Con “Materia”, il mensile digitale Riflessi Magazine taglia il traguardo delle settanta edizioni. «La cifra tonda – si legge nell’introduzione al numero, disponibile online su riflessimag.it – suggerisce di tirare una qualche riga. Di solito per fare di conto, noi preferiamo farci domande. Così sulla soglia di questo numero 70 ci siamo chiesti: “Ma noi, di che materia siamo fatti?”».
Terra era stato il primo di questi settanta numeri che hanno scandito il cammino del mensile digitale dell’editrice diocesana TeleRadio Cremona Cittanova. Un cammino partito da ciò che quella terra rappresenta, il quotidiano, lo straordinario che si nasconde tra le pieghe di una società che sfugge sempre più alle semplificazioni ma che conserva un patrimonio di valori profondo e sempre sorprendente.
E oggi? Sette anni dopo quel maggio 2019 quando questo esperimento di comunicazione e di contaminazioni ha fatto il suo esordio, la “materia” di Riflessi si è arricchita, mescolata, rinnovata nella continua ricerca di storie da raccontare e di linguaggi da esplorare per una sempre più profonda connessione con “parole, immagini e persone” (per citare il claim che da sempre definisce lo stile del magazine) che emergono dal tessuto sociale e culturale del territorio.
E non solo. «I lettori – scrive ancora il coordinatore redazionale FIlippo Gilardi nella stessa introduzione al numero 70 – sono sempre lo specchio di un giornale, sia fatto di carta o di dati binari. Così, mentre Materia prendeva forma attraverso le cangianti sinapsi della nostra “redazione diffusa”, davanti a quello specchio passavano storie di imprese sportive e racconti di fantascienza (che poi tanto fanta non è…), pagelle scolastiche e giardini segreti, mani d’infermiera, opere di ogni arte, pane appena sfornato, canzoni e scene da film… Siamo fatti di tutto questo. E di tutto quello che è passato in sette anni di ricerca e di lavoro. E di quello che stiamo aspettando di incontrare per poterlo raccontare».











