L’educazione come atto di speranza: dal nido fino ai licei, per la Coop. Cittanova un progetto formativo che coinvolge le famiglie e il territorio

Per il prossimo anno scolastico la Cooperativa Cittanova, che gestisce le scuole della diocesi di Cremona, ha un obiettivo chiaro: «Rafforzare il progetto educativo». A dichiararlo è il presidente della cooperativa, Eugenio Bignardi, che fa riferimento a un piano strategico studiato per un consolidamento della mission di quell’arcipelago di scuole di ispirazione cattolica capaci di prendersi cura dai piccoli del nido fino ai ragazzi delle superiori.

«Viviamo l’educazione come atto di speranza, di responsabilità e relazione – continua Bignardi – un impegno serio che intendiamo rilanciare, insieme alle famiglie e alle realtà del territorio, per il nido che gestiamo, le cinque scuole dell’infanzia, le tre primarie e il liceo Vida, che offre sia il liceo classico che quello scientifico e anche quello sportivo, per il quale c’è sempre una lista d’attesa». Non spaventa il calo demografico che sta investendo «quest’anno in particolare le primarie, cui si iscriveranno i ragazzi nati nel 2020, anno non facile». La questione su cui le scuole diocesane intendono focalizzarsi è piuttosto quella di meglio trasmettere e far comprendere i valori su cui fondare il proprio stile educativo. «Per questo cerchiamo di creare legami e reti con le realtà locali nelle quali sono inserite le scuole», continua Bignardi. Per esempio, a Castelleone hanno intenzione di rafforzare l’alleanza con la parrocchia, che mette a disposizione i locali per le lezioni.

«Abbiamo analizzato, anche con il contributo di docenti dell’Università Cattolica, i nostri punti di forza e quelli di debolezza per costruire percorsi mirati di sviluppo», prosegue. Dunque la strada pare chiara visto che le iniziative in campo sono parecchie: «Vogliamo coinvolgere di più le famiglie e stiamo attuando progetti per interagire con le parrocchie o gli enti locali, puntiamo sulla formazione dei nostri docenti, in particolare su quelli del liceo, che stanno vivendo il progetto Rondine». Il Vida è infatti una delle tre scuole in Lombardia che segue la sperimentazione promossa dall’associazione Rondine Cittadella della pace, con l’obiettivo di integrare la didattica con una serie di esperienze che possano far sperimentare agli alunni come far nascere dai conflitti nuove opportunità di dialogo, superando le logiche di scontro e violenza. «Vediamo anche all’interno della scuola un clima diverso», aggiunge il presidente della Cooperativa.

Sul fronte inclusione, verso i più fragili o gli stranieri, le scuole diocesane stanno pensando a sportelli di ascolto e mediazione culturale volti a migliorare la risposta ai bisogni reali. Bignardi garantisce che ci si sta spendendo, inoltre, nella promozione della interculturalità e del dialogo attraverso una serie di iniziative sul territorio. Impegni che convergono per il consolidamento di un’unica identità della Cooperativa Cittanova.

Maria Chiara Gamba

 

Le scuole della coop. Cittanova

NIDO Liberi esploratori tra diverse attività grazie all’outdoor education

  • “Ciribiricoccole” (Castelverde)

INFANZIA Fare esperienza della realtà e delle relazioni per trovare l’autonomia

  • “Canossa” (Castelleone)
  • “Mons. Gardinali” (Castelverde)
  • “Sant’Angelo” (Cremona)
  • “Immacolata” (Soresina)

PRIMARIA Un laboratorio quotidiano per stimolare la curiosità e far crescere

  • “Canossa” (Castelleone)
  • “Canossa” (Cremona)
  • “Immacolata” (Soresina)

SECONDARIA DI SECONDO GRADO Studiare in un tempo flessibile

  • “M. G. Vida” (Cremona): liceo classico, scientifico e scientifico sportivo

 

Fonte: trimestrale diocesano “Il Mosaico”

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