Giornata dell’Unitalsi, il Vescovo: «Vivremo un Natale più forte di ogni guerra se ci saremo allenati a camminare insieme al passo dei più deboli»

Anche a Cremona la prima Domenica di Avvento ha segnato la Giornata dell'adesione dell'Unitalsi, con la sottosezione riunita in Cattedrale per la Messa presieduta da monsignor Napolioni

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La Giornata dell’adesione dell’Unitalsi, che come sempre si celera la prima Domenica di Avvento, a Cremona è stata festeggiata nella mattinata di domenica 27 novembre durante la Messa delle 11 in Cattedrale presieduta dal vescovo Antonio Napolioni. Hanno concelebrato don Maurizio Lucini, assistente dell’Unitalsi cremonese, e a alcuni canonici del Capitolo. Nelle prime file il presidente della sottosezione di Cremona dell’Unitalsi, Tiziano Guarneri, insieme a dame e barellieri, che hanno accompagnato anziani e disabili.

Nell’omelia mons. Napolioni ha voluto ricordare come l’Avvento sia un periodo denso di pensieri e desideri, ma la comunità cristiana lo vive con uno stile diverso: «ritrova la sobrietà dei segni e ascolta dalla Parola una ricchezza di immagini che altrimenti si rischia di ridurre a vuota retorica». E ha proseguito: «Oggi la giornata dell’Unitalsi ci aiuta a concretizzare e a scoprire che l’Avvento è fruttuoso se è fatto di esperienze, di gesti: sono anni e anni di pellegrinaggi, durante i quali si sperimentano tante cose».

Quindi tre sottolineature: «L’Unitalsi trasporta gli ammalati: un verbo umano che indica il proprio trasporto. come motivazione e desiderio, che si è fatto esperienza di mettersi in cammino. E non da soli, ma al passo con i più deboli».

Il secondo elemento è stato incentrato sulle relazioni che si creano durante i pellegrinaggi: «Attorno a questa fragilità, riscoperta nella sua dignità come tesoro della comunità, si fa amicizia. La seconda esperienza è questa: perché non solo si prega, ma si creano rapporti e ci si conosce vincendo la solitudine».

Infine, il terzo aspett: «Questo pellegrinaggio è verso la casa della Madre, un cammino di popolo umile ma fiducioso».

Quindi, concludendo l’omelia, l’augurio per questo Avvento: «Vivremo un Natale di guerra, ma in realtà di pace più forte di ogni guerra se ci saremo allenati a camminare insieme al passo dei più deboli e sostando in silenzio a invocare la Madre, che ci donerà il Figlio che ci renderà fratelli».

Prima della benedizione finale Tiziano Guarneri, presidente della sottosezione Unitalsi di Cremona, ha rivolto all’assemblea e al vescovo alcune parole a nome di tutta l’Unitalsi: «I fratelli e le sorelle che, a motivo della sofferenza fisica o spirituale, sono particolarmente uniti alla passione di Gesù occupano un posto privilegiato nel cuore della Chiesa nostra madre: facendo parte di questa associazione ecclesiale ci sentiamo impegnati ad offrire il nostro tempo e le nostre capacità per alleviare i disagi e le difficoltà e ridonare un sorriso e una speranza che viene solo dalla fede».

Dopo la celebrazioni il gruppo unitalsiano, insieme agli amici e i sostenitori si è spostato in Seminario dove la giornata di festa è proseguita con un momento conviviale e di amicizia.

 

Il video integrale della celebrazione

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Matteo Lodigiani
TeleRadio Cremona Cittanova
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