A Misano il ricordo dei parroci don Luciano Manenti e don Gianfranco Castelli

Due targhe in loro memoria sono state realizzate nella la cappella dei preti del cimitero del paese

La parrocchia di Misano Gera d’Adda ha ricordato domenica 23 giugno don Luciano Manenti e don Gianfranco Castelli, i due ex parroci che, avvicendandosi, hanno segnato un’epoca per la comunità di Misano. Lo ha fatto con una Messa di suffragio cui ha fatto seguito la scopertura e la benedizione di due lapidi presso la cappella dei preti al cimitero.

Non fosse stato per il maltempo la Messa delle 10.30 si sarebbe tenuta proprio al cimitero, invece è stata celebrata in chiesa parrocchiale dal parroco don Stefano Zoppi che, sia all’inizio della celebrazione che durante l’omelia, ha sottolineato l’importanza dell’operato di don Luciano e don Gianfranco, «nei quali ritrovo – ha detto – l’essenzialità dell’essere sacerdote e la capacità di trasmettere il vangelo secondo la realtà di oggi».

Don Luciano Manenti, nato a Vailate il 21 gennaio 1941 e morto l’11 febbraio 2019, ordinato prete nel 1964, laureato in Pedagogia, insegnante in Seminario a Cremona dal 1968 al 1983, ha guidato la comunità parrocchiale misanese dal 1983 al 1998. Successivamente è stato parroco a Brignano fino al 2017, quando è diventato collaboratore parrocchiale a Vailate. La lapide lo ricorda come “Solerte e impegnato pastore a Misano Gera d’Adda, operatore di fraternità, illuminato catecheta”.

Sulla lapide dedicata a don Gianfranco Castelli c’è invece scritto: “Devoto, creativo, eclettico. Un’anima vibrante e appassionata dell’amore di Dio, della bellezza del cuore degli uomini e dell’arte”. Nato a Brignano Gera d’Adda l’11 dicembre 1946 e morto nel luglio dello scorso anno, don Castelli dopo l’ordinazione sacerdotale datata 27 giugno 1971 ha iniziato il proprio ministero come vicario nella parrocchia di Sant’Imerio, a Cremona, per poi essere trasferito, ancora come vicario, a Soncino nel 1979. Diventare parroco di Fiesco nel 1986 e di Misano nel 1998, succedendo pripro a don Luciano Manenti e dove rimase sino al 2021.

È stato don Stefano Zoppi a scoprire, insieme al sindaco di Misano Ivan Tassi, le due lapidi e a benedirle alla presenza dei parenti dei due sacerdoti e dei rappresentanti delle associazioni di volontariato del paese.

Luca Maestri
TeleRadio Cremona Cittanova
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