È tempo di ripartire: inaugurato il nuovo anno associativo dell’Azione Cattolica di Cremona

Una giornata di incontro, preghiera, attività e condivisione per ritrovarsi come associazione e rimettersi in cammino insieme: al centro, la gioia di generare novità e costruire comunità

 

Sabato 3 ottobre, negli spazi del Campus Santa Monica dell’Università Cattolica di Cremona, l’Azione Cattolica diocesana si è ritrovata per la tradizionale Festa unitaria, appuntamento che segna l’inizio di un nuovo anno associativo e offre a bambini, ragazzi, giovani e adulti l’occasione di riscoprire la bellezza di camminare insieme.

“È tempo di ripartire: al via il nuovo anno dell’Azione Cattolica di Cremona” è l’invito che ha accompagnato la giornata, pensata per riunire le diverse generazioni dell’associazione in un’esperienza di fraternità, incontro e condivisione. Un pomeriggio e una serata per ritrovarsi, rinsaldare i legami e guardare con fiducia alle esperienze che attendono i gruppi parrocchiali nei prossimi mesi.

Il ritrovo, previsto alle ore 15, ha aperto una giornata scandita da momenti diversi, ma uniti da un unico desiderio: ripartire insieme, riconoscendosi parte di una comunità che cresce grazie al contributo di ciascuno.

Alle 15.30, l’apertura ufficiale della festa con un momento di preghiera guidato dal vescovo Antonio Napolioni ha rappresentato un momento significativo per affidare il nuovo cammino associativo alla guida del Signore e rinnovare il legame tra l’Azione Cattolica e la Chiesa diocesana. Nella sua breve riflessione il vescovo è partito ricordando san Francesco che proprio il 3 ottobre di 800 anni fa, dopo i vespri, cantando con i suoi fratelli frati, morì.

A seguire, dalle 16, spazio alle attività dedicate a bambini, ragazzi, giovani e adulti: occasioni per incontrarsi, mettersi in gioco e condividere esperienze, valorizzando la ricchezza delle diverse età e sensibilità. Perché l’Azione Cattolica è proprio questo: un’associazione nella quale ciascuno può trovare il proprio posto e contribuire, con i propri talenti, alla vita della comunità.

La giornata è proseguita alle 18 con la Messa presso la chiesa di San Bassano, a Cremona. Un momento per raccogliersi nella preghiera, ritrovare il centro del cammino comune e riconoscere nella fede la radice dell’impegno associativo.

Alle 19.30, infine, la cena condivisa presso l’oratorio di via Chiara Novella ha concluso la festa, offrendo un’ulteriore occasione per stare insieme in semplicità e rafforzare quei legami che rendono l’associazione una casa aperta a tutti. Dopo cena un concerto tenuto da una Band associativa nel quale si è potuto cantare e rinsaldare le relazioni tra diverse generazioni.

La convivialità, in fondo, racconta molto dello stile dell’Azione Cattolica: sedersi alla stessa tavola, ascoltarsi, conoscersi meglio e riconoscere nell’altro un compagno di strada. È nella quotidianità di questi gesti che la fraternità prende forma e diventa una testimonianza concreta. Dopo cena un concerto tenuto da una Band associativa nel quale si è potuto cantare e rinsaldare le relazioni tra diverse generazioni

La Festa unitaria del 3 ottobre ha così dato il via a un nuovo tratto di cammino per l’AC di Cremona. Un anno da vivere con entusiasmo e disponibilità, pronti ad accogliere le sfide del presente senza perdere la ricchezza della propria storia.

Con lo sguardo rivolto al futuro e i piedi ben piantati nelle comunità, l’Azione Cattolica riparte dalla bellezza dello stare insieme, dalla forza del Vangelo e dalla responsabilità di ciascuno. Perché il nuovo che ci attende non nasce da soli: cresce quando ci si incontra, si condivide e si sceglie, giorno dopo giorno, di generare speranza.

 

«Vino nuovo in otri nuovi»: la novità che genera vita

La Festa unitaria si inserisce nel cammino dell’Azione Cattolica italiana per l’anno associativo 2026/2027, accompagnato dall’icona biblica “Vino nuovo in otri nuovi” (Mc 2,18-22). Un’immagine evangelica che invita a non vivere la fede come semplice ripetizione di abitudini, ma ad accogliere la novità di Cristo, lasciandosi trasformare dal suo incontro. Il vino nuovo richiama una gioia da custodire e condividere, mentre gli otri nuovi suggeriscono la disponibilità a rinnovare il proprio modo di guardare la realtà, le relazioni e la vita associativa.

È un invito particolarmente significativo per un’associazione che fa dell’incontro tra generazioni, della formazione e della corresponsabilità il cuore della propria esperienza. Ripartire, infatti, non significa soltanto dare avvio a nuove attività, ma lasciarsi interrogare dal Vangelo per trovare strade sempre nuove attraverso cui abitare il presente e testimoniare la fede nella vita quotidiana.

Generare, la parola che accompagna il percorso associativo, significa allora dare spazio alle persone, accompagnare la crescita dei più giovani, sostenere gli adulti nelle loro responsabilità e costruire legami capaci di far fiorire il bene nelle comunità. Una sfida che coinvolge tutti e che trova nella dimensione unitaria dell’associazione una delle sue espressioni più concrete.

TeleRadio Cremona Cittanova
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