Sabato pomeriggio nella Biblioteca del Seminario la presentazione del volume su don Luigi Parazzi

Il sacerdote nel 1862 fondò la Biblioteca Comunale di Viadana. Durante l'incontro sarà presentata la rassegna “Un tè in biblioteca 2016”.

image_pdfimage_print

Sabato 6 febbraio, alle ore 16, la Biblioteca del Seminario Vescovile di Cremona ospiterà la presentazione del volume “Luigi Parazzi sacerdote, educatore e bibliotecario nell’Italia dell’Ottocento. Atti della giornata di studio, Viadana 11 ottobre 2014”, promosso dalla Società Storica Viadanese e curato da Antonio Alliani ed Ernesto Flisi. In occasione della Giornata di Studio è stata rievocata la figura di Luigi Parazzi (1834-1914) a cento anni dalla sua morte, i diversi contributi proposti hanno permesso lo sviluppo di diversi filoni culturali, apparentemente distanti tra di loro, ma concatenati alla poliedrica figura del sacerdote: la letteratura, la storia, la matematica, l’astronomia, il pensiero politico, il dibattito civile, la diffusione popolare della cultura.

Parazzi_ritrattoLuigi Parazzi fu profondamente legato all’ambiente ecclesiastico e culturale cremonese dove si formò, frequentando il Seminario 1852 al 1857, e dove visse, prestando servizio sacerdotale a Viadana, già allora appartenente alla diocesi di Cremona. Dedicò completamente la sua vita all’insegnamento, prima presso il Ginnasio poi alla Scuola Tecnica; la sua preoccupazione circa la formazione dei giovani lo portò a fondare, nel 1862, la Biblioteca Comunale di Viadana che diresse per cinquant’anni.

Trascorse una vita a tratti difficile e travagliata, fu segnato profondamente dalla sospensione a divinis inflittagli dal vescovo Geremia Bonomelli nel 1878 per aver tenuto una commemorazione del re Vittorio Emanuele II, nella quale aveva dichiarato le sue convinzioni antitemporaliste. Sospensione che venne revocata dopo due mesi, a seguito di una sua ritrattazione.

Le ricerche hanno permesso un approccio alla storia della biblioteca viadanese ed alla figura del suo bibliotecario non limitata agli aspetti meramente bibliografici e tecnici. Sono state messe in relazione tra loro vicende politiche e amministrative legate all’istruzione del clero e delle professioni lungo il XIX secolo. Tali aspetti hanno concorso a definire la personalità di don Luigi Parazzi, un intellettuale dai molteplici interessi, fortemente radicato nella sua comunità, partecipe convinto delle vicende patriottiche risorgimentali e del superamento del potere temporale del Papa.

Dai contributi emerge il clima di cambiamento che coinvolge anche l’istruzione e, di conseguenza, la necessità di pensare ad istituzioni che rispondessero alle necessità educative e culturali dei cittadini. Non è un caso quindi che il 10 maggio 1861, cioè appena quaranta giorni dopo la proclamazione del Regno d’Italia, il Consiglio Comunale di Viadana deliberasse l’istituzione della Biblioteca dichiarando che avrebbe arrecato «non lieve bene alla gioventù studiosa di questo Comune».

Il volume degli atti si segnala per la sua ricchezza di contenuti e per il qualificato e nutrito numero di accademici, storici e studiosi che vi hanno partecipato. Tra essi anche alcuni cremonesi: don Andrea Foglia, parroco di S. Abbondio e direttore dell’Archivio Storico Diocesano, Roberta Aglio e Monica Feraboli, bibliotecarie della Biblioteca del Seminario Vescovile, che ospita l’evento.

Attraverso il lavoro di riordino dell’Archivio del Seminario cremonese, condotto con la supervisione di Maria Luisa Corsi, ex direttrice dell’Archivio di Stato di Cremona, sono emerse diverse testimonianze epistolari relative alle interrelazioni tra docenti-sacerdoti e l’ambiente culturale cremonese e lombardo tra ‘800 e ‘900. Grazie a questo materiale, unito allo studio comparato delle note di possesso e delle dediche apposte su un centinaio di opuscoli conservati nel “fondo cremonese” della Biblioteca del Seminario è stato possibile evocare la figura di un suo bibliotecario storico, monsignor Angelo Berenzi, docente di latino e storia, studioso, appassionato collezionista d’arte, figura dagli interessi eterogenei che, proprio come Parazzi, dedicò la sua vita ai libri e all’insegnamento.

Si è svolta anche un’indagine nel fondo antico della Biblioteca del Seminario, in particolar modo su alcune “cinquecentine”, recanti ex-libris o note di possesso degli stessi sacerdoti ed insegnanti del Seminario. Questi volumi, lasciati all’istituzione religiosa a cavallo tra XIX e XX secolo, hanno indicato una prima via di indagine circa la circolazione del materiale librario e le finalità educative e formative dei propri possessori.

In occasione della presentazione del volume, l’Associazione Amici BiMu e la Biblioteca del Seminario Vescovile di Cremona presenteranno la rassegna “Un tè in biblioteca 2016”, che si svolgerà tra marzo e maggio 2016.

Facebooktwittermail