Anpc, il 6 marzo il prof. Matteo Morandi racconta Teresio Olivelli

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La figura di Teresio Olivelli sarà al centro del nuovo incontro settimanale promosso a Cremona dalla locale sezione dell’Associazione nazionale partigiani cristiani. Venerdì 6 marzo alle 17.30 presso la sala teatro “Contardo Ferrini” della parrocchia di Sant’Agata), il prof. Matteo Morandi (Università di Pavia) svilupperò il tema “Teresio Olivelli (1916-1945) Ribelle per Amore”.

Al convegno “I Cattolici cremonesi e la resistenza” che si svolse a Cremona nel Salone dei Quadri di Palazzo Comunale il 5 ottobre 1985, Giovanni Battista Bianchi Albrici, comandante della divisione Fiamme Verdi di Cremona, volle concludere la sua relazione “La presenza dei giovani cattolici nella Resistenza:aspetti e figure” con un ricordo personale di Teresio Olivelli: «Nato a Mortara il 6 gennaio 1916. Assistente di Diritto amministrativo all’Università di Torino. Rettore del Collegio Ghislieri a Pavia. Ufficiale di artiglieria Alpina. Internato dai tedeschi l’8 settembre, 8 fughe dal campo di concentramento, attività clandestina nella resistenza, arrestato a Milano nell’aprile 1944, S.Vittore, Fossoli, Bolzano, Dachau, morto a Hersbruk nel marzo 1945. Medaglia d’oro. Pochi giorni prima dell’ultimo arresto che lo portò alla fine al campo di concentramento di Hersbruk ed alla morte, una sera a San Luca, ove si era ospiti per la notte, discutendo con lui gli posi il problema se non era assurdo che lui, ovunque ricercato e braccato, continuasse a interessarsi così a fondo, anche di fronte al disinteressamento di molti altri per i possibili tradimenti ed alle disillusioni incombenti. La sua risposta fu: ”Se non avessi convinto molti altri a morire, potrei esaminare questo. Nella situazione attuale non lo posso fare. Ricordatelo”».
TeleRadio Cremona Cittanova
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