6° – S. MARGHERITA MARIA ALACOQUE
Al termine della navata della chiesa del monastero ci sono due cappelle: quella di sinistra è dedicata a S. Francesco di Sales e quella di destra a S. Margherita Maria Alacoque, che è la terza ed unica santa dell’ordine dopo i due santi fondatori.
Margherita nacque il 22 luglio 1647 e nel 1671 entrò nel monastero di Paray Le Monial e due anni dopo (27 dicembre 1673) ebbe la prima apparizione di Gesù, che domandava per suo tramite una particolare devozione al Sacro Cuore.
Questa forma di devozione era già presente nella Chiesa fin dal 1200, ma era riservata ad alcuni mistici che la praticavano a titolo personale, non aveva quindi incidenza nella pastorale della Chiesa.
Quando suor Margherita Maria riferì alla madre e alle sorelle le sue visioni mistiche, queste ebbero forti dubbi sulla sua salute mentale e fu quindi sottoposta al controllo del gesuita padre Claudio de La Colombiere, che diventerà pure lui santo.
Dalla frequentazione di suor Margherita Maria, alla quale “impose “di scrivere le sue esperienze mistiche, il gesuita si convinse della veridicità delle dichiarazioni della visitandina e così l’intera comunità accolse con serenità la sorella affidandole anche compiti importanti.
Le apparizioni continuarono per 17 anni, fino al 17 gennaio 1690, anno della sua morte avvenuta nel monastero di Paray Le Monial il 17 ottobre a soli 43 anni di età.
Dalle apparizioni del Sacro Cuore alla madre sono derivate e sono rimaste nella Chiesa due particolari devozioni: la festa del S. Cuore e la pratica dei primi venerdì del mese.
Tenuto conto che la festa del Corpus Domini allora cadeva per tutti di giovedì, Gesù chiese che il venerdì dopo l’ottava del Corpus Domini fosse celebrata la festa del S. Cuore di Gesù.
Inizialmente solo gli ordini della Visitazione e dei Gesuiti accolsero tale invito, ma nel 1856 papa Pio IX rese obbligatoria tale ricorrenza per tutta la Chiesa Universale.
Secondo la rivelazione di S. Margherita Maria,Gesù promise, a tutti coloro che avessero ricevuto la santa comunione per nove mesi consecutivi il primo venerdì del mese, che sarebbe stata loro garantita la penitenza finale, con la confessione e la comunione prima di morire. Da qui la tradizione di celebrare con una certa solennità il primo venerdì del mese, come da anni ormai avviene nel monastero soresinese.
Sulla vita e sulle apparizioni di Gesù a S. Margherita Maria ormai non ci sono più dubbi, perché papa Pio IX la dichiarò Beata il 18 settembre 1864 e papa Benedetto XV la fece Santa il 13 maggio 1920, fissandone la memoria liturgica al 16 ottobre, il giorno prima della sua morte.
E’ a tutti noto che in onore del S. Cuore fu edificata a Parigi una grande chiesa, dove ancora oggi si fa l’adorazione perpetua del Santissimo Sacramento 24 ore su 24, ma tutto partì da una umile visitandina a Paray Le Monial.
Anche a Soresina in occasione della beatificazione si tennero per tre giorni consecutivi solenni celebrazioni nell’ottobre del 1864, presiedute dal vescovo Antonio Novasconi, nonostante le casse del monastero fossero praticamente vuote per l’acquisto e la ristrutturazione del nuovo monastero e per la costruzione della chiesa, che solo due anni prima lo stesso vescovo aveva consacrato.
Dopo 50 anni cambiano i personaggi ma non lo spirito e in occasione della canonizzazione la madre Maria Giacomina Robbiani nell’ ottobre del 1920 organizzò solenni festeggiamenti ai quali parteciparono anche il vescovo Giovanni Cazzani, molti sacerdoti e le parrocchie del circondario.
Le reliquie della Santa abbiamo avuto l’onore di ospitare anche presso il nostro monastero per una solenne ostensione in occasione del 4° centenario della fondazione dell’Ordine della Visitazione (1610 – 2010).
Precedute dalla pubblicazione di un numero speciale del bollettino parrocchiale, per l’occasione intitolato LA VISITAZIONE, le solenni cerimonie sono iniziate lunedì 31 maggio con l’Adorazione continua del SS. Sacramento presso la chiesa del monastero dalle 7.30 alle 16.00, quando il vicario generale della diocesi mons. Mario Marchesi ha presieduto la concelebrazione nella festa della Visitazione.
Proprio nel giorno anniversario della fondazione, domenica 6 giugno alle ore 18.00, sono arrivate le reliquie presso la chiesa del monastero, dove alle 21.30 si è conclusa la processione parrocchiale del Corpus Domini ed è iniziata la veglia notturna di preghiere fino alle 7.00 di lunedì, orario della messa feriale presso il monastero.
Per tutta la giornata di lunedì si sono avvicendati pellegrinaggi di gruppi del catechismo, delle parrocchie del circondario e singoli fedeli per una preghiera personale e di gruppo.
La sera stessa le reliquie sono state traslate nella chiesa parrocchiale di S. Siro, dove sono state collocate sull’altare del S. Cuore, testimonianza evidente della devozione nei secoli della comunità al Cuore di Gesù.
In S. Siro alle 20.45 il vescovo di Cremona mons. Dante Lafranconi ha presieduto una solenne concelebrazione in onore di S. Margherita Maria.
Sul presbiterio una folta rappresentanza del clero cremonese e tra i banchi una numerosa presenza di fedeli, mentre le suore erano collegate in diretta dal monastero via radio.
Il martedì le reliquie, riportate al monastero, sono state meta di nuovi pellegrinaggi e preghiere fino alle 15.00 quando è stata celebrata la s. messa di chiusura dell’ostensione.
La peregrinatio delle reliquie è poi continuata con il trasferimento dell’urna santa presso la Cattedrale di Cremona.


