sicurezza il futuro di ciascuno. Si tratta solo – è stato ricordato ai ragazzi – di aprirsi alla vita con una certa intraprendenza, senza lasciarsi vincere da un comodo egoismo che mortifica la propria intelligente ricerca di senso avvolgendo nelle nebbie stagnanti del sentire comune. L’apertura verso Dio e verso l’uomo qualifica il nostro operare e colora di novità la nostra vita, non più scialba ma vissuta nella creatività e nella grandezza dell’amore che genera pace e gioia e ci permette di approfondire i grandi temi dell’amicizia tra i popoli e della valorizzazione del creato. Temi che testimoniano lo spessore di una vita valorizzata appieno.
Un appuntamento che in via Cavallotti era atteso con entusiasmo ed emozione, data l’eccezionalità della visita di un vescovo alla scuola. Tuttavia l’incontro ha superato ogni timore e tutte le aspettative, suscitando la soddisfazione degli insegnanti e l’entusiasmo degli alunni grandi e piccoli.





