Fervono i preparativi per l’ordinazione e l’ingresso di mons. Perego

Definito il programma dell'accoglienza a Ferrara sabato 3 giugno, a Comacchio domenica 4 e a Pomposa domenica 11

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Mentre fervono i preparativi in vista dell’ordinazione episcopale di mons. Gian Carlo Perego, il sacerdote cremonese già direttore generale di Fondazione Migrantes eletto arcivescovo di Ferrara-Comacchio e abate di Pomposa, dall’Emilia arriva il programma dell’ingresso nella sua nuova diocesi.

 

La celebrazione di ordinazione

Per quanto riguarda gli appuntamenti in diocesi di Cremona, l’evento più importante è certamente la Messa di ordinazione episcopale che il vescovo Antonio Napolioni presiederà nella Cattedrale di Cremona nel pomeriggio di sabato 6 maggio. Il Duomo sarà aperto per l’accesso libero dei fedeli a partire dalle ore 15.

I sacerdoti (cremonesi e ferraresi) dovranno indossare il proprio camice con la stola bianca presso la chiesa di S. Girolamo e l’Oratorio “Silvio Pellico” di via Sicardo entro le 15.30 per poi portarsi in Palazzo vescovile per la processione d’ingresso. I concelebranti devono segnalare la propria presenza al più presto scrivendo a liturgia@diocesidicremona.it.

In Cattedrale non mancheranno neppure gli operatori della comunicazione: possibilità di accreditarsi sino al 1° maggio scrivendo a comunicazionisociali@diocesidicremona.it.

Diversi i vescovi che hanno già confermato la propria presenza: soprattutto dell’Emilia-Romagna, ma anche di altre regioni italiane. Nei quindici anni a Roma, prima alla Caritas e poi a Migrantes, mons. Gian Carlo si è fatto conoscere e apprezzare in molte diocesi per il suo impegno a favore dei poveri e dei migranti. Tra i vescovi concelebranti da segnalare i due coconsacranti: mons. Luigi Negri, predecessore di mons. Perego a Ferrara, e mons. Guerino Di Tora, vescovo ausiliare di Roma e presidente della Fondazione Migrantes.

Il rito avrà il suo inizio poco prima delle 16: da Palazzo Vescovile partirà la processione dei concelebranti che, attraversata piazza del Comune, farà ingresso in Cattedrale dal portone principale.

Indicazioni per la celebrazione:

 

La Messa ad Agnadello

Domenica 7 maggio, ad Agnadello, paese che ha visto crescere mons. Perego (nativo di Vailate), il nuovo arcivescovo celebrerà alle 17.30 la sua prima Messa dopo l’ordinazione.

 

L’ingresso in diocesi di Ferrara-Comacchio

L’attenzione va quindi a sabato 3 giugno, quando il vescovo Perego farà il proprio ingresso nell’arcidiocesi di Ferrara-Comacchio. L’arrivo è previsto alle ore 15 al casello autostradale di Ferrara Sud dove mons. Perego si tratterrà per un breve momento di preghiera. Quindi (ore 15.15) raggiungerà la basilica di S. Giorgio fuori le mura per un incontro con i rappresentanti delle Istituzioni e i giovani. Alle 17 la solenne Messa d’ingresso nella Cattedrale di Ferrara.

Il giorno seguente, domenica 4 giugno, sarà tutto dedicato alla Comunità di Comacchio: alle 10.30 a palazzo comunale il saluto alle Istituzioni; alle 11 nella Concattedrale di San Cassiano la Messa solenne; alle 12.30 nel cortile della Parrocchia i saluti e il rinfresco; alle 16 al Molo di Porto Garibaldi l’uscita in nave e l’omaggio alla Madonna dei marinai.

La domenica successiva, 11 giugno, il saluto alla Comunità di Pomposa: alle 10.30 nel Palazzo della Ragione l’incontro con le Istituzioni; alle 11 all’Abbazia di Pomposa la Messa solenne; alle 15.30 la visita al Boscone della Mesola; alle 16.30 nell’Abbazia di Pomposa un momento di preghiera e musica.

Mons. Gian carlo Perego è il terzo cremonese a guidare le diocesi di Ferrara e Comacchio. Nel XIX secolo ci fu il cardinale Ignazio Giovanni Cadolini (1794-1850) e nel XX secolo mons. Natale Mosconi, già parroco di S. Abbondio, che prima resse la diocesi di Comacchio (1951) e poi quella di Ferrara (1954). Le due Chiese il 15 luglio 1976, con la nomina di Filippo Franceschi, furono unite in persona episcopi. Il 30 settembre 1986, in forza del decreto Instantibus votis della Congregazione per i Vescovi, fu stabilita l’unione delle due diocesi e la nuova circoscrizione ecclesiastica ha assunto l’attuale nome.

 

Speciale mons. Perego arcivescovo

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