“La parola di Cristo abiti tra voi”: il 25 gennaio è la Domenica della Parola di Dio. Scarica qui il sussidio

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Il 25 gennaio sarà la Domenica della Parola di Dio. Quest’anno il tema è tratto da un versetto della Lettera ai Colossesi “La parola di Cristo abiti tra voi” (3,16). L’espressione è parte di una esortazione (3,5-17) in cui san Paolo invita i credenti a una vita di fede limpida, dove emerga tutta la bellezza della propria identità di “scelti da Dio, santi e amati”. Uno stile di vita fondato sulla carità, che “in modo perfetto” unisce sentimenti di bontà, umiltà, mansuetudine, magnanimità, perdono reciproco, “… e la pace di Cristo regni nei vostri cuori”! Una fede così viva e una azione così piena, richiedono che: “la parola di Cristo abiti tra voi nella sua ricchezza”, e vi abiti “con ogni sapienza”.

Se Giovanni nel prologo canta il Verbo che facendosi carne ha posto la sua tenda fra gli uomini, qui Paolo mette in risalto la parola di Cristo che abita i credenti e nutre la loro fede. Se la vita del Verbo che si fa carne è luce che illumina gli uomini ed eterna rivelazione del Padre, la parola di Cristo è via che apre i loro cuori al gioioso ringraziamento per la salvezza che Dio dona nel Figlio crocifisso e risorto: “istruitevi e ammonitevi a vicenda con salmi, inni e canti ispirati, con gratitudine, cantando a Dio nei vostri cuori”. Custodita, celebrata, trasmessa e annunciata da quanti l’hanno accolta, questa parola si rivela Vangelo di vita che libera, rischiara e fa cantare!

“Ciò che abbiamo ricevuto dall’Apostolo non è un mero invito morale, ma l’indicazione di una  forma nuova di esistenza. Paolo non chiede che la Parola sia soltanto ascoltata o studiata: egli vuole che essa ‘abiti’, cioè prenda dimora stabile, plasmi i pensieri, orienti i desideri e renda credibile la testimonianza dei discepoli. La Parola di Cristo rimane criterio sicuro che unifica e rende feconda la vita della comunità cristiana.

Dopo l’Anno Santo, questo motto rimane per noi come una preziosa eredità; un invito rivolto a tutta la Chiesa di rimettere al centro il Vangelo, poiché ogni rinnovamento autentico nasce dall’ascolto docile della Parola. Accoglierla significa lasciarsi accompagnare da Colui che non inganna, perché dona vita e speranza. Essere abitati dalla Parola equivale, in definitiva, a permettere che Cristo parli ancora oggi attraverso la nostra vita, affinché ogni uomo possa riconoscere la sua presenza che continua a illuminare il cammino della storia”.

Così commenta mons. Fisichella nell’introdurre il sussidio approntato dal Dicastero per l’Evangelizzazione per aiutare le comunità cristiane nella preghiera e nella riflessione. Il testo offre riflessioni, schemi celebrativi e proposte pastorali utili a preparare questa giornata.

Don Maurizio Compiani
Incaricato diocesano Pastorale Apostolato biblico

 

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TeleRadio Cremona Cittanova
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