Don Bruno Bignami, un libro per “Dare un’anima alla politica”

Il volume, disponibile in libreri, è introdotto dalla prefazione del presidente della Cei, card. Matteo Maria Zuppi

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Dare un’anima alla politica: un urgenza del mondo di oggi, richiamata all’attenzione da don Bruno Bignami, sacerdote cremonese direttore dell’Ufficio nazionale per i problemi sociali e il lavoro della Cei, che ha scelto proprio questo tema per dare il titolo alla sua nuova opera, edita da San Paolo Editore e introdotta dalla prefazione del presidente della Conferenza episcopale italiana, card. Matteo Maria Zuppi.

Un libro che convoca i cristiani alla partecipazione attiva, paragonando la loro funzione a quella dell’immagine biblica del lievito: non preoccupato della propria visibilità e tuttavia capace di far fermentare la pasta, è il simbolo di una presenza allo stesso tempo serena e ferma, pacifica ed efficace.

Una riflessione sulla rappresentanza politica, che, come si legge nell’introduzione dell’autore, «nasce dall’ascolto e dalla condivisione, non dalla spocchia di chi guarda la vita dall’alto verso il basso». E allora «occorre saper riscrivere i processi decisionali, capaci di trasparenza e reciprocità inclusiva».

L’opera è divisa in due parti. Una, la prima, fondativa, che mostra come il cristianesimo, dalle sue radici e nella sua storia, tocca e forma le coscienze. La seconda, invece, che raccoglie alcune testimonianze di vissuto o di pensiero sulla spiritualità in politica: da Tina Anselmi a Maria Elettra Martini, passando per Giuseppe Dossetti, Giorgio La Pira e David Sassoli, protagonisti che raccontano, attraverso la loro esperienza in epoche diverse, differenti sfumature del rapporto tra spiritualità cristiana e politica, e mostrano di aver trovato nel Vangelo una comune ispirazione a prendersi cura del bene comune.

Cristiani in politica: una tradizione che si rinnova costantemente. Spinti da una lettura che, come racconta card. Zuppi nella prefazione, «può realizzare un auspicio: che il mondo politico si lasci interpellare dalla sete di spiritualità e che il mondo cattolico sia incoraggiato a vivere la politica come ministero al servizio del Regno di Dio. Sappiamo che né i professionisti del sacro, né i professionisti della politica possiamo annoverarli tra i benefattori dell’umanità. Ma sappiamo anche che è possibili per tutti occuparsi del bene comune, difenderlo, custodirlo, farlo crescere, sacrificarsi per esso perché solo così possiamo stare tutti bene».

TeleRadio Cremona Cittanova
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