Torna la “zona rossa”, la catechesi solo a distanza

Garantito l'accesso alle chiese e la partecipazione alle celebrazioni liturgiche secondo i protocolli già in uso

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Il ministro della Salute, Roberto Speranza, sulla base dei dati e delle indicazioni della Cabina di Regia che si è riunita il 15 gennaio, sabato 16 gennaio ha firmato una nuova ordinanza che colloca dal 17 gennaio la Regione Lombardia in area rossa. Tornano pertanto in vigore, per le celebrazioni e la pastorale, le disposizione già sperimentate in passato in queste circostanze. Le maggiori novità riguardano le attività di pastorale ordinaria nelle parrocchie: gli oratori infatti dovranno restare chiusi, chiusi anche i bar parrocchiali e non sarà possibile proporre assemblee, convegni né incontri di catechesi se non a distanza in modalità digitale.

Per quanto riguarda le celebrazioni liturgiche, invece, resta in vigore il Protocollo sottoscritto lo scorso 7 maggio da Governo Italiano e Conferenza Episcopale Italiana e alla cui prassi le comunità si sono ormai abituate. L’unico cambiamento riguarda gli spostamenti: sarà infatti necessario avere con sé una copia di autodichiarazione per facilitare gli eventuali controlli dell’autorità pubblica che possono avvenire sul tragitto tra la propria residenza, il proprio domicilio o la propria dimora e la chiesa.

Ci si potrà recare per la preghiera personale o per partecipare alle celebrazioni nella chiesa più vicina alla propria abitazione o che si trovino sul tragitto degli spostamenti comunque consentiti, cioè quelli determinati da comprovate esigenze lavorative o da necessità, in modo che, in caso di controllo da parte delle forze dell’ordine, si possa esibire o rendere la autodichiarazione prevista per lo spostamento lavorativo o di necessità.

 

 

 

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