Venerdì 4 settembre a Castelleone è iniziata la festa dell’Oratorio e, proprio per rimarcare il ruolo educativo dell’oratorio, la festa si è aperta con una serata formativa. “Educare e crescere con la persona: le sfide della formazione” il titolo scelto per l‘incontro tenuto da Luca Soregaroli, psicologo, psicoterapeuta e formatore, che da anni si occupa di educazione, relazioni e crescita personale.
In un tempo in cui la società sembra avere smarrito la capacità di educare, con un numero sempre maggiore di genitori, docenti, educatori e politici che rimpiangono i bei tempi passati (che probabilmente tali non lo erano) e sono disorientati davanti alle difficoltà educative della realtà contemporanea (alle quali a volte si chiede di rispondere solo con vincoli più severi) nasce l’esigenza di affrontare le nuove sfide della formazione. Ecco quindi la necessità di confrontarsi come comunità educante sul ruolo della crescita e della responsabilità individuale e collettiva, grazie anche al supporto di esperti come lo psicologo Soregaroli, senza pretendere di trovare facili ricette, per qualsiasi tipo di situazione, ma con la fiducia e la speranza di individuare una via grazie al confronto e al dialogo tra persone che si stimano.
E proprio questo sarà il tema del secondo incontro formativo proposto all’interno della festa dell’Oratorio. Infatti, giovedì 10 settembre, alle 21, Johnny Dotti terrà un incontro dal titolo “I nostri ragazzi: la loro bellezza la nostra speranza”. I ragazzi e i giovani sono la speranza nel futuro e in una società più giusta, bisogna aiutarli a scoprire i loro talenti e a farli condividere con gli altri, ma questo può avvenire solo rivalutando il ruolo della persona e attraverso una relazione autentica tra giovani e adulti. Per papa Leone XIV i giovani sono il “segno che il futuro è una promessa, non una minaccia!”.
L’oratorio di Castelleone si fida di questa promessa e, insieme all’intera comunità cristiana e sociale di Castelleone, è disponibile ad accettare le sfide della formazione e della crescita perché crede nella bellezza dei giovani.



