Sarà proposta anche quest’anno la “Pausa… digiuno”, iniziativa promossa dalla Zona pastorale 3 nei venerdì di Quaresima (a partire dal 27 febbraio e fino al 27 marzo) in Cattedrale dove, durante la pausa pranzo, vi sarà la possibilità di vivere un momento preghiera e riflessione. Dalle 12.30 alle 14 sarà esposto il Santissimo Sacramento per l’adorazione personale, che alle 13.15 sarà accompagna anche da una riflessione sull’ultima lettera pastorale del vescovo “La Chiesa lo sa” e in riferimento a un brano evangelico.
I primi quattro interventi saranno offerti da altrettanti sacerdoti della città: il 27 febbraio il parroco dell’unità pastorale “Sant’Omobono” don Gianpaolo Maccagni (Lc 4,43 – La Chiesa lo sa … che il suo Signore è vivo e che la storia ha il suo fine, pagg. 9-15), il 6 marzo il moderatore dell’unità pastorale “Madre di Speranza” don Vilmo Realini (Gv 8,3-11 – La Chiesa lo sa … che ogni uomo ha sete di Dio e che il Vangelo dà speranza, pagg. 15-20), il 13 marzo il parroco dell’unità pastorale “Don Primo Mazzolari” e vicario zonale don Paolo Arienti (Mt 5,1-12 – La Chiesa lo sa … che la verità rende liberi e che una vita bella parla, pagg. 21-26) e il 20 marzo il parroco di San Sebastiano e vicario episcopale per il Clero don Davide Barili (Mc 6,6-13 – La Chiesa lo sa … che la salvezza è per tutti e che solo l’unità è credibile, pagg. 27-33).
L’ultima meditazione, venerdì 27 marzo, sarà offerta proprio dal vescovo Antonio Napolioni, a partire da Gv 11,17-27 e dal capitolo conclusivo La Chiesa lo sa … che lo Spirito rinnova la Chiesa (pagg. 33-38).
Si tratta di un momento offerto perché la preghiera, il digiuno e la carità vengano praticate insieme. Ai partecipanti, infatti, sarà chiesto di devolvere il corrispettivo del pasto non consumato per sostenere il progetto della “Quaresima di Carità”, quest’anno indirizzato alla Borsa di S. Omobono, il fondo diocesano a sostegno di singoli e famiglie che vivono difficoltà economiche.
Tutta la comunità cremonese, e non solo, potrà quindi ritagliare parte del proprio tempo per dedicarlo a Dio e al prossimo, nella consapevolezza che “Oggi abbiamo bisogno di un nuovo annuncio di Cristo e di credere nella sua salvezza” (dall’introduzione della lettera pastorale).
L’iniziativa è promossa dall’unità pastorale “Sant’Omobono” (Cattedrale, S. Imerio, S. Pietro al Po) e la Zona pastorale 3.




