Clero diocesano riunito per una prima restituzione del percorso sinodale

Giovedì 7 giugno intensa mattinata di confronto tra Vescovo e sacerdoti. Informazioni sui prossimi eventi in calendario e precisazioni su alcune dimensioni della vita diocesana

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Nonostante gli impegni pastorali che nelle parrocchie si accentuano con l’ormai prossima partenza della stagione estiva, il clero della diocesi si è ritrovato unitariamente in Seminario nella mattinata di giovedì 7 giugno. Buona la presenza, intenso il confronto. A tema le prime reazione di sacerdoti e diaconi dopo la conclusione del Sinodo dei giovani della Chiesa cremonese.

Accenti diversi, legittimamente, dinanzi agli esiti del percorso sinodale sono stati raccolti dopo il racconto del percorso da parte di Mattia Cabrini (membro della Segreteria del Sinodo e collaboratore della FOC.r) e del responsabile della pastorale giovanile diocesana don Paolo Arienti. Alla richiesta del vescovo Napolioni di essere aiutato nel discernimento circa il futuro del cammino intrapreso, i diversi interventi hanno sottolineato la complessiva positività dell’esperienza, soprattutto nell’applicazione di un «metodo sinodale» che rappresenta la dimensione forse più promettente dell’esperienza.

Evidenziati anche alcuni limiti: nei contenuti delle proposizioni elaborate, in cui forse difettano alcuni temi emergenti nella concretezza della vita giovanile – come il lavoro, le tematiche socio politiche o etiche del nostro tempo – oppure nella richiesta di previa condivisione dell’idea stessa del Sinodo. Rilevate anche, in diverse testimonianze di sacerdoti, nuove aperture di mente e di cuore che il cammino ha saputi suscitare nei giovani partecipanti, chiamati a superare campanilismi e diffidenze. Espresso anche con forza l’auspicio che slanci e intuizioni non vengano soffocati da preoccupazioni e lentezze clericali.

Alla condivisione assembleare sono seguiti diversi contributi di informazioni relative a settori e attività diocesane.

Il Vicario per la pastorale ha consegnato il calendario pastorale diocesano del prossimo anno 2018/19, e ha precisato occasioni e modalità della formazione permanente del clero. Il Vicario Generale don Massimo Calvi, ha illustrato la ricca proposta spirituale e logistica definita in occasione della canonizzazione del Beato Francesco Spinelli, il prossimo 14 ottobre a Roma. Don Enrico Trevisi ha invece informato sulle prospettive di formazione ideate per accompagnare la recezione di “Amoris laetitia” nella concreta esperienza pastorale in diocesi.

Il Vescovo ha invece precisato il tenore di una lettera inviata a tutti i sacerdoti circa la linea da seguire nella prassi dell’iniziazione cristiana, definita come unitaria in tutta la diocesi, auspicando la fine delle ambiguità celebrative e delle personali libere interpretazioni delle norme in vigore ormai da molti anni.

A don Maurizio Lucini, responsabile della pastorale della salute, sono state affidate alcune precisazioni circa l’accompagnamento di persone segnate da patologie psichiatriche, con una attenzione specifica per il ministero degli esorcisti autorizzati in diocesi: terreno particolarmente delicato, che sempre più deve essere sostenuto da competenze spirituali e mediche adeguate. Don Enrico Maggi, responsabile della comunicazione diocesana, ha informato su progetti e prospettive degli strumenti ecclesiali, sollecitando nuove collaborazioni che dalle comunità cristiane possano meglio qualificare il servizio.

 

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