Cremona in ginocchio per il maltempo: ferita anche la Cattedrale. Dalla Baviera la vicinanza e la preghiera del Vescovo, in pellegrinaggio con un gruppo cremonese

Crollata una delle coperture delle torrette della facciata nord del Duomo

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Il violento nubifragio che nel pomeriggio di venerdì 18 agosto si è abbattuto sulla città di Cremona e sul territorio ha provocato danni ovunque. Ferita anche la Cattedrale di Cremona, che ha visto crollare la sommità di una delle torrette della controfacciata nord (su largo Boccaccino). Fortunatamente il crollo non ha provocato danni a persone e cose presenti al momento nella zona.

Visibilmente danneggiato dalla grandine anche il vetro del rosone presente sulla facciata principale del Duomo, già danneggiato (e subito dopo ripristinato) nel nubifragio di luglio. La Cattedrale, così come il Torrazzo, sono comunque rimasti aperti e lo saranno anche nella giornata di sabato, con le zone interessate dai danni già messe in sicurezza.

Qualche rottura anche per i vetri delle finestre del palazzo vescovile, in particolare sopra il voltone che collega piazza S. Antonio Maria Zaccaria e via Platina, chiuso temporaneamente al transito.

Danni si sono registrati anche in molte parrocchie. È in corso l’analisi della situazione del patrimonio ecclesiastico per ogni necessaria verifica e approfondimento.

Insieme alla cattedrale di Cremona risultano gravi danni anche al prospiciente Palazzo Comunale, in particolare rispetto alla Torre Civica, di cui i resti della parte superiore, finiti sulla piazza dopo il nubifragio, accatastati accanto al Battistero, hanno impressionato i cremonesi di passaggio.

Il vescovo Antonio Napolioni dalla Baviera, dove è in pellegrinaggio con un gruppo diocesano, sta seguendo con attenzione la situazione dopo il nuifragio, mantenendosi in stretto contatto con il vicario generale, il rettore della Cattedrale, il vicario zonale della città di Cremona e diversi parroci. «Con il gruppo di pellegrini cremonesi in visita alle città storiche della Baviera – fa sapere il Vescovo – non potevamo che offrire la nostra preghiera, a sostegno delle persone e famiglie più coinvolte, con particolare attenzione a chi è stato ferito e a chi per ora non può rientrare a casa o al lavoro in sicurezza. Certi che non mancheranno l’impegno di tutti e la solidarietà verso i più deboli».

TeleRadio Cremona Cittanova
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