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Come pregare? Il 21 aprile incontro per i giovani in Cattedrale

Dopo una lettura biblico-vocazionale dei dipinti della Duomo, un giovane educatore aiuterà a muoversi tra le pagine della Bibbia prima dell'intervento del vescovo Napolioni

Radunare gruppi di giovani per parlare di un argomento impegnativo come la vocazione sembrerebbe un’impresa ardua. Invece, tra ottobre e novembre, grazie al coinvolgimento diretto del nostro Vescovo, che per primo ha creduto in questa idea, e dei confratelli sacerdoti di tutta la diocesi che hanno dimostrato altrettanta convinzione, in diocesi si sono svolti quattro incontri  con una partecipazione che sarebbe riduttivo definire buona. Continue reading »

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Adolescenti a Roma, la conclusione del pellegrinaggio diocesano in piazza S. Pietro incontrando Papa Francesco

Dal Santo Padre l'invito ai ragazzi cremonesi a vivere il messaggio pasquale testimoniando la pace

«Vivete in pienezza il messaggio pasquale, testimoniando dappertutto la pace, dono di Cristo Risorto». Sono queste le parole che Papa Francesco ha rivolto, al termine dell’udienza generale di mercoledì 19 aprile, agli adolescenti della diocesi di Cremona presenti in piazza S. Pietro. Si è rivolto esplicitamente a loro, presenti in Vaticano insieme a circa 7mila ragazzi milanesi, a conclusione del consueto pellegrinaggio organizzato a Roma nelle giornate successive alla Pasqua. Continue reading »

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La notte di Pasqua saranno battezzati 22 catecumeni

Dalle mani del vescovo Antonio Napolioni riceveranno anche la Cresima e la Comunione

Sono 22 i catecumeni che nella notte di Pasqua riceveranno i sacramenti dell’Iniziazione cristiana: Battesimo, Cresima e Prima Comunione. Un numero importante, quasi il doppio rispetto agli anni passati. Molti i catecumeni di origine straniera, ma non mancano alcuni italiani. E ci sono anche alcune coppie di sposi. Continue reading »

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Concerto pasquale in Cattedrale con il Polifonico

La compagine canora diretta dal meestro Federico Mantovani è stata supportata dall’Orchestra Filarmonica Italiana

La musica sacra dell’Ottocento (soprattutto in Italia) finisce con il subire uno sdoppiamento tra forme espressive più legate alla tradizione e alla liturgia e altre condizionate dal processo di secolarizzazione in atto nella società come pure dai mutati indirizzi estetici indotti dalle poetiche romantiche e poi decadentiste. Il concerto di Pasqua del Polifonico la sera di giovedì 20 aprile in Cattedrale ha indagato proprio questi confini, con pagine di Brahms e Puccini, facendone poi sintesi con due bei componimenti di Federico Mantovani, ormai da qualche anno guida dell’ensemble cremonese accompagnato, per l’occasione, dall’Orchestra Filarmonica Italiana. Continue reading »

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Scelte vocazionali: è questione di metodo

Venerdì 21 aprile in Cattedrale una serata per aiutare i giovani a pregare. Dal Vescovo l'invito a vivere l'esperienza di Taizé

Una serata di stampa vocazionale, ma non per suggerire un certo tipo di scelta, quanto piuttosto per insegnare un metodo che potrà portare a cogliere, accogliere e scegliere la propria vocazione. Questo lo stile della serata svoltasi venerdì 21 aprile in Cattedrale. Un incontro rivolto a giovani, svolto in uno stile abbastanza insolito. Lo si intuiva già dalla disposizione dei posti a sedere: non rivolti verso l’altare maggiore, ma guardando la controfacciata del Duomo. Continue reading »

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Messaggio pasquale del Vescovo: «È il Signore!»

Il messaggio di auguri di mons. Antonio Napolioni ai cremonesi

Di seguito pubblichiamo il messaggio pasquale che il vescovo Antonio Napolioni rivolge alla Diocesi attraverso i mezzi della comunicazione sociale.

 

Carissimi fratelli e amici,

80 anni fa don Primo Mazzolari pubblicava uno splendido testo dal titolo Il buon samaritano, dandoci provocazioni vere e sempre attuali. Nel messaggio per la Quaresima, con gli impegni concreti che ne scaturivano, abbiamo già fissato lo sguardo sulla compassione di quello straniero, quasi un “senza-Dio”, che però sorpassa le pigrizie e le scuse di quanti, come il sacerdote e il levita, “passarono oltre”, lasciando il malcapitato sulla strada, mezzo morto. Ma il Papa ci ricorda che il vero cristiano non “passa oltre”, non guarda dall’altra parte, non si rifugia nell’indifferenza davanti alle sofferenze dei fratelli. È chiaro, ma qualcosa ci impedisce di viverlo!

Proviamo a rifletterci ancora. Rientrati dal bel pellegrinaggio diocesano sui Luoghi Santi, mentre si avvicinano i Giorni Santi della Passione del Signore, e pregustiamo già l’incontenibile gioia della Pasqua, il tema del “passaggio” bussa ancora al nostro cuore, perché se ne dilati il senso, e il desiderio.

 

Un passaggio epocale

Alle nostre generazioni è capitato di vivere in questo tempo, di rapidissimi e sconvolgenti mutamenti, in cui vediamo realtà che appaiono in crisi e vanno scomparendo, mentre fatichiamo a decifrare il futuro, il nuovo, l’orizzonte. Testimoni di assurda e vile violenza su inermi ed innocenti, in un travaglio che sembra non aver fine. In mezzo al guado, non sappiamo se tornare indietro (sarebbe impossibile) o passare all’altra riva, con tutte le sue incognite. Chi ci guiderà?

Credo che i giovani, quando non sono precocemente influenzati dal pessimismo degli adulti, siano i più capaci di osare, di fermarsi ad ascoltare le voci e interpretare le lingue, senza paura di diventare cittadini del mondo. E credo che Gesù, il Vivente, possa parlarci anche attraverso di loro, profeti del Regno di Dio anche senza saperlo. Per questo, sviluppiamo in ogni parrocchia la preparazione del Sinodo dei Giovani, per non restare indietro nel cammino.

 

Il passaggio dell’angelo

Il libro dell’Esodo, che rileggiamo in questo tempo, narrando la prima Pasqua, ci mostra il passaggio dell’angelo sterminatore che, nella notte della liberazione dalla schiavitù, “passa oltre” le case degli Ebrei, riservando morte e terrore a quelle dei nemici. Un linguaggio duro, che tuttavia esprime la fedeltà di Dio al suo progetto di salvezza. Così, il popolo dei poveri può “passare il mare” camminando all’asciutto, prima di attraversare il deserto e giungere alla terra promessa.

Quella notte le famiglie erano riunite, a gruppi, per mangiare la Pasqua: anche nel buio del presente, la Chiesa raduna le famiglie, o quanto resta di esse, per un banchetto di speranza, aperto a tutti. Il nuovo Agnello, col suo sangue, ricostruisce le case e le relazioni, mai abbastanza antisismiche, se non le stabiliamo sulla roccia della Sua Parola. La potenza della Liturgia cristiana sgorga dalla Pasqua e offre a tutti, anche quest’anno, un nuovo inizio.

 

Il passaggio del Signore

La vita con la sua complessità, e la grazia con la sua fantasia, chiamano alla fede, che riconosce il Risorto, e grida con gioia: “E’ il Signore!”. Mi auguro che questa continua riscoperta corra di bocca in bocca, rincuorando ogni sforzo di comunione, vero segno del passaggio del Signore nelle nostre vite. Imparando a non trascurare nessun frammento del corpo di Cristo, la Chiesa sparsa in paesi e parrocchie, nascosta nei letti di dolore e nei grembi gravidi di vita.

Questo è l’augurio di chi è stato inviato ad essere testimone del Risorto, indegno ma necessario segno dell’Unico Pastore: veder crescere l’unità del gregge, l’armonia nella famiglia, la testimonianza della carità. Da questo riconosceranno Colui in cui crediamo, da quanta cura avremo gli uni per gli altri. Gli impegni della Quaresima potranno diventare i frutti della Pasqua, e i nuovi progetti per la quotidianità.

Maria, la Madre che non passa invano, che non abbandona nessuno dei suoi figli, che raccoglie nel suo abbraccio ogni volto che Le rammenti il Figlio, ci precede nel cammino. Come sicuro segno di speranza.

Buona Pasqua a tutte le nostre famiglie e comunità.

 

+ Antonio, vescovo

 

Il testo del messaggio (pdf)

 

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“Laboratori del bene comune” a Vescovato

Riproposta anche quest’anno l’iniziativa promossa in sinergia con l’Ufficio diocesano per la Pastorale sociale e del lavoro

Tornano anche quest’anno a Vescovato i “Laboratori del bene comune” promossi dalle Zone pastorali 7 e 8 insieme all’Ufficio diocesano per la Pastorale sociale e del lavoro. Tre gli incontri in programma, da metà aprile a inizio di maggio, in tre mercoledì sera presso l’oratorio “La Rocca”. Continue reading »

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DettoFatto: dopo gli incontri per i responsabili del Grest, in agenda le serate di presentazione per gli animatori

Nuova formula a iscrizione per le due serate di Cremona (30 aprile) e Caravaggio (7 maggio): gruppi accolti solo prenotati e accompagnati

Si sono concluse negli oratori del Boschetto (a Cremona), di Mozzanica e Casalmaggiore le presentazioni del Grest 2017 ai responsabili, sacerdoti e laici chiamati a pensare la preparazione e la gestione delle attività di “DettoFatto. Meravigliose le tue opere”. Lo staff della Federazione Oratori Cremonesi ha predisposto la condivisione del progetto educativo che Cremona, in forte sinergia con tutte le diocesi lombarde, ha prodotto e che è confluito negli strumenti del Grest 2017 editi da ODL (Oratori Diocesi lombarde). Continue reading »

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Marcia per la Vita del 20 maggio a Roma: da Cremona un pullman

L'iniziativa rilanciata dal Movimento per la Vita e il Centro Aiuto alla Vita di Cremona. Iscrizioni entro il 5 maggio

Anche il territorio cremonese prenderà parte alla settima “Marcia per la Vita” che sabato 20 maggio si terrà a Roma (dalle 15.30 con partenza da piazza della Repubblica). Per favorire la partecipazione il Movimento per la Vita e il Centro Aiuto alla Vita di Cremona, in collaborazione con “Pellegrini con Gioia”, organizzano un pullman, con partenza da Cremona alle 6 del mattino e rientro previsto in nottata.

Le iscrizioni, sino a esaurimento posti, fino al 5 maggio contattando “Pellegrini con Gioia” (info@pellegrinicongioia.it; cel. 393-2841697) o Giorgio Telò (giorgio.telo@libero.it; cel. 328-0975194). Per gli adulti il costo della trasferta è di 30 euro, 10 per i ragazzi sino ai 14 anni.

 

La Marcia per la Vita

La Marcia per la Vita, giunta ormai alla settima edizione, è paragonabile, sia per le dimensioni sia per la qualità delle presenze, alle Marce che hanno una più antica tradizione. Ricordiamo, tra gli altri, gli eventi pro-life che si tengono a Berlino, Bordeaux, Bratislava, Brisbane, Bruxelles, Canada (15 città), Den Haag, Dublino, Guatemala City, Polonia (18 città), L’Aja, Lima, Parigi, Praga, Washington, Zurigo.

La Marcia per la Vita di Roma è divenuta un evento internazionale perché ad essa sono presenti rappresentanti delle principali istituzioni che operano in tutto il mondo in difesa della vita e della famiglia. Le unisce la consapevolezza della necessità di creare un fronte comune contro quelle lobby internazionali che, negli ultimi decenni, hanno operato in modo sistematico per trasformare – nel senso comune e nelle leggi – un delitto in un diritto.

Non si tratta di un’iniziativa partitica, perché è indipendente da ogni gruppo o partito politico, ma si propone di incidere sul potere legislativo, italiano e internazionale, manifestando il rifiuto di ogni legge che legalizzi l’uccisione dell’essere umano innocente. La Marcia non è neppure una iniziativa ecclesiale, perché non è promossa dalle autorità ecclesiastiche, ma da uomini e donne di buona volontà decisi a difendere quei princìpi che appartengono a tutti, credenti e laici, in quanto incisi nel cuore di ogni essere umano. E non è neppure un movimento, ma un evento che riunisce una volta all’anno a Roma, gruppi, associazioni, e soprattutto famiglie, in spirito unitario e in un clima amichevole e festoso.

La Marcia per la Vita impegna per la sua organizzazione un gruppo di volontari che lavorano per un intero anno alla sua realizzazione, senza percepire finanziamenti di nessun tipo, se non le libere offerte di coloro che ne condividono gli obiettivi.

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Il sito ufficiale della Marcia per la Vita

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