{"id":956,"date":"2019-03-29T17:31:58","date_gmt":"2019-03-29T16:31:58","guid":{"rendered":"https:\/\/www.diocesidicremona.it\/vocazioni\/?p=956"},"modified":"2019-03-29T17:31:58","modified_gmt":"2019-03-29T16:31:58","slug":"sinodo-giovani-qualche-prospettiva-per-il-futuro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.diocesidicremona.it\/vocazioni\/2019\/03\/29\/sinodo-giovani-qualche-prospettiva-per-il-futuro\/","title":{"rendered":"Sinodo giovani, qualche prospettiva per il futuro"},"content":{"rendered":"<div class=\"pdfprnt-buttons pdfprnt-buttons-post pdfprnt-top-right\"><a href=\"https:\/\/www.diocesidicremona.it\/vocazioni\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/956?print=pdf\" class=\"pdfprnt-button pdfprnt-button-pdf\" target=\"_blank\" ><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.diocesidicremona.it\/vocazioni\/wp-content\/plugins\/pdf-print\/images\/pdf.png\" alt=\"image_pdf\" title=\"Visualizza PDF\" \/><\/a><a href=\"https:\/\/www.diocesidicremona.it\/vocazioni\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/956?print=print\" class=\"pdfprnt-button pdfprnt-button-print\" target=\"_blank\" ><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.diocesidicremona.it\/vocazioni\/wp-content\/plugins\/pdf-print\/images\/print.png\" alt=\"image_print\" title=\"Stampa contenuto\" \/><\/a><\/div><p>Il sinodo giovani da poco concluso si presta a diverse considerazioni di tipo vocazionale, non solo perch\u00e9 la vocazione stessa \u00e8 stato un tema molto dibattuto (anche al di l\u00e0 di ogni aspettativa) all\u2019interno delle assemblee. Esistono almeno quattro prospettive da cui \u00e8 possibile cercare di trarre insegnamenti da questa straordinaria assise di giovani credenti.<\/p>\n<p><strong>La prospettiva degli adulti<\/strong><\/p>\n<p>La lettera post \u2013 sinodale del Vescovo pone come obiettivo esplicito, fra gli altri, quello di formare adulti in grado di aiutare i ragazzi a comprendere la propria strada.\u00a0 In che maniera, dunque, si pu\u00f2 realizzare questo mandato?<\/p>\n<p>Una delle letture che sembrano emergere dal sinodo \u00e8 la constatazione di una giovent\u00f9 a volte propositiva, ma spesso indecisa, la cui indecisione pare a sua volta essere fortemente correlata all\u2019incertezza degli adulti. Se questo \u00e8 vero, sembra non azzardato affermare che, in effetti, la presenza di adulti maggiormente sicuri delle proprie convinzioni (e, quindi, percepiti come \u201cautorevoli\u201d, se non si vuole usare l\u2019espressione \u201cmodelli da imitare\u201d o \u201cesempi da seguire\u201d) potrebbe influire positivamente sull\u2019orientamento delle giovani generazioni.<\/p>\n<p>Il problema, per\u00f2, si sposta allora sulla condizione stessa degli adulti, che paiono intimiditi, timorosi di comunicare dei punti fermi ai ragazzi\u2026 Forse perch\u00e9 temono di sentirsi rinfacciare una coerenza non sempre adamantina con questi princ\u00ecpi\u2026. O magari anche perch\u00e9 i punti fermi tendono a non vederli nemmeno loro.<\/p>\n<p>Se l\u2019analisi \u00e8 corretta, allora una possibile linea di azione, per gli adulti, sulla scia del sinodo, potrebbe essere un cammino di riscoperta della propria vocazione, dei propri punti fermi, delle proprie convinzioni. Solo cos\u00ec l\u2019essere testimoni di fronte ai giovani diventer\u00e0 naturale e spontaneo, anzich\u00e9 rivestire i connotati di una recita forzata per la quale non ci si sente portati.<\/p>\n<p><strong>La prospettiva dei giovani (sinodali e credenti in generale)<\/strong><\/p>\n<p>I giovani, al sinodo, hanno chiesto di essere accompagnati. Si sono detti piacevolmente sopresi dell\u2019attenzione loro ricolta dalla Chiesa e hanno riconosciuto di avere un gran bisogno di cammini formativi, di proposte educative. Sono consapevoli delle proprie fragilit\u00e0 e domandano autenticit\u00e0 alla Chiesa ed al mondo degli adulti. Non hanno espresso forse pi\u00f9 di tanto il desiderio di diventare testimoni di fronte ai loro coetanei non credenti, o al mondo in generale: la priorit\u00e0, per il momento, sembra essere l\u2019irrobustimento della propria fede e la prosecuzione di un dialogo con la Chiesa.<\/p>\n<p>Stando cos\u00ec le cose, per\u00f2, i giovani devono tener fede ai desideri espressi nella sede sinodale. In concreto, essere presenti alle proposte formative che con decisione invocano. Non evitare le domande scomode (e le relative risposte che potrebbero giungere) che loro stessi a pi\u00f9 riprese hanno posto. Volgere a loro vantaggio l\u2019attenzione che la Chiesa ha deciso di dedicar loro, dimostrando di non essere destinatari passivi di iniziative preconfezionate, ma diventare protagonisti nella co-progettazione di cammini personalizzati.<\/p>\n<p>Tutte queste considerazioni valgono, naturalmente, per coloro che, come i giovani sinodali, sono gi\u00e0 vicini alla Chiesa e alla fede. Per tutti gli altri, che per i motivi pi\u00f9 vari non hanno ancora percepito un bisogno di questo genere o l\u2019hanno soddisfatto per altre vie, l\u2019auspicio \u00e8 che mantengano comunque viva una sete di verit\u00e0, che \u00e8 il terreno primario per il germogliare ed il fiorire di qualunque discorso di fede.<\/p>\n<p><strong>La prospettiva delle comunit\u00e0 cristiane<\/strong><\/p>\n<p>Per le comunit\u00e0 cristiane (parrocchie, oratori, associazioni, gruppi di ispirazione cristiana), dopo il sinodo, l\u2019impegno e la sfida sono quelli di considerare i giovani non come interlocutori occasionali, ma come \u201ctermometro permanente\u201d dei segni dei tempi e \u201cpartner a pieno titolo\u201d per le decisioni riguardanti il cammino ecclesiale. La domanda da porsi costantemente \u00e8: stiamo andando avanti per inerzia, o teniamo conto delle esigenze di chi, per ragioni anagrafiche, si trova pienamente nel vortice della vita ed \u00e8 a massimo contatto con la realt\u00e0? Stiamo perpetuando le nostre abitudini, oppure cercando di intercettare i veri bisogni della gente, bisogni dei quali i giovani, anche se a volte, magari, con modi irruenti o eventualmente anche un po\u2019 scomposti, sono gli interpreti pi\u00f9 autentici?<\/p>\n<p>Ma, soprattutto, la domanda essenziale per le comunit\u00e0 ecclesiali potrebbe suonare cos\u00ec: al di l\u00e0 delle esigenze espresse dai giovani sinodali, che chiedono un accompagnamento (e devono per\u00f2 anche dimostrare di apprezzarlo quando viene loro offerto), \u00e8 evidente che l\u2019universo giovanile in generale (comprendente anche e soprattutto gli \u201cextra \u2013 sinodo\u201d) \u00e8 piuttosto restio a essere contattato e a lasciarsi coinvolgere in iniziative riguardanti la fede. Di fronte a questo stato di cose, ci lasciamo scoraggiare, la consideriamo una partita persa, oppure continuiamo il paziente lavoro di semina che ci spetta, senza pretendere ad ogni costo risultati a breve?<\/p>\n<p><strong>La prospettiva dei formatori (catechisti, accompagnatori, operatori pastorali)<\/strong><\/p>\n<p>Nel formulare proposte per i giovani, ci limitiamo a convocarli, o siamo disposti ad andarli a cercare? Diamo per scontato che ascoltino il nostro messaggio, o abbiamo la pazienza di sentire qualche racconto della vita che conducono? Siamo propensi alla stigmatizzazione dei loro stili di vita cos\u00ec diversi dai nostri, o cerchiamo, per quanto \u00e8 possibile, di metterci nei loro panni per comprendere la genesi delle loro scelte e le motivazioni del loro linguaggio?<\/p>\n<p>Intendiamoci, in alcuni casi pu\u00f2 darsi che le proposte formative sottoposte ai giovani tengano gi\u00e0 conto di queste riflessioni e si presentino con contenuti solidi, una forma accattivante, uno stile coinvolgente, un atteggiamento umile. A volte, magari, l\u2019unica cosa che manca \u00e8 proprio la presenza dei giovani. Anche questa eventualit\u00e0 pu\u00f2 presentarsi, ed in questo caso l\u2019ultima carta da giocare (carta che, in realt\u00e0, dovrebbe essere anche la prima, e comunque andrebbe giocata sempre) \u00e8 la preghiera.<\/p>\n<p>Occorre cio\u00e8 pregare per i ragazzi che chiamiamo ai nostri incontri, che speriamo di intercettare, di cui ci sforziamo di capire le dinamiche. Magari, all\u2019incontro del gruppo giovani non li vedremo comunque. Ma, almeno, avremo la coscienza pulita di chi ha seminato con impegno. Se, poi, non saremo noi a raccogliere, in un\u2019ottica evangelica forse questo esito \u00e8 pure pi\u00f9 meritorio e quindi addirittura preferibile.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il sinodo giovani da poco concluso si presta a diverse considerazioni di tipo vocazionale, non solo perch\u00e9 la vocazione stessa \u00e8 stato un tema molto dibattuto (anche al di l\u00e0 di ogni aspettativa) all\u2019interno delle assemblee. 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