Dirigenti scolastici a confronto con il Vescovo sui temi educativi

Nella mattinata del 27 marzo in Curia il tradizionale appuntamento promosso annualmente dalla Pastorale scolastica

 

È stato una occasione di confronto sui temi educativi, a partire dalla recente lettera apostolica di Papa Leone Disegnare nuove mappe di speranza, pubblicata in occasione del 60° anniversario della dichiarazione conciliare Gravissimum educationis, l’annuale incontro del vescovo Antonio Napolioni con i dirigenti scolastici del territorio, svoltosi venerdì mattina presso la Curia di Cremona.

L’incontro è iniziato con una riflessione sul documento proposta da due presidi incaricati dalla Commissione diocesana di Pastorale scolastica: Paola Premi, del liceo delle Scienze umane Sofonisba Anguissola, e Alberto Ferrari, del liceo scientifico Gaspare Aselli. Premi ha messo in luce i legami tra il testo pontificio, il pensiero filosofico e la pedagogia contemporanea, richiamando in particolare Edgar Morin e soffermandosi sulla dimensione spirituale e sulle sfide dell’intelligenza artificiale. Ferrari ha invece sviluppato una lettura centrata sull’educazione dei giovani, sia sotto il profilo cristiano che nella responsabilità professionale dei docenti.

L’incontro, promosso dall’Ufficio scuola diocesano, alla presenza dell’incaricato don Giovanni Tonani, ha visto la partecipazione di una rappresentanza ampia e articolata di dirigenti scolastici, con scuole di ogni ordine e grado, dai nidi fino alle secondarie di secondo grado, comprese realtà della formazione professionale, della città di Cremona e del territorio diocesano, dal milanese-bergamasco sino al mantovano. Presente anche Riccardo Trioni dell’Ufficio scolastico territoriale.

Dopo le relazioni iniziali si è aperto un confronto vivace, nel quale sono emerse criticità legate alla crisi educativa e situazioni complesse vissute nelle scuole – il riferimento all’ultimo caso di cronaca appariva lampante – ma anche esperienze positive e buone pratiche. In particolare, è stata sottolineata l’importanza delle competenze emotive e della gestione del conflitto, ambiti nei quali l’esperienza della scuola dell’infanzia può offrire spunti significativi anche per altri livelli scolastici. È emersa con forza l’esigenza, per il mondo adulto, di recuperare una solida dimensione relazionale. Il vescovo ha richiamato l’attualità della sfida educativa, invitando a riscoprire le «mappe» indicate dal Papa.

TeleRadio Cremona Cittanova
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