Il periodo estivo volge lentamente al termine, portando con sé la ricchezza delle esperienze dei campiscuola estivi che anche quest’anno l’Azione Cattolica Diocesana ha organizzato. Dal 9 al 16 agosto la cornice delle montagne di Artesina ha fatto da sfondo al campo estivo dell’ACR, un’esperienza intensa che ha visto protagonisti una sessantina di ragazzi dalla prima elementare alla terza media, accompagnati dai loro educatori.
Al centro di questa settimana c’è stata la figura di san Pier Giorgio Frassati, la cui testimonianza di vita ha guidato ogni attività, mostrando ai più giovani come la fede possa trasformarsi in una gioiosa avventura quotidiana. I bambini e ragazzi hanno infatti trovato in lui un amico a cui rivolgersi, per comprendere come l’entusiasmo per il Vangelo possa illuminare le scelte di ogni giorno.
Le giornate si sono susseguite tra giochi, camminate, canti e momenti di riflessione, e i temi si sono snodati fluidamente attorno a cinque parole chiave che hanno guidato i ragazzi alla scoperta di sé e del proprio ruolo nella comunità e fatto da vera e propria bussola al percorso intitolato: “Sempre Allegri – Verso l’alto con Pier Giorgio”.
I partecipanti hanno riscoperto innanzitutto il valore profondo dell’Amicizia, imparando che la vera gioia nasce dal camminare insieme, proprio come faceva Pier Giorgio con la sua “Compagnia dei Tipi Loschi”. Questo legame si è poi aperto al servizio attraverso la Carità, trasformando l’amore per il prossimo in attenzione agli ultimi. Motore del percorso è stata l’Eucaristia, vissuta in modo speciale nella giornata di deserto e ritiro: uno spazio di silenzio e riflessione interiore per ritrovare la presenza di Gesù e la carica necessaria ad affrontare ogni nostra giornata. Ogni tappa è stata accompagnata da giochi, camminate, canti e momenti di riflessione, che hanno reso concreta ed esperienziale la proposta del campo. I ragazzi sono stati coinvolti attivamente, rispondendo con entusiasmo e profondità, condividendo ciò che ognuno di loro porta nel cuore.
Non sono mancate le occasioni per divertirsi e rafforzare il gruppo, specialmente durante la Giornata associativa dedicata allo stile dell’Azione Cattolica: un giorno speciale per celebrare il senso di appartenenza e riscoprire la bellezza dello stare insieme, occasione in cui i partecipanti si sono messi in gioco scoprendo la bellezza di mettere i propri talenti a disposizione della comunità. Il campo è stato un vero laboratorio di vita comunitaria: un tempo speciale per imparare a vivere insieme nel rispetto, nella collaborazione e nella fiducia reciproca.
L’intero cammino è sfociato nella giornata finale dedicata ai Testimoni di Santità, l’anello di congiunzione tra l’esperienza vissuta e il futuro che attende i ragazzi, nelle esperienze associative e non solo. In particolare, la giornata ha visto protagonisti i ragazzi di terza media. Nell’accompagnarli a spiccare il volo verso un nuovo cammino, è risuonato forte l’invito di Frassati a non “vivacchiare” mai, ma a vivere appieno, custodendo nel cuore il tesoro di questi giorni e dell’esperienza vissuta negli anni da acierrini, per far brillare la propria luce nel mondo.
Anche per gli educatori è stata un’esperienza intensa e arricchente: si è camminato accanto a ciascun ragazzo condividendo fatiche, sorrisi, parole e silenzi, speranzosi che i passi fatti abbiano lasciato un segno. Si torna a casa con gli zaini più pesanti di ricordi, ma con il cuore leggero e colmo di gratitudine: questo campo non è una fine, ma solo una tappa. La strada prosegue durante l’anno, pronti a rincontrarsi, a camminare ancora insieme e a continuare a puntare, sempre, “Verso l’alto”!



