Deceduto don Franco Perdomini: aveva 96 anni. I funerali venerdì pomeriggio nella parrocchiale di Caravaggio

È salito alla Casa del Padre don Franco Perdomini. Il decesso del sacerdote originario di Vidiceto è avvenuto all’alba di mercoledì 6 maggio nella sua abitazione di Caravaggio: aveva 96 anni.

I funerali saranno presieduti dal vescovo Antonio Napolioni nella chiesa parrocchiale “Ss. Fermo e Rustico” di Caravaggio alle ore 15 di venerdì 8 maggio. Dopo le esequie la salma sarà trasferita nel cimitero di Vidiceto, suo paese natale.

La camera ardente è stata allestita nella chiesa di San Bernardino (fino alle ore 12 di venerdì 8 maggio), dove nella serata di giovedì, alle 20.45, vi sarà la veglia funebre.

Forte il legame di don Perdomini con Caravaggio e in particolare San Bernardino, cui dedicò tempo ed energie.

Nato a Pieve S. Giacomo il giorno 30 gennaio 1930, fu ordinato sacerdote il 28 giugno 1953 ed ebbe come primo incarico pastorale proprio quello di vicario parrocchiale a Caravaggio (1954 – 1973). Quindi la decisione di proseguire gli studi filosofici all’Università Statale di Milano, per poi intraprendere la strada dell’insegnamento al liceo Manzoni del capoluogo lombardo.

Anche negli anni milanesi don Perdomini ha comunque sempre continuato a mantenere i contatti con i giovani che si riunivano a San Bernardino, scegliendo anche per questo di tornare a risiedere a Caravaggio all’inizio degli anni Novanta una volta andato in pensione.

Grande appassionato di musica sacra, ha promosso negli anni ’70 le scuole popolari e la manifestazione “Oltre gli argini”, guardando a quanti non frequentavano la chiesa; diede avvio a un laboratorio per ragazzi con difficoltà e all’Università del Tempo libero. Sua l’intuizione delle “Feste dei popoli” organizzate negli anni ’90 sul prato di San Bernardino, per il cui complesso si spese tanto anche in vista della sua valorizzazione artistica e storica. Attento ai temi della legalità, fu tra i fondatori dell’associazione “Amici di Libera” a Caravaggio.

Nel febbraio 2020 fu insignito quale “cittadino benemerito di Caravaggio”, quale riconoscimento del suo “assiduo e concreto impegno sacerdotale, civile e culturale che con generosità profonde da più di 60 anni a favore della comunità caravaggina”.

TeleRadio Cremona Cittanova
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