Uno spazio di ascolto per persone Lgbt+ e loro famigliari

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La Chiesa cremonese, nell’ambito della Pastorale familiare, ha attivato un Punto di ascolto rivolto alle persone Lgbt+ e ai loro famigliari per offrire uno spazio di ascolto e accogliere racconti di fatica o sofferenza. È un segno concreto dell’attenzione che la comunità diocesana vuole avere nei confronti di ogni persona, nella consapevolezza che “Egli è il Signore di tutti” (At 10,36) e che nessuno si può sentire escluso dall’amore di Dio.

Come ricorda Papa Francesco nell’esortazione Amoris Laetitia:

“desideriamo anzitutto ribadire che ogni persona, indipendentemente dal proprio orientamento sessuale, va rispettata nella sua dignità e accolta con rispetto, con la cura di evitare «ogni marchio di ingiusta discriminazione» e particolarmente ogni forma di aggressione e violenza. Nei riguardi delle famiglie si tratta invece di assicurare un rispettoso accompagnamento, affinché coloro che manifestano la tendenza omosessuale possano avere gli aiuti necessari per comprendere e realizzare pienamente la volontà di Dio nella loro vita” (AL 250).

Il servizio di ascolto al momento ha una duplice sede: a Cremona, presso il Centro Pastorale Diocesano (via S. Antonio del Fuoco 9/a), e a Caravaggio, presso il Santuario, nei locali messi a disposizione dal Consultorio in via Circonvallazione Giovanni Paolo II 23. Vi si accede scrivendo una e-mail all’indirizzo lgbt.ascolto@diocesidicremona.it e lasciando eventualmente un numero di telefono. Si verrà ricontattati per fissare, nella sede preferita, un momento di incontro e iniziare così un dialogo. Ci si potrà confrontare su temi quali l’identità sessuale, l’orientamento affettivo, il discernimento vocazionale e i rapporti con la comunità cristiana.

L’équipe che collabora nella realizzazione del punto di ascolto è costituita da sacerdoti, genitori, persone LGBT+ e psicologi dei consultori. È garantita la massima riservatezza.

L’attivazione del Punto di ascolto è uno degli aspetti di un’attenzione pastorale che in questi anni è stata approfondita a livello diocesano da un’apposita Commissione, sostenuta nel discernimento anche dal Consiglio pastorale diocesano. Ugualmente, a livello regionale, la Consulta per la Pastorale familiare, con il sostegno dei Vescovi lombardi, ha iniziato un percorso di approfondimento e confronto su questa attenzione pastorale.

Il punto di partenza, sia a livello diocesano che regionale, è stato l’ascolto di reali situazioni di vita delle persone che hanno evidenziato condizioni di sofferenza, solitudine, pregiudizi e il desiderio di partecipare alla vita della comunità cristiana spesso condizionata da preconcetti. In tale contesto si è posta anche attenzione e vicinanza alle famiglie che vivono con difficoltà, e spesso nella solitudine, l’orientamento sessuale dei propri figli.

Il percorso fatto sia a livello diocesano che regionale, e quindi anche l’apertura del Punto di ascolto, trovano riscontro in alcune proposte del Documento di sintesi del Cammino Sinodale (nn. 30 e 31) nel quale si chiede “che le Chiese locali, superando l’atteggiamento discriminatorio a volte diffuso negli ambienti ecclesiali e nella società, si impegnino a promuovere il riconoscimento e l’accompagnamento delle persone omoaffettive e transgender, così come dei loro genitori, che già appartengono alla comunità cristiana”.

Per informazioni o contatti: lgbt.ascolto@diocesidicremona.it.

TeleRadio Cremona Cittanova
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