Si è svolta nella mattinata di sabato 19 settembre, a Castelverde, l’inaugurazione della Fondazione Redentore ETS, al termine di oltre due anni di lavori che hanno interessato l’intero complesso della struttura. La cerimonia ha segnato la conclusione di un importante intervento di riqualificazione energetica, sismica e strutturale, per un investimento complessivo di circa 30 milioni di euro.
La giornata si è aperta nella nuova sala polivalente con un incontro riservato alle autorità del territorio e agli invitati della Fondazione. La cerimonia è stata aperta e condotta dal direttore generale, Fabio Bertusi, e si è articolata attraverso una serie di interventi istituzionali, tecnici e momenti multimediali. Dopo l’apertura, il presidente della Fondazione Redentore ETS, don Claudio Rasoli, ha preso la parola per fare gli onori di casa e ripercorrere l’impegno profuso negli anni del cantiere. È seguito un contributo tecnico curato dall’ingegner Guendalina Galli e da Gianluca Guarischi e dall’architetto Francesco Martinelli di Ma.Cos. il general contractor che ha curato tutti i lavori. La parola è poi passata alle istituzioni civili e di settore con i saluti del sindaco di Castelverde, Graziella Locci, del presidente della Provincia di Cremona, Roberto Mariani e del presidente di A.R.S.A.C., Giovanni Scotti. Nel corso dell’incontro sono stati inoltre proiettati due filmati istituzionali, tra cui la presentazione del nuovo logo della Fondazione introdotto da Nadine Lampugnani. Il programma della sala polivalente è stato inoltre impreziosito dai momenti musicali offerti a Marco Rozzi al flauto, Chiara Madoglio al violino e Clelia Palosti al violoncello.
«Sono stati anni impegnativi, a tratti anche difficili, ma oggi il risultato è splendido e paga tanti sacrifici e preoccupazioni», ha dichiarato il presidente della Fondazione Redentore ETS, don Claudio Rasoli. «Abbiamo investito sui muri per prenderci cura delle persone. Abbiamo reso più sicuri i muri perché fossero più sicure le persone che essi custodiscono. Abbiamo reso più efficienti gli edifici perché fossero più confortevoli i luoghi nei quali anziani e persone con disabilità trascorrono la loro quotidianità. Abbiamo costruito nuovi spazi non semplicemente per avere più metri quadrati, ma per avere più possibilità di accogliere, assistere, accompagnare. Perché la Fondazione Redentore non è l’insieme dei suoi edifici: ma è una comunità viva».
Don Rasoli ha poi ringraziato i benefattori Bianca Sambussetti che ha donato gli arredi della sala polifunzionale della fisioterapia per interni in memoria del fratello Antonio e i fratelli Palmiro e Guido Villa che hanno contribuito alla ristrutturazione della fisioterapia per esterni che sarà ufficialmente attiva dal 3 novembre. Due targhe, che sono state svelate dopo la cerimonia interna, ricordano questi munifici gesti.
Dopo la visita alla fisioterapia per esterni, dinanzi alla RSA, autorità e invitati a cui si sono uniti gli ospiti di RSA e RSD con i dipendenti e i volontari di SIAMONOI hanno assistito all’esecuzione dell’inno nazionale, al taglio del nastro e alla benedizione del vescovo di Cremona, mons. Antonio Napolioni che ha parlato significativamente del cantiere della civiltà dell’amore che va continuamente portato avanti.
Un ricco rinfresco allietato dalla musica ha concluso una mattina di festa a cui hanno partecipato molte autorità tra cui i consiglieri regionali Piloni e Vitari e tutto il consiglio di Fondazione Redentore: il cav. Palmiro Fanti, Giuseppe Ferrari, don Giuliano Vezzosi e Bianca Sambusseti.
Il cantiere, avviato nella primavera del 2024, ha coinvolto tutti gli edifici della Fondazione. Gli interventi hanno compreso l’isolamento termico e sismico mediante pannelli in lana di roccia, la sostituzione degli infissi e dei parapetti, l’installazione di un impianto fotovoltaico da circa 740 kW e il completo rifacimento del parcheggio dei dipendenti, dotato di pensiline fotovoltaiche. L’impianto è collegato alla comunità energetica rinnovabile solidale “Elettra”, della quale la Fondazione è socia fondatrice.
Particolare rilievo assume la riqualificazione della palazzina situata tra la cappella e la RSA, rimasta inutilizzata per decenni. L’edificio è stato completamente ricostruito e oggi ospita il nuovo salone polifunzionale, la fisioterapia per gli utenti interni, la farmacia, la parrucchiera, una sala per la formazione del personale e diversi magazzini. L’intervento, del valore di circa 1,5 milioni di euro, è stato finanziato con risorse proprie della Fondazione e grazie alle donazioni dei benefattori.
La nuova struttura rappresenta così uno dei principali elementi di rinnovamento del complesso e un ulteriore spazio destinato alle attività assistenziali, formative e di servizio. Dai primi di novembre sarà inoltre nuovamente operativa, completamente rinnovata, la fisioterapia per esterni, aperta agli abitanti di Castelverde e al territorio.
La prima parte della cerimonia è stata resa accessibile anche agli ospiti e ai familiari presenti nei reparti, grazie al nuovo sistema di trasmissione installato nella sala polivalente e collegato alle televisioni delle diverse unità.
L’inaugurazione ha rappresentato anche l’occasione per ufficializzare il passaggio della Fondazione dallo status di Onlus a quello di Ente del Terzo Settore, con la formale iscrizione al Registro Unico Nazionale del Terzo Settore (RUNTS).
Con la conclusione del cantiere, Fondazione Redentore ETS si presenta quindi con un complesso profondamente rinnovato sotto il profilo strutturale, energetico e funzionale, confermando la propria presenza nel territorio cremonese e la propria vocazione all’assistenza degli anziani e delle persone con disabilità attraverso la gestione della RSA e della RSD di Castelverde.
















