La Facoltà di Scienze agrarie, alimentari e ambientali dell’Università Cattolica del Sacro Cuore ha partecipato a “From Seeds to Foods” – Global Exhibition 20026”, l’evento organizzato dalla FAO al Circo Massimo di Roma. Un percorso dal seme al cibo per scoprire come funzionano i sistemi agroalimentari: dalla produzione alla trasformazione, fino ai mercati e al consumo. Attraverso spazi es positivi, attività interattive e dimostrazioni dal vivo, la mostra ha raccontato il ruolo dell’innovazione e della conoscenza in ogni fase di questo viaggio. In questo contesto, la Facoltà ha proposto un confronto tra prodotti lattiero-caseari e alternative vegetali (dairy products), integrando le prospettive della microbiologia, delle tecnologie alimentari, della nutrizione, della zootecnia e della sostenibilità. L’obiettivo è stato mostrare come le differenze tra queste categorie di prodotti non riguardino soltanto le materie prime, ma anche la sicurezza e la qualità microbiologica, i processi produttivi, le caratteristiche nutrizionali e l’impatto ambientale. Con un approccio multidisciplinare tradotto in esperienze accessibili.
«Siamo davvero contenti di aver potuto partecipare a questa manifestazione internazionale, portando il tema del confronto tra prodotti lattiero-caseari e alternative di origine vegetale» raccontano le studentesse e gli studenti al loro ritorno a Santa Monica. «Abbiamo affrontato questo confronto in maniera trasversale e multidisciplinare, da diversi punti di vista: microbiologico, tecnologico, nutrizionale, zootecnico e della sostenibilità. Rappresentare l’Università Cattolica in un evento internazionale organizzato dalla FAO è stato per noi motivo di grande soddisfazione, un’occasione preziosa per raccontare le nostre attività di ricerca a un pubblico molto ampio ed eterogeneo».
Per rendere questi argomenti più immediati, il team dell’Università Cattolica ha proposto diverse attività pratiche e interattive. «Per parlare di sostenibilità, ad esempio, abbiamo realizzato un gioco con i LEGO® che permetteva di visualizzare e confrontare l’impatto delle diverse bevande sia per quantità sia per il loro apporto proteico» spiegano gli studenti, che sono stati accompagnati da diversi docenti, tra cui Paolo Sckokai, vicepreside della Facoltà di Scienze agrarie, alimentari e ambientali, Margherita Dall’Asta e Gianluca Giuberti. «Per la parte zootecnica abbiamo portato diversi tipi di mangimi, mostrando concretamente quanto lo studio e la formulazione di una dieta ricca, equilibrata e attentamente studiata per l’animale possano contribuire alla produzione di un latte vaccino di qualità. Per la parte microbiologica abbiamo invece mostrato alcuni microrganismi alteranti associati a queste matrici e il MinION, uno strumento portatile per il sequenziamento del DNA che utilizziamo per studiare e confrontare le comunità microbiche presenti negli alimenti».
Una delle attività che ha suscitato maggiore curiosità è stata sicuramente la “ruota delle fake news”. «L’abbiamo costruita come un vero e proprio gioco per sfatare alcuni dei falsi miti più diffusi sui prodotti lattiero-caseari e sulle alternative vegetali» aggiungono gli studenti. «Girando la ruota, i visitatori sono stati coinvolti in domande e affermazioni su cui discutere insieme, in modo da imparare a distinguere ciò che è supportato dalle evidenze scientifiche da ciò che invece rappresenta una semplificazione o una falsa credenza. Questo gioco didattico è stato particolarmente apprezzato anche dai bambini e dai ragazzi delle classi presenti, che hanno potuto avvicinarsi a questi temi in modo semplice, divertente e interattivo».
Da questa esperienza le studentesse e gli studenti dell’Università Cattolica dicono di aver imparato «il valore del confronto e della divulgazione scientifica», perché «trovarsi a spiegare temi che affrontiamo quotidianamente nella ricerca a persone con età, formazione e conoscenze molto diverse è stato stimolante, e ci ha ricordato quanto sia importante riuscire a rendere la scienza accessibile senza perdere rigore scientifico».










