A Tds riflessione su giovani e lavoro con il prof. Fabio Antoldi

Domenica 17 Ottobre nella chiesa del Maristella il primo incontro del percorso diocesano con ospite il docente di Economia dell’Università Cattolica

La vita, così come il lavoro, dipende essenzialmente dal contesto, dall’ambiente, da che cosa e da chi abbiamo intorno: purtroppo, però, la situazione non è affatto positiva. L’epidemia mondiale da Covid-19 cade a conclusione di un “decennio tosto”, tristemente segnato da un susseguirsi continuo di sconvolgimenti geopolitici, sociologici, ambientali e demografici globali.

I grandi cambiamenti che hanno veicolato le economie delle nazioni degli ultimi anni si possono raggruppare in alcuni “megatrends”, quali il cambiamento climatico e la variazione del mercato delle fonti energetiche, la digitalizzazione, invecchiamento della popolazione e il rovesciamento della piramide demografica, la riorganizzazione del potere mondiale e le connessioni legate al tema di una globalizzazione sfrenata.

Questi enormi meccanismi hanno messo in ginocchio anche e soprattutto il “Bel Paese”, che – secondo gli ultimi dati – risulta tra i Paesi meno digitalizzati, capaci di parlare la lingua inglese, innovativi, competitivi, impegnati sul fronte dell’occupazione giovanile e capaci di valorizzare economicamente i lavoratori. Insomma uno scenario a dir poco drammatico quello dipinto dal prof. Antoldi, docente dell’Università cattolica di Cremona e Piacenza e primo ospite del percorso giovanile diocesano Tds-Traiettorie di sguardi, inaugurato nel pomeriggio di domenica 17 ottobre a Cremona nella chiesa del Maristella.

Tuttavia, prosegue il relatore, «come docente, esperto del mondo del lavoro e padre» esistono delle vie d’uscita per un futuro più roseo e incoraggiante. Una soluzione si trova paradossalmente nella stessa etimologia di quella crisi che da anni affligge il sistema economico e politico italiano (e non solo): «Il significato greco di “crisi”, infatti, richiama il tema della prudenza e del discernimento, che sono nelle mani dei giovani». D’altra parte proprio i giovani, conclude Antoldi, sono la classe dirigente di un futuro che va costruito con creatività ed innovazione, mettendo in campo competenze e conoscenze e puntando ad un vero “patto sociale”.

Con questa nota di speranza si è così chiuso il primo incontro di Traiettorie di Sguardi, che tornerà con il prossimo incontro “Macchine Intelligenti” il 14 Novembre: ospite d’eccezione il prof. Paolo Benanti dell’Università Gregoriana di Roma.

 

L’intervento del prof. Fabio Antoldi

Andrea Bergonzi
TeleRadio Cremona Cittanova
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