Unità pastorale “Maria Regina Familiae”: l’ingresso di don Gabriele Mainardi domenica pomeriggio a Corte de’ Frati chiude gli insediamenti dei nuovi parroci

Le comunità di Castelnuovo Gherardi, Casalsigone, Corte de’ Frati, Olmeneta e Pozzaglio accolgono il nuovo sacerdote l'11 ottobre nella Messa delle 17 presieduta dal vescovo Antonio Napolioni

Le comunità dell’unità pastorale “Maria Regina Familiae”, formata dalle parrocchie di Castelnuovo Gherardi, Casalsigone, Corte de’ Frati, Olmeneta e Pozzaglio, si preparano ad accogliere don Gabriele Mainardi, nominato nuovo parroco in solido e moderatore, che affiancherà don Giovanni Tonani, già parroco in solido delle cinque comunità dal 2017. L’ingresso avverrà domenica 11 ottobre, alle 17, nella chiesa dei Santi Filippo e Giacomo, a Corte de’ Frati, e chiuderà il programma degli ingressi dei nuovi parroci nominati dal vescovo la scorsa estate. Don Mainardi prende il posto di don Gabriele Battaini, trasferito nell’unità pastorale di Casirate d’Adda, Calvenzano e Arzago d’Adda, con anche l’incarico di cappellano all’Ospedale di Treviglio-Caravaggio.

In vista dell’ingresso del nuovo parroco e per iniziare il cammino insieme, le comunità hanno promosso nel mese di ottobre una serie di incontri conoscitivi tra don Mainardi e i diversi gruppi e organismi dell’unità pastorale: Consiglio pastorale unitario, Consigli per gli affari economici e Consiglio dell’oratorio, oltre che con i catechisti ed i volontari.

«Preziosi momenti di primo confronto, dialogo e scambio di idee – ha spiegato don Tonani – per sintonizzare il cuore e i passi nel nuovo anno pastorale che si apre. Saranno occasioni di riflessione sul ruolo del sacerdozio nella comunità cristiana. E in questi giorni sono inoltre avvenuti i saluti nelle diverse parrocchie e le preghiere per l’affidamento dei due sacerdoti: è il modo con il quale le comunità hanno voluto esprimere la loro vicinanza in questo passaggio a don Mainardi e don Battaini».

L’insediamento di domenica seguirà il cerimoniale diocesano: sul sagrato il nuovo parroco riceverà il saluto da parte dell’Amministrazione comunale; quindi la Messa presieduta dal vescovo Antonio Napolioni. La liturgia si comporrà di diversi momenti chiave: dopo la lettura del decreto di nomina e il canto del Veni Creator, il nuovo parroco aspergerà l’assemblea e incenserà la mensa eucaristica, ricevendo quindi il benvenuto della comunità parrocchiale nelle parole di un suo rappresentante. Al termine dell’omelia, proposta dal vescovo, il nuovo parroco reciterà da solo la professione di fede (il Credo), segno che sarà lui il primo responsabile della diffusione della fede nella comunità. Solo al termine della celebrazione don Mainardi prenderà la parola per i saluti e i ringraziamenti.

«I tempi del Signore chiedono spesso alle nostre comunità la disponibilità a mettersi in cammino, fidandosi del suo disegno anche quando il distacco porta con sé un’inevitabile fatica del cuore – ha scritto don Tonani nel bollettino parrocchiale –. Il nostro cuore si apre con gioia e speranza nell’accogliere don Gabriele, al quale rivolgiamo il nostro più affettuoso e cordiale benvenuto».

Don Tonani, nella sua lettera, ha sottolineato come i luoghi di evangelizzazione proseguono oltre i confini della parrocchia: questa sarà una delle prossime sfide della nuova guida. «In sintonia con le indicazioni del nostro Vescovo Antonio per l’anno pastorale, siamo chiamati a essere una “comunità in cammino”: non recinti chiusi o spaventati dai cambiamenti, ma realtà capaci di superare i campanilismi per fare sintesi attorno all’Eucaristia, alla formazione e alla carità verso le fragilità del territorio. Accogliamo questo tempo di passaggio con fiducia: sosteniamo don Gabriele nella sua nuova missione e abbracciamo don Gabriele, sapendo che, fin “dal punto a cui siamo arrivati, insieme procediamo”».

 

 

Profilo biografico del nuovo parroco

Don Gabriele Mainardi, classe 1983, originario di Cumignano sul Naviglio, è stato ordinato il 12 giugno 2010. Ha iniziato il proprio ministero come vicario a Mozzanica.
Dal 2019 era vicario parrocchiale nell’unità pastorale “Madonna del Roggione” formata dalle cinque parrocchie di Gera d’Adda (S. Pietro e San Rocco), Pizzighettone, Regona e Roggione. Ora il vescovo l’ha scelto come nuovo parroco in solido e moderatore dell’unità pastorale di Casalsigone, Castelnuovo Gherardi, Corte de’ Frati, Olmeneta e Pozzaglio, prendendo il testimone da don Gabriele Battaini e collaborando con il parroco in solido don Giovanni Tonani.

 

 

Il saluto del nuovo parroco sul bollettino parrocchiale

A tutti coloro che sono in queste comunità, amati da Dio e santi per chiamata, grazia a voi e pace da Dio, Padre nostro, e dal Signore Gesù Cristo! Non ho trovato parole più belle che quelle dell’apostolo Paolo per rivolgervi questo primo saluto. Ho il cuore pieno di emozione e di gioia per questo nuovo tratto di strada che il Signore mi chiede di percorrere con voi. Per me è la prima volta in questo servizio da Parroco. In queste settimane ho già potuto godere dell’esperienza e della vicinanza di don Giovanni con cui condividerò questo cammino. E per questo lo ringrazio fin da ora.  E ho pure sperimentato la fraternità e l’amicizia con don Gabriele che voglio ringraziare per come si è speso per il bene della nostra Unità Pastorale.  Queste righe servirebbero per presentarmi, ma parlare di sé non è mai un’impresa facile. Si rischiano tante banalità. Si cade facilmente nella narrazione eroica di date, di imprese e di coordinate geografiche che non servono a nulla. Mi piacerebbe presentarmi a voi semplicemente condividendo quello che di bello porto nel cuore. I desideri che mi animano li ho imparati dai preti che in questi anni di ministero mi hanno accompagnato.  Uno di questi desideri è che si possano costruire tra noi relazioni fraterne, significative e autentiche. Libere e franche. Relazioni evangeliche. Dove l’unico interesse è quello di crescere cristianamente e quindi umanamente, alla scuola del Vangelo. Ho sperimentato che se Cristo è il centro, possono nascere legami splendidi che incoraggiano a camminare verso il bene.  Un altro desiderio è che si possa collaborare con responsabilità e passione per costruire insieme la Chiesa. Senza particolarismi e interessi di parte. Ho imparato che coltivando questo desiderio ci si contagia nel bene. Relazioni evangeliche e collaborazione responsabile spingono in un’unica direzione. Verso quello che chiunque ha a cuore la comunità desidera: Cristo! Il vescovo ci consegna questa parola di san Paolo per il nuovo anno pastorale: “Per noi vivere è Cristo.” San Paolo non dice “vivere per Cristo”, come se Cristo fosse solo uno scopo, un ideale. Dice: vivere è Cristo. Lui è la vita stessa. Senza di Lui, anche se le nostre parrocchie fossero più belle, più organizzate, piene di attività, rimarrebbero vuote. Se manteniamo Lui al centro, tutto il resto trova il suo giusto posto. Ogni comunità è un dono unico, ma è solo insieme che diventiamo pienamente Chiesa. Cioè la casa dove volentieri ci si incontra tra famiglie, dove con gioia si prega, con coraggio si educa, con speranza si affronta la malattia e la vecchiaia, dove con ambizione si matura nella vita spirituale.  Non so se adesso sapete qualche cosa in più di me, ma per conoscerci ci sarà tempo. Però ora sapete che anche io condivido i vostri stessi desideri. Per questo, insieme, io, don Giovanni e tutti voi, li possiamo trasformare in realtà per la nostra unità pastorale. Nell’attesa di potervi incontrare personalmente, vi tengo nella mia preghiera e vi chiedo il dono della preghiera per me.

Don Gabriele Mainardi

 

 

 

Jacopo Orlo
TeleRadio Cremona Cittanova
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