Nella mattinata di domenica 11 ottobre don Pierluigi Fontana farà il suo ingresso come nuovo parroco di Mozzanica. Il sacerdote originario di Vicomoscano, frazione di Casalmaggiore, sarà accolto alle 9.45 all’oratorio San Luigi e Sant’Agnese da dove partirà un corteo per le vie del paese che, accompagnato dalla locale banda musicale “Don Paltenghi”, si dirigerà alla chiesa parrocchiale di Santo Stefano.
Sul sagrato il saluto del sindaco Simone Piana e alle 10.30 la Messa solenne d’insediamento presieduta dal vescovo Antonio Napolioni. La liturgia che seguirà la modalità di svolgimento classica per queste genere di celebrazioni. Iniziata la liturgia, dopo la lettura del decreto di nomina e il canto del Veni Creator, don Fontana aspergerà l’assemblea e incenserà la mensa eucaristica, ricevendo quindi il benvenuto da parte di un rappresentante della parrocchia. Al termine dell’omelia proposta dal vescovo, il nuovo parroco reciterà da solo la professione di fede (il Credo), come primo testimone della diffusione della fede nella comunità affidatagli. Solo al termine della celebrazione prenderà quindi la parola per i saluti e i ringraziamenti. Al termine della Messa di nuovo tutti in oratorio per un rinfresco.
In preparazione all’ingresso del nuovo parroco alcuni appuntamenti celebrativi, con la Messa mercoledì 7 ottobre alle 9.30 e giovedì 8 ottobre alle 21 (seguita dall’adorazione eucaristica).
All’indomani del suo ingresso, don Fontana presiederà nella serata di lunedì 12 ottobre (ore 21) in chiesa parrocchiale la Messa in suffragio dei defunti della parrocchia.
Nella sua lettera di saluto ai mozzanichesi, pubblicata sul bollettino parrocchiale, don Pierluigi Fontana, alla sua prima esperienza come parroco (per lui, ex vicario a Casirate, si tratta di un ritorno in Bassa Bergamasca dopo 9 anni), esorta i parrocchiani a camminare insieme “Per cercare in questo tempo come dare concretezza al Vangelo nei gesti, nelle parole, nelle scelte e nella vita comunitaria”. “In un tempo – prosegue – così segnato da divisioni, conflitti, e ingiustizie, mi pare ci sia altrettanto bisogno di costruire con costanza e testardaggine una mentalità diversa. Le nostre comunità, i nostri oratori, possono davvero essere luoghi in cui far crescere qualcosa di meglio. Osare l’ascolto, la comprensione, l’accoglienza dell’altro, il perdono chiesto e donato, accorgersi e aiutarsi a vedere chi e che cosa c’è oltre le nostre soglie. Tutto questo può fare la differenza e lo spessore di una comunità che desidera dirsi e continuare ad essere cristiana oggi”.
Profilo biografico del nuovo parroco
Don Pierluigi Fontana, classe 1982, originario della parrocchia di Vicomoscano, è stato ordinato sacerdote il 12 giugno 2010. Ha iniziato il proprio ministero come vicario a Casirate d’Adda; nel 2017 il trasferimento a Cremona, come vicario di Cristo Re. Laureato in Filosofia, dall’aprile al settembre 2023 è stato amministratore parrocchiale di Cristo Re a seguito dell’elezione di mons. Enrico Trevisi (allora parroco di Cristo Re) a vescovo di Trieste. Ora il vescovo l’ha scelto come nuovo parroco di Mozzanica, dove prenderà il testimone da don Bruno Galetti.
Il saluto di don Fontana sul bollettino parrocchiale
Carissimi tutti! Manca ormai poco al mio arrivo in mezzo a voi. Il mio primo desiderio è potervi conoscere il più possibile perché tutto quel che sarà non potrà che giocarsi a partire dalle nostre relazioni. Come sapete sono alla mia prima esperienza come parroco. Sono stato sette anni vicario a Casirate d’Adda (2010-2017) e poi nove anni nella parrocchia di Cristo Re a Cremona (2027-2026). Ora mi trovo all’inizio di un nuovo, significativo e impegnativo capitolo della mia vita: mi aiuterete voi a scriverlo grazie alla storia che insieme condivideremo. Siamo chiamati a camminare insieme per cercare in questo tempo come dare concretezza al Vangelo nei gesti, nelle parole, nelle scelte, nella vita comunitaria. Dovremo continuare a comprendere insieme come il Vangelo ci rende nuovi ogni giorno, pur rimanendo sempre lo stesso di sempre. Dico che dovremo continuare perché so bene di inserirmi in una storia che mi precede. Sono curioso di conoscerla grazie a voi e sono grato per chi l’ha scritta prima di me. Il mio pensiero va ai preti che negli anni sono stati chiamati a guidare la nostra comunità. Ringrazio in modo particolare don Bruno che da subito mi ha accolto e assicurato il suo aiuto perché potessi inserirmi al meglio in questa nuova esperienza.
Il Vangelo ci rende nuovi ogni volta che lo accogliamo. Ci aiuteremo a scoprirlo presente nelle nostre vite e nella vita di tutti. Dovremo scoprirlo per comprendere a cosa ci chiama. Proveremo a lasciarci stupire dalle sue sorprese creative per poter scrivere pagine di vita belle perché autenticamente comunitarie.
Il Vangelo ci spinge a guardare in alto, a guardare in grande e ad allargare lo sguardo per accorgerci di tutto e di tutti, senza la paura di affrontare anche strade nuove, così come il Signore ci indicherà e come noi riusciremo ad assecondare le sue chiamate.
In un tempo così tanto segnato da divisioni, conflitti e ingiustizie, mi pare ci sia altrettanto bisogno di costruire con costanza e testardaggine una mentalità diversa. Le nostre comunità, i nostri oratori, possono essere davvero luoghi in cui far crescere qualcosa di meglio. Osare l’ascolto, la comprensione, l’accoglienza dell’altro, il perdono chiesto e donato, accorgersi e aiutarsi a vedere chi e cosa c’è oltre le nostre soglie. Tutto questo può fare la differenza e lo spessore di una comunità che desidera dirsi e continuare ad essere cristiana oggi.
Arrivederci a presto per continuare con voi la ricerca del Signore. Egli che già ci precede sulle nostre strade ci chiede di metterci sempre sulle sue tracce per continuare a conoscerlo, seguirlo e amarlo mentre, allo stesso tempo, proviamo a conoscerci e a volerci bene tra di noi.










