Category Archives: Home

image_pdfimage_print

LE MONACHE RICORDANO – Rubrica storica sulla presenza dell’Ordine della Visitazione a Soresina

LA FESTA DELLA VISITAZIONE

Nella storia dell’anno 1610 i fatti sono avvenuti con una sequenza logica: 6 giugno apertura solenne della casa della Galleria e data di fondazione dell’Ordine; 1° luglio come nel “battesimo” S. Francesco dà alla nuova comunità il suo nome “Visitazione di S. Maria” e il 2 luglio ricorre la festa liturgica della Visitazione. Continue reading »

condividi su

LE MONACHE RICORDANO – Rubrica storica sulla presenza dell’Ordine della Visitazione a Soresina

DON PAOLO ANDREIS

 

Nel cimitero di Soresina c’è una tomba che è sempre adornata di fiori e di tanti ceri accesi e non ci sarebbe nulla di strano se quel monumento non risalisse al 1891.

Qualche anno fa un solerte, ma sprovveduto impiegato comunale, vista la data, voleva addirittura avviare la procedura di esproprio come si fa con le tombe abbandonate, ma fu fermato dalla protesta popolare, anche perché la tomba appartiene al Monastero della Visitazione e non è certamente “abbandonata”. Continue reading »

condividi su

LE MONACHE RICORDANO – Rubrica storica sulla presenza dell’Ordine della Visitazione a Soresina

ARIADELLO

Nella seconda domenica di maggio Soresina condivide, con tutto il mondo, la festa della Mamma, ma celebra anche una festa tutta sua: la Sagra di Ariadello.

Quando nel 1816 è stato fondato nella nostra città il monastero della Visitazione, il culto della Madonna di Ariadello era ormai consolidato da secoli, pare fin dalla metà del 1500, anche se il santuario verrà costruito un secolo dopo. Continue reading »

condividi su

LE MONACHE RICORDANO – Rubrica storica sulla presenza dell’Ordine della Visitazione a Soresina

MADRE ANNA

 Quando S. Francesco di Sales fondò l’Ordine della Visitazione fece una scelta chiara ed irrevocabile: non ci sarebbe stata una Madre Generale e un Capitolo dell’Ordine che dirigessero l’intera famiglia visitandina. Ma ogni monastero sarebbe stato autonomo nelle proprie decisioni e sotto il diretto controllo del vescovo diocesano, ovviamente all’interno delle regole stabilite dalle Costituzioni. Continue reading »

condividi su

Il Compimento: Oltre la Paura, verso la Verità – incontro del 12 Aprile 2026
Meditiamo sulle riflessioni emerse in occasione dell’incontro del 12 aprile scorso

Domenica 12 aprile, si è concluso il ciclo di riflessioni quaresimali e pasquali con un intervento di alto profilo teologico e umano. Don Luca Massari, della Diocesi di Pavia, ha guidato l’assemblea in una meditazione profonda sul tema: “Il compimento. Giudizio finale o fine di ogni giudizio?”. Continue reading »

condividi su

LE MONACHE RICORDANO – Rubrica storica sulla presenza dell’Ordine della Visitazione a Soresina

8° – 24 APRILE

La Storia di solito fissa una data ben precisa per indicare un cambio di periodo.

Quando finisce il medioevo? Il 12 ottobre 1492, giorno della scoperta dell’America.

Quando inizia l’era moderna? Il 14 luglio 1789 con la presa della Bastiglia durante la rivoluzione francese. Ma la rivoluzione francese non è durata un giorno e neanche un mese, infatti i processi storici nascono e si sviluppano in tempi dilatati e con fenomeni lenti e a volte persino contradditori.

Oggi è il 24 aprile 2026 e 210 anni fa fu ufficialmente inaugurato il Monastero della Visitazione di Santa Maria a Soresina in contrada Albana (ora via Leonardo da Vinci), ma le porte della nuova casa non si aprirono per un improvviso miracolo del cielo in quel giorno pur divenuto provvidenziale.

Dietro le solenni cerimonie di quella festa c’è un tribolato cammino di eventi civili e religiosi che abbiamo in parte già narrato, perciò oggi vorremmo sostare in qualche altra riflessione.

L’ anniversario è qualcosa di presente e passato.

Cosa è stato il monastero in questi 210 anni più o meno lo sappiamo, ma cos’è il monastero per il mondo di oggi? Cosa dicono alla società del XXI secolo 6 monache che, tra gli acciacchi della vecchiaia, continuano a testimoniare i valori che il loro Santo Fondatore ha fissato per sempre: umiltà, carità, serenità?

In un mondo che misura ossessivamente, istante per istante, i valori delle azioni in Borsa e gli obiettivi che i manager delle aziende devono raggiungere nelle loro performance, cosa significa essere povere ed affidarsi completamente alla Divina Provvidenza, vivendo ogni istante della vita per uno scopo che non si raggiunge in questa vita?

L’anniversario è qualcosa di corruttibile e incorruttibile, temporaneo nelle persone, eterno nella Grazia.

Forse un giorno l’Intelligenza Artificiale sarà in grado di calcolare quante monache hanno vissuto nel monastero della Visitazione di Soresina nei suoi 210 anni, prima in via L. da Vinci e poi in via Cairoli, e quindi potremo documentare quanto temporanea e corruttibile è stata la loro presenza umana. Ma nessun algoritmo sarà mai in grado di misurare il rapporto di Grazia che ogni giorno per 210 anni si è veicolato attraverso le grate del monastero.

Lettere sanguinanti dolore, colloqui in parlatorio confessanti disperazioni e suppliche per dolori fisici e morali, speranze umanamente impossibili sono stati accolti da cuori puri, compassionevoli, innamorati di Cristo sofferente e della sua Chiesa, spesso vilipesa e trasferiti nelle preghiere personali e corali, ma soprattutto sul quotidiano altare dell’unico ed eterno sacrificio eucaristico.

Ora sono rimaste solo 6 monache, umanamente preoccupate per il futuro del loro monastero, ma non meno accoglienti dei dolori e delle gioie dell’umanità di oggi non meno sofferente di quella passata e come sempre totalmente affidate al S. Cuore di Gesù, per questo, parafrasando il salmo 18, possiamo dire:

“Non è linguaggio e non sono parole, di cui non si oda il suono.

Per tutta la terra si diffonde la loro voce e ai confini del mondo la loro parola”.

I loro occhi limpidi, la loro serenità sincera, il loro affidamento totale al Signore parlano per loro e di loro a chi cerca con sincerità la via del cielo e un po’ di pace sulla terra.

Il monastero della Visitazione di S. Maria è un dono che la Divina Provvidenza rinnova ogni giorno a Soresina da 210 anni, ma l’anniversario sollecita un quesito: è solo storia passata, o è un futuro che la comunità soresinese deve meritarsi?

condividi su