Domenica Agnadello accoglie don Marco Leggio

Un primo momento di festa alle 17.30 presso la chiesetta di San Bernardino, quindi alle 18 nella chiesa parrocchiale di San Vittore martire la Messa di insediamento presieduta dal Vescovo

image_pdfimage_print

Nel pomeriggio di domenica 19 settembre, alle 18 ad Agnadello, farà il proprio ingresso don Marco Leggio, nominato parroco della parrocchia “San Vittore martire”. Il sacerdote, che è anche vicario della zona pastorale I, in arrivo dalla parrocchia di Antegnate, prenderà il testimone da don Mario Martinengo.

Il programma dell’insediamento prevede l’accoglienza di don Leggio presso la chiesetta di San Bernardino, in piazza Castello, alle 17.30, e la processione verso la chiesa parrocchiale dove alle 18, dopo il saluto di benvenuto del sindaco Stefano Samarati, il vescovo Antonio Napolioni presiederà la Messa solenne d’ingresso. Al termine rinfresco di benvenuto in oratorio.

In vista dell’evento la parrocchia ha previsto tre appuntamenti di preparazione. Il primo, nella serata di martedì 14 settembre, alle 21: un incontro di preghiera in chiesa parrocchiale guidato da mons. Amedeo Ferrari, rettore del santuario di Caravaggio. Un ulteriore momento di preghiera giovedì 16 settembre, guidato da don Ottorino Baronio, amico e compagno di ordinazione di don Leggio. Terzo ed ultimo evento sabato 18, alle 21, in oratorio, con il musical “Aladdin”, portato in scena dal gruppo teatrale giovanile locale “I talenti di via Gemona”.

 

Biografia del nuovo parroco

Don Marco Leggio, classe 1962, originario di Acquanegra Cremonese, è stato ordinato il 20 giugno 1987. È stato vicario parrocchiale a Rivarolo Mantovano (1987-1993), a Casirate d’Adda (1993-1999) e a Caravaggio (1999-2005). Nel 2005 è stato nominato parroco di Masano. Dal 2012 era parroco di Antegnate e recentemente aveva assunto l’incarico di moderatore dell’erigenda unità pastorale tra le parrocchie di Antegnate, Barbata, Covo, Fontanella. Ora monsignor Napolioni l’ha destinato come nuovo parroco allaparrocchia “San Vittore martire” in Agnadello. Dal 2017 è vicario zonale della Zona pastorale 1.

 

Il saluto di don Leggio

Ci sono momenti nella vita in cui ti rendi conto che sta accadendo qualcosa di importante ma al momento non ne percepisci i contorni. È quello che ci sta accadendo in questi giorni: voi con il cambio di parroco e vicario, io con il cambio di comunità. Ti sembra che alcuni punti fermi, alcuni pilastri della vita inizino a barcollare e non sai più dove ancorarti. Come sarà il domani? Le nostre tradizioni, i momenti ordinari…che cosa cambierà? Un po’ di apprensione e incertezza ci avvolge in questi momenti, incertezza comprensibile, soprattutto per chi è appassionato a una attività, una comunità, una tradizione. Cerchiamo insieme di vivere questo tempo con la fede che ci hanno trasmesso i testimoni che ci hanno preceduto e che lo Spirito ha seminato in noi. Vorrei che alcune parole ci guidassero in questo momento della nostra vita.

Radici. Le radici di un albero non le vedi ma sono la parte più importante che garantisce solidità e nutrimento. Le nostre radici sono in cielo, siamo alberi al contrario. Anche se alcune radici vengono meno, però siamo certi che quelle più forti sono ancorate saldamente in Dio. In Lui la nostra solidità e il nostro nutrimento.
La nostra casa è costruita sulla roccia del Vangelo.

Partenza. Di solito quando facciamo un viaggio ci informiamo sul luogo di arrivo, di permanenza nella meta raggiunta. Ma per apprezzare quel viaggio dobbiamo ricordare da dove siamo partiti, quanta strada abbiamo fatto, quanta fatica, quanti ostacoli ma anche quanti paesaggi affascinanti abbiamo visto, quanti compagni di viaggio abbiamo incontrato. In fondo anche l’arrivo è un’altra partenza verso un ‘altra meta. Gesù nel Vangelo invita i suoi a partire, a due a due, li invita a gettare ancora le reti, senza paura. Ripartiamo insieme forti di tanti amici accanto ma soprattutto forti della promessa di un Dio che scommette sempre su di noi.

Ascolto. Il nostro Vescovo ci ha proposto nell’anno pastorale trascorso ‘il giorno dell’ascolto’. E’ stata l’occasione per rimettere al centro la Parola di Dio, farla entrare nelle nostre case , imparare a fermarci e gustare una parola diversa che ci fa affrontare in modo nuovo ogni giornata. Soprattutto abbiamo cercato di lasciarci emozionare, toccare nel vivo come discepoli di oggi chiamati ad essere segno di un Dio sempre all’opera. Ma ascolto significa anche interpretare ciò che gli altri ci stanno dicendo, ci stanno comunicando : un orecchio teso alla Parola e uno al mondo, per cogliere tutti i segnali.

Infine un grazie riconoscente a don Mario e don Daniele per quello che hanno seminato in questi anni, al Vescovo Antonio che mi affida questo nuovo mandato e un grazie alle comunità che mi hanno accolto nella mia vita e un abbraccio a voi che sarete la mia nuova famiglia. Sentiamoci uniti già da ora in un nuovo cammino, una nuova avventura.
Un caro saluto a tutti voi in particolare agli ammalati, agli anziani, alle nuove famiglie, a chi ha perso un familiare durante la pandemia, ai ragazzi e ai giovani ….nell’attesa di incontrarci.

don Marco

TeleRadio Cremona Cittanova
Facebooktwittermail