Al via oggi la terza stagione di Torrazzo con vista, il video podcast prodotto dall’editrice diocesana Trc all’interno della torre campanaria della Cattedrale di Cremona, la più alta d’Europa in muratura, simbolo della città e del suo territorio, naturale ed evocativa “casa” scelta per il podcast fin dall’esordio per raccontare Cremona con uno sguardo rivolto all’orizzonte.
Dopo la parentesi estiva con il format Ground Floor (una serie di puntate speciali registrate eccezionalmente al “piano terra” in occasione della Giornata mondiale delle Comunicazioni sociali), la trasmissione torna a salire i gradini del Torrazzo per un talk registrato a metà dell’ascesa e che si affaccia sulla città, invitando a cambiare prospettiva, guardando la realtà locale “dall’alto”, con lo sguardo di chi vuole far dialogare la tradizione con i linguaggi di oggi.
A inaugurare questo nuovo ciclo di puntate sono stati due ospiti che il Torrazzo l’hanno vissuto e “sfidato” in modi decisamente fuori dal comune: Giampaolo Varani, slackliner del gruppo “Cremona che casca” e tra i coordinatori del progetto «Torrazzo highline», e Marco Pagliari, giovane content creator noto su Instagram con il profilo @maitodirezionecrescita. Due testimonianze unite dal desiderio di riappropriarsi di un luogo iconico trasformandolo in un’esperienza viva.
La prima storia è quella di una camminata sospesa nel vuoto. In occasione dell’inaugurazione del Monteverdi Festival della scorsa estate, Varani e la sua squadra hanno teso una fettuccia da equilibrismo a 40 metri d’altezza, collegando il Municipio e il Torrazzo e attraversando tutta piazza del Comune. Un’impresa nata da un lavoro di squadra durato ben sette mesi e mossa dal desiderio di unire simbolicamente la torre del Palazzo comunale e il campanile della Cattedrale. «In un territorio di pianura come il nostro, il Torrazzo rappresenta la nostra montagna di mattoni», ha spiegato Varani, sottolineando la meraviglia nel riscoprire la tecnica costruttiva del monumento durante le fasi di montaggio. Attraversare la piazza e trovarsi a tu per tu con il grande quadrante dell’orologio astronomico regala emozioni fortissime. Ma il messaggio va oltre l’atletismo: «Quando si vede una persona sul filo si pensa a un superuomo, ma l’equilibrio non è una super abilità, è solo questione di abitudine».
Se la Highline ha percorso il simbolo di Cremona in orizzontale, Marco Pagliari lo ha invece conquistato in verticale. Per festeggiare il suo 26esimo compleanno, spinto dal desiderio di mettersi alla prova, ha deciso di salire e scendere per ben 26 volte consecutive i 502 gradini del Torrazzo, completando un’epica maratona di oltre 13mila scalini nell’arco di una sola giornata. Un’avventura goliardica e personale che è poi diventata un contenuto virale sul suo profilo Instagram, seguito da quasi 50mila persone. «Mi ha fatto davvero piacere poter fare pubblicità alla mia città e a un monumento così bello – ha spiegato il creator –. Attraverso i social cerco di condividere messaggi positivi di crescita e miglioramento personale. Mostrare un’impresa del genere sul Torrazzo è stato un modo per invogliare tanti ragazzi a scoprire la bellezza di questo luogo e a capire che anche in una realtà di provincia si possono vivere avventure straordinarie».
Un’apertura di stagione che conferma lo spirito di Torrazzo con vista: mostrare come il passato, le pietre e le tradizioni della città siano materia viva. L’appuntamento, anche per le puntate della nuova stagione, è ogni domenica alle 12.30 sulle piattaforme Spotify, Apple Podcast e YouTube, oltre che in tv su Cr1.


