Preghiera 15 Giugno

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15 Giugno – Solennità del Sacro Cuore

“Ecco quel Cuore che tanto ha amato gli uomini.” – Santa Margherita Maria

Intenzione: Per la conversione dei cuori

Il Cuore di Gesù è il centro pulsante della spiritualità della Visitazione. Non è una semplice immagine devozionale, ma il simbolo vivo dell’amore di Cristo, un amore che si lascia ferire e che continua a donarsi senza misura. Nel Cuore trafitto del Signore si incontrano la misericordia e la verità, la giustizia e la pace, la tenerezza e la forza. È un cuore che non respinge nessuno, che non si scandalizza delle fragilità umane, che non si stanca di ricominciare.

Contemplare il Cuore di Gesù significa entrare nel mistero di un Dio che non ama dall’alto, ma dal basso: dal grembo della nostra umanità, dalle nostre ferite, dalle nostre fatiche quotidiane. È un amore che non si impone, ma che attira; non costringe, ma libera; non giudica, ma risana. Per questo la devozione al Sacro Cuore è profondamente evangelica: ci invita a lasciarci amare per imparare ad amare.

Nella tradizione visitandina, il Cuore di Gesù è il luogo dove l’anima trova riposo. San Francesco di Sales lo descrive come “il rifugio dei cuori inquieti”, mentre Santa Giovanna Francesca di Chantal lo chiama “la scuola della dolcezza”. Entrare nel Cuore di Cristo significa imparare la mitezza, la pazienza, la carità cordiale, la capacità di vedere il bene anche dove sembra nascosto.

Giugno, mese dedicato al Sacro Cuore, diventa allora un invito a rinnovare la nostra fiducia. Il Cuore di Gesù non è un simbolo del passato, ma una presenza viva che continua a battere per noi. È il cuore che ci attende nell’Eucaristia, che ci parla nel silenzio della preghiera, che ci accompagna nelle nostre giornate. È il cuore che consola, che perdona, che sostiene. È il cuore che ci insegna a essere, come Maria, portatori di pace e di gioia.