Nel cuore del percorso ecumenico che vedrà cristiani di diverse tradizioni spirituali pregare insieme dal 18 al 25 gennaio 2026, la Diocesi di Cremona si prepara a vivere un momento particolarmente significativo: la Veglia ecumenica di apertura della Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani che si svolgerà domenica 18 gennaio alle 21 nella chiesa del Seminario vescovile di Cremona.
L’incontro sarà presieduto dal vescovo Antonio Napolioni alla presenza degli esponenti delle principali confessioni cristiane presenti sul territorio: il pastore Nicola Tedoldi della Chiesa Metodista di Parma–Mezzani, il pastore Giovanni Caccamo della Chiesa Cristiana Avventista del Settimo Giorno, i padri ortodossi Gabriel Pandrea, Constantin Munteanu e Roman Rushchuk.
Un vero gesto di comunione e di dialogo fraterno, che quest’anno si inserisce strutturalmente nel ricco e fecondo cammino sinodale che la Chiesa di Cremona, in piena comunione con la Chiesa universale, ha compiuto in questi anni, sta vivendo e desidera condividere con le donne e gli uomini del nostro tempo nello stile dell’ascolto, della corresponsabilità, della fedeltà battesimale alla missione, della testimonianza dell’unità. Il pomeriggio dello stesso giorno, infatti, e in attesa della veglia, in Seminario si terrà l’assemblea sinodale diocesana con la presentazione del Documento di sintesi “Lievito di pace e di speranza”, a cui parteciperanno tutti i sacerdoti e i diaconi, i laici che affiancano i parroci nelle Presidenze parrocchiali e unitarie e nella ministerialità, i responsabili delle comunità di vita consacrata e dei movimenti ecclesiali, insieme anche ai membri dei diversi organismi diocesani di partecipazione e gli Uffici pastorali della Curia.
La Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani, celebrata ogni anno tra il 18 e il 25 gennaio nell’emisfero nord, richiama la tradizione proposta nel 1908 da padre Paul Wattson: questa collocazione, tra la festa della Cattedra di san Pietro e quella della Conversione di san Paolo, sottolinea simbolicamente l’invito alla conversione del cuore e alla comunione tra i cristiani. Si tratta di un tempo forte di preghiera, ascolto della Parola di Dio e riflessione, chiamato a favorire relazioni di rispetto reciproco e a rafforzare l’impegno di tutte le confessioni cristiane verso la piena unità voluta da Cristo stesso.
Il filo conduttore di questa edizione è tratto dalla Lettera di san Paolo agli Efesini: “Uno solo è il corpo e uno solo è lo Spirito, come anche voi siete chiamati ad una sola speranza della vostra vocazione” (Ef 4,4). Queste parole esprimono il nucleo della fede cristiana: pur nella ricchezza delle tradizioni e dei linguaggi teologici, la chiamata a vivere come un unico corpo in Cristo rimane un dono e una sfida per tutte le comunità cristiane.
I sussidi per la preghiera, le riflessioni e le celebrazioni della Settimana sono stati elaborati anche per il 2026 da un gruppo ecumenico coordinato dal Dipartimento per le Relazioni tra Chiese della Chiesa Apostolica Armena, con la collaborazione di un team internazionale nominato congiuntamente dal Dicastero per la Promozione dell’Unità dei Cristiani (DPUC) della Chiesa Cattolica e dalla Commissione Fede e Costituzione del Consiglio Ecumenico delle Chiese (WCC). Questo gruppo di lavoro ha operato, tra l’altro, nell’antica sede di Etchmiadzin (Armenia) durante l’ottobre 2024. I testi, arricchiti da preghiere e inni provenienti dalla secolare tradizione spirituale armena – insieme a contributi delle Chiese armene cattoliche ed evangeliche – offrono un percorso che accompagna non solo i giorni della Settimana, ma può essere utilizzato in momenti di preghiera ecumenica per tutto l’anno.
La Veglia del 18 gennaio a Cremona vuole essere non solo un atto liturgico, ma un segno visibile di comunione tra cristiani di confessioni diverse: cattolici, ortodossi, protestanti e membri di altre tradizioni cristiane presenti in diocesi. Un momento in cui le differenti esperienze di fede si incontrano per elevare insieme a Dio preghiere di intercessione, lode e ringraziamento, invocando lo Spirito Santo perché guidi i passi di ogni comunità verso una unità sempre più piena.
La Diocesi di Cremona invita tutti i fedeli, di ogni età e di ogni confessione cristiana, a partecipare a questo evento di preghiera e comunione. In un tempo in cui le divisioni spesso paiono più evidenti delle convergenze, occasioni come questa ricordano a ciascuno che l’unità è dono da accogliere e impegno quotidiano da vivere insieme.
Don Federico Celini
incaricato Ecumenismo e Dialogo interreligioso
Diocesi di Cremona




