Conosciamo, attraverso una minima biografia e il loro messaggio in prossimità del martirio, ciascuna delle sette Sorelle Martiri
Beata Josefa Maria Barrea
“Corazon de mi Jesus, queyo te dé gusto ahora y siempre”
Cuore del mio Gesù, che io possa compiacerti ora e sempre
Suor Giuseppa Maria (Carmen) Barrera Izaguirre, 55 anni
Ferrol, Spagna, 23 maggio 1881 – Madrid, Spagna, 18 novembre 1936
Carmen Barrera Izaguirre nacque a Ferrol (Pontevedra) il 23 maggio 1881. Si stabilì in Andalusia, prima a Cadice e poi a Malaga. Il 15 ottobre 1918 entrò nel primo monastero della Visitazione di Madrid col nome di suor Giuseppa Maria; il 21 aprile 1920 fece la professione. Contemplativa e umile, si credeva incapace di grandi cose e diceva: «Non ho la stoffa della martire». Insieme a sei consorelle rimase nel monastero anche nel periodo iniziale della guerra civile spagnola: con loro si traferì, in seguito, in uno scantinato vicino. Dopo cinque mesi, il 18 novembre 1936, le monache furono prelevate da una pattuglia di miliziani anarchici: vennero fucilate mentre, tenendosi per mano, scendevano dal camion che le aveva condotte fuori città. L’unica superstite, suor Maria Cecilia, venne uccisa cinque giorni dopo. Insieme a lei e alle proprie compagne di martirio, suor Giuseppa Maria è stata beatificata dal Papa san Giovanni Paolo II il 10 maggio 1998 a Roma. I suoi resti mortali sono venerati nella cappella del Santo Sepolcro dell’abbazia della Santa Croce al “Valle de losCaidos” di Madrid.
Martirologio Romano: Presso Madrid in Spagna, beate Maria del Rifugio (Maria Gabriella) Hinojosa y Naveros e cinque compagne, vergini dell’Ordine della Visitazione di Santa Maria e martiri, che, durante la persecuzione, benché chiuse in monastero, furono arrestate con l’inganno dai miliziani e andarono incontro a Cristo Sposo uccise a fucilate.
Fonti
(Autore: Emilia Flocchini)


