La Cattedrale di Cremona protagonista su La7 a “Bella Italia”

Nella trasmissione condotta da Fabio Troiano un riconoscimento importante per la "chiesa madre" della Diocesi con un focus sull'adeguamento liturgico

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La piazza del Comune di Cremona, il Torrazzo e soprattutto la Cattedrale sono stati tra i protagonisti di “Bella Italia”, il programma di La7 condotto da Fabio Troiano. Nella puntata in onda il 14 giugno la trasmissione ha tracciato, come consueto, un itinerario in dieci tappe attraverso la penisola, unendo in un solo viaggio i borghi della Lombardia e i miti della Sardegna.

Le telecamere sono giunte a Cremona dopo le tappe di Soncino e Sant’Angelo Lodigiano. L’obiettivo si è acceso su piazza del Comune, catturando in un solo sguardo il Battistero ottagonale e i 112 metri del Torrazzo. Davanti a questi monumenti il rettore della Cattedrale, monsignor Gianluca Gaiardi, ha svelato il dietro le quinte del monumento. Più che un semplice cantiere, la chiesa maggiore rappresenta una vittoria dei cremonesi. Un terremoto, a dieci anni dall’inizio dei lavori, rischiò di fermare tutto. La comunità rispose chiamando i migliori artisti dell’epoca. Il risultato si legge nelle tre facciate: il marmo che domina la piazza e il cotto che chiude i transetti.

All’interno, l’inquadratura ha seguito la luce che inonda la navata centrale. Qui si sviluppa la stratificazione dei secoli: il racconto visivo inizia con i tratti di Boccaccio Boccaccino nel catino dell’abside e si chiude, quindici anni dopo, con l’impatto della Crocifissione del Pordenone sulla contraffacciata.

Il reportage si è chiuso focalizzando lo sguardo sul presbiterio, dove il passato dialoga con la pietra contemporanea. Monsignor Gaiardi ha spiegato la genesi dell’adeguamento liturgico, nato per dare forma alle indicazioni del Concilio Vaticano II. Una trasformazione voluta dal vescovo e dalla Chiesa locale, finanziata attraverso i fondi dell’8×1000 della Chiesa Cattolica messi a disposizione dalla CEI. Dietro la nascita del nuovo ambone e della cattedra del vescovo c’è un cantiere culturale che ha unito architetti, liturgisti e artisti, capaci di inserire il presente nel solco della tradizione.

La vetrina televisiva di La7 ha offerto un motivo di sincera gioia per l’intera comunità diocesana e per la città: vedere valorizzato il patrimonio storico e, al tempo stesso, il cammino di rinnovamento liturgico e artistico della Cattedrale conferma l’importanza di un’opera che continua a parlare al presente. La Chiesa madre di Cremona si è mostrata così all’Italia intera: un monumento vivo, capace di custodire la memoria e di accogliere il futuro.

TeleRadio Cremona Cittanova
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