Giovedì Santo in Cattedrale: «La Chiesa vuole lavare i piedi al mondo»

Il vescovo Napolioni ha presieduto la celebrazione in Coena Domini con il rito della lavanda dei piedi che ha coinvolto famiglie, giovani e consacrati di diverse nazionalità

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«Il mistero della Pasqua sfida le miserie della storia umana per dirci l’amore di Dio». Con questo invito alla riflessione il vescovo Antonio Napolioni ha dato inizio, nel pomeriggio di giovedì 2 aprile, alla solenne Messa nella Cena del Signore in Cattedrale. La celebrazione, che apre il Triduo Pasquale, ha visto la partecipazione dei fedeli riuniti per «fare memoria dell’Eucaristia, del comandamento nuovo, del sacerdozio ministeriale e dei doni che caratterizzano la vita della Chiesa».

Nell’omelia il vescovo ha richiamato la figura di san Francesco d’Assisi e il suo profondo legame con il Sacramento eucaristico. Riflettendo sull’esempio del Santo, monsignor Napolioni ha sottolineato come il vero miracolo di Francesco sia stato «l’entusiasmo della fede di questo piccolo grande uomo, che gli fa sentire tutto nella fraternità che Cristo genera in coloro che ha salvato». Un entusiasmo che trasforma il rito in vita vissuta e la penitenza in stupore per la carità divina.

Il richiamo alla fraternità universale si è concretizzato nel gesto della lavanda dei piedi. Quest’anno il vescovo ha lavato i piedi a dodici cristiani di origine straniera – tra cui bambini, adulti, giovani, famiglie e consacrati – provenienti da Nigeria, Costa d’Avorio, India, Sri Lanka, El Salvador e Romania.

«Abbiamo chiesto a fratelli e sorelle di varie comunità presenti nella nostra città e nel nostro territorio di dare volto al mondo», ha spiegato il vescovo, definendo la lavanda dei piedi come un gesto «rituale, sì, ma significativo e compromettente». Un segno che esprime la missione stessa della comunità cristiana: «La Chiesa vuole lavare i piedi al mondo perché il Figlio di Dio non è venuto a condannare il mondo, ma a dirgli quanto Dio lo ama, fino alla fine, fino agli estremi confini del tempo e dello spazio».

Al termine della liturgia l’Eucaristia è stata portata in processione nella Cappella del Santissimo Sacramento, per la reposizione. La Cattedrale è rimasta aperta per l’adorazione silenziosa di singoli e gruppi, in un clima di raccoglimento che introduce ai riti della Passione del Venerdì Santo.

I riti del Triduo proseguiranno in Cattedrale venerdì 3 aprile, a partire dalle 8.45 con la Liturgia delle Ore. Alle 18 seguirà l’azione liturgica della Passione del Signore e alle 21 la tradizionale processione cittadina con la reliquia della Sacra Spina. Sabato 4 aprile la solenne Veglia pasquale inizierà alle ore 21, mentre nel giorno di Pasqua il vescovo presiederà il Pontificale alle ore 11. Le principali celebrazioni saranno trasmesse in diretta sui canali web diocesani e in tv su CR1.

 

Il video integrale della celebrazione

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Annachiara Pini
TeleRadio Cremona Cittanova
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