C’è curiosità e trepidazione nell’unità pastorale di San’Ambrogio (Torre de’ Picenardi, San Lorenzo de’ Picenardi, Pozzo Baronzio e Ca’ d’Andrea) in vista dell’ingresso del nuovo parroco, don Angelo Maffioletti. L’insediamento ufficiale avverrà nel pomeriggio di sabato 19 settembre, alle 18, nella chiesa di Sant’Ambrogio, a Torre de’ Picenardi, con la Messa presieduta dal vescovo Antonio Napolioni.
«Non serve fare l’elenco dei vuoti da colmare, dei dolori da lenire, delle solitudini da consolare. Ci aspettiamo un prete amico, presente, pronto a rispondere alle esigenze che si affacceranno quotidianamente – hanno scritto le comunità nei primi saluti a don Maffioletti –. Da parte nostra possiamo assicurare una comunità che, pur se a volte esigua, risponde ai richiami, non ha paura di rimboccarsi le maniche, si dà da fare in tanti ambiti del sociale. Siamo certi che la collaborazione, con una guida sincera, illuminata e trasparente, ci porterà a vivere pienamente il senso di comunità».
In vista dell’ingresso le parrocchie hanno organizzato alcuni momenti di preparazione, tutti nella parrocchiale di Torre: nella serata di giovedì 17 settembre un momento di preghiera e riflessione sulla figura del sacerdote in una comunità; venerdì 18 settembre sempre alle 21, la celebrazione penitenziale comunitaria.
Il programma di sabato pomeriggio seguirà il cerimoniale degli ingressi dei parroci in diocesi. Prima della Messa vi sarà sul sagrato il saluto dell’Amministrazione comunale, alla presenza delle autorità civili e militari e dei rappresentanti delle associazioni. La celebrazione sarà caratterizzata all’inizio dalla lettura del decreto di nomina e dal canto del Veni Creator. Il nuovo parroco poi aspergerà l’assemblea e incenserà la mensa eucaristica, ricevendo quindi il benvenuto della comunità parrocchiale nelle parole di un membro del Consiglio unitario pastorale. Al termine dell’omelia offerta dal vescovo, il nuovo parroco reciterà da solo la professione di fede (il Credo), come primo testimone della diffusione della fede nella comunità affidatagli. Solo al termine della celebrazione don Maffioletti prenderà la parola per i saluti e i ringraziamenti.
Dopo la Messa la festa continuerà con un rinfresco: l’occasione per i parrocchiani di conoscere per la prima volta il nuovo parroco.
Biografia del nuovo parroco
Don Angelo Maffioletti, classe 1974, originario di Arzago d’Adda, è stato ordinato il 17 giugno 2006. Ha iniziato il proprio ministero come vicario parrocchiale a Mozzanica. Nel 2010 ha perfezionato gli studi teologici a Roma conseguendo la Licenza in Mariologia. Dal 2011 al 2014 è stato vicario parrocchiale a Cremona presso la parrocchia S. Michele Vetere. Dal 2014 al 2021 è stato parroco di San Matteo delle Chiaviche e Sabbioni di S. Matteo. Dal 2021 era parroco di Antegnate. Ora il vescovo l’ha nominato parroco dell’unità pastorale “S. Ambrogio”, formata dalle parrocchie di Torre de’ Picenardi, San Lorenzo de’ Picenardi, Pozzo Baronzio e Ca’ d’Andrea, succedendo a don Claudio Rossi.
Il saluto sul bollettino parrocchiale
Eccomi qui!
Cari parrocchiani e amici di questa Unità Pastorale di Sant’Ambrogio,
con molta gioia e un pizzico di emozione desidero rivolgervi il mio primo e più affettuoso saluto mentre mi appresto a iniziare il mio ministero pastorale in mezzo a voi.
In questi 20 anni di sacerdozio e nei precedenti anni di formazione, in diverse occasioni la mia vita si è intrecciata con la realtà di Torre: ricordo con affetto la mia prima esperienza come insegnante alle scuole medie di Torre de’ Picenardi, l’occasione in cui ho realizzato il logo della vostra Unità Pastorale, la profonda amicizia con i preti che mi hanno preceduto qui o che di Torre sono nativi, e i legami con alcuni giovani con cui ho condiviso l’esperienza della GMG di Cracovia nel 2016. Nonostante tutte queste occasioni, non avrei mai pensato che un giorno sarei diventato il vostro parroco.
Entrando in questa chiesa, la cosa che mi colpisce in modo particolare è la presenza delle reliquie di tanti santi che ci hanno preceduto nella fede e nella storia. Come ci ricorda Hans Urs von Balthasar, «in questi frammenti contempliamo il tutto»: la bellezza di questi piccoli resti ci rimanda alla grandezza della santità di Dio e alla testimonianza di chi ci ha tracciato la strada, ricordandoci che non camminiamo mai da soli. Come diceva sempre quest’illustre teologo “la verità è una sinfonia”; voci dal passato e voci del presente, realtà sociali differenti che compongono un’unica unità, le diverse vocazioni presente sul territorio come quella religiosa delle Figlie di San Camillo e le splendide vocazioni laicali di voi parrocchiani: tutte queste voci sono il mezzo potente che ci può permettere di realizzare una sinfonia unica se però ci mettiamo a lavorare insieme nella verità che è Cristo.
Entro in questa comunità con il desiderio sincero di mettermi al vostro servizio, di ascoltare le vostre storie e di condividere le fatiche e le bellezze della vita quotidiana. Un pensiero speciale va alle famiglie, ai giovani, agli anziani e a chi vive un momento di prova: sappiate che troverete sempre in me un ascolto aperto e in casa parrocchiale una tazzina di caffè caldo.
Vi chiedo di accompagnarmi con la vostra preghiera, mentre io assicuro a ciascuno il mio ricordo quotidiano all’altare. Affidiamo questo nuovo cammino insieme alla protezione della Vergine Maria e dei nostri santi patroni, in particolar modo invochiamo l’intercessione della Beata Elisabetta Picenardi che sull’esempio di Maria ha intrecciato alla sua la propria voce nel cantico di lode del Magnificat.
In attesa di incontrarvi e abbracciarvi presto di persona, vi benedico di cuore.
Don Angelo Maffioletti








