{"id":827,"date":"2018-07-19T11:10:55","date_gmt":"2018-07-19T09:10:55","guid":{"rendered":"https:\/\/www.diocesidicremona.it\/vocazioni\/?p=827"},"modified":"2018-07-19T16:12:39","modified_gmt":"2018-07-19T14:12:39","slug":"lettera-ad-un-giovane-in-cerca-di-dio-di-se-stesso-del-proprio-ruolo-nel-mondo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.diocesidicremona.it\/vocazioni\/2018\/07\/19\/lettera-ad-un-giovane-in-cerca-di-dio-di-se-stesso-del-proprio-ruolo-nel-mondo\/","title":{"rendered":"Lettera ad un giovane in cerca di Dio, di se stesso, del proprio ruolo nel mondo."},"content":{"rendered":"<div class=\"pdfprnt-buttons pdfprnt-buttons-post pdfprnt-top-right\"><a href=\"https:\/\/www.diocesidicremona.it\/vocazioni\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/827?print=pdf\" class=\"pdfprnt-button pdfprnt-button-pdf\" target=\"_blank\" ><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.diocesidicremona.it\/vocazioni\/wp-content\/plugins\/pdf-print\/images\/pdf.png\" alt=\"image_pdf\" title=\"Visualizza PDF\" \/><\/a><a href=\"https:\/\/www.diocesidicremona.it\/vocazioni\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/827?print=print\" class=\"pdfprnt-button pdfprnt-button-print\" target=\"_blank\" ><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.diocesidicremona.it\/vocazioni\/wp-content\/plugins\/pdf-print\/images\/print.png\" alt=\"image_print\" title=\"Stampa contenuto\" \/><\/a><\/div><p>Caro\/a amico\/a,<\/p>\n<p>il mio rivolgermi a te attraverso una lettera non pu\u00f2 contare sul riferimento a un volto preciso, o, meglio, pu\u00f2 piuttosto fare affidamento su tanti volti concreti e diversi. Quelli dei giovani che incontro, che ho gi\u00e0 incontrato, che sono miei alunni a scuola o parrocchiani nella mia missione pastorale.<\/p>\n<p>Ma posso anche, senza troppa fatica, rifarmi alle mie sensazioni quando io stesso appartenevo alla categoria \u201cgiovani\u201d, le cui aspirazioni cambiano, s\u00ec, con le generazioni, ma non del tutto.<\/p>\n<p>Probabilmente, in questi tempi ti stai chiedendo, anche se in maniera non del tutto esplicita, alcune cose sulla tua vita: se la direzione \u00e8 quella giusta, se la velocit\u00e0 di navigazione \u00e8 quella corretta, se le inevitabili battute di arresto sono fisiologiche o devono costituire motivo di preoccupazione, se esiste un modo per avere maggiori certezze e un po\u2019 meno dubbi.<\/p>\n<p>Innanzitutto, se me lo consenti, vorrei darti una buona notizia: se, queste domande, te le stai ponendo, \u00e8 segno che la strada \u00e8 gi\u00e0 quella buona: la strada di una persona che cerca, che desidera la verit\u00e0, che non si accontenta della mediocrit\u00e0. Se, invece, queste cose non ti sono passate per la mente, i casi sono due: o hai gi\u00e0 imboccato una via sicura, oppure, se mi consenti la schiettezza, non hai ancora raggiunto il grado di maturit\u00e0 sufficiente per affrontare davvero la vita.<\/p>\n<p>Parleremo in futuro anche del secondo caso, ma, per ora, concentriamoci sul primo.<\/p>\n<p>Magari, hai percepito che la vita \u00e8 grande, bella e importante e che una delle cose pi\u00f9 sensate che una persona possa fare \u00e8 non sprecarla. Il che non vuol dire necessariamente diventare il padrone del mondo, passare alla storia o dimostrare una superiorit\u00e0, ma, pi\u00f9 semplicemente, mettere a frutto le proprie doti, non sedersi sugli allori, fare del bene a qualcuno, lasciare il mondo un po\u2019 migliore, dare un contributo personale al miglioramento del consorzio umano.<\/p>\n<p>Se queste considerazioni non sono troppo lontane da ci\u00f2 che attraversa i tuoi pensieri, ma le perplessit\u00e0 a volte rischiano di far naufragare il progetto, c\u2019\u00e8 un\u2019altra buona notizia: non sei solo in questo compito grandioso ma arduo di valorizzare la tua vita.<\/p>\n<p>Buona notizia, dicevo, ma, ad essere onesti, non \u00e8 nemmeno del tutto scontato. Dipende da come una persona la pensa. Ci sono persone (o, magari, singole fasi all\u2019interno della vita) che preferiscono fare tutto da sole. Accollandosi gli oneri e le fatiche, ma riservandosi per\u00f2 l\u2019esclusiva assoluta sui successi ed i traguardi ottenuti. E\u2019 una strada percorribile, certo. Di solito, si tratta di un\u2019idea che si affaccia alla mente intorno ai vent\u2019anni e che \u00e8 alimentata da molte cause: fattori interiori (la voglia di affermarsi, di dimostrare quanto si vale, di elevare la propria condizione) ma anche esterni (modelli da emulare, standard da non deludere, persone a cui si vuole dimostrare qualcosa). E\u2019 una strada rispettabilissima, ma che ha un grande difetto che non va assolutamente trascurato: funziona, finch\u00e8 ci sono le energie, le risorse, le condizioni favorevoli. Dopo, lascia a piedi.<\/p>\n<p>E\u2019 un po\u2019 come acquistare un\u2019auto, con il serbatoio pi\u00f9 capiente possibile, avendo in testa un pensiero che pi\u00f9 o meno dice: ora, senza mai dovermi fermare alla pompa di benzina (o dal meccanico, o all\u2019autolavaggio) voglio vedere quanta strada riesco a fare. Senza aiuti, a cofano sigillato, come si suol dire.<\/p>\n<p>Se i preparativi sono efficaci, se la messa a punto \u00e8 accurata (e, soprattutto, se si ha molta fortuna) sar\u00e0 possibile macinare molti chilometri. Al termine dei quali, per\u00f2 (sempre ammesso e non concesso che tutto vada per il verso giusto) si rimane comunque fermi: a secco, in panne, senza energie. Salvo, poi, domandarsi: era cos\u00ec giusta la premessa iniziale, cio\u00e8 il voler fare tutto da soli?<\/p>\n<p>Ecco, allora, che si apre l\u2019opportunit\u00e0 per considerare un\u2019altra strategia: accettare un compagno di viaggio, un navigatore, un consigliere\u2026..insomma: lasciarsi aiutare.<\/p>\n<p>Ma se questo \u201cconsigliere\u201d avanzasse delle pretese indebite? Se pretendesse di decidere lui la destinazione? Se mi cambiasse i piani? Se mi portasse dove non voglio andare? O, peggio ancora, anche ammesso che mi conduca a destinazione, cosa succederebbe al mio amor proprio se poi questo compagno di viaggio volesse prendersi una parte (o addirittura tutto) del merito?<\/p>\n<p>Non sono interrogativi banali e, se colui sul quale si addensano i dubbi fosse un personaggio qualunque, sarebbero pi\u00f9 che fondati. Ma, come probabilmente ti \u00a0sar\u00e0 gi\u00e0 chiaro, qui stiamo parlando di Dio. Ma non di un Dio qualsiasi. Un Dio che \u00e8 venuto sulla terra e che, a sua volta, ha obbedito ai genitori, ha accettato consigli e, quando ha cominciato a darne, ha innanzitutto dimostrato con i fatti (e la vita) che praticava quel che predicava.<\/p>\n<p>Un Dio invadente? Certo, un\u2019idea chiara su ci\u00f2 che potrebbe farci bene, Lui senz\u2019altro ce l\u2019ha. Vuole imporla? No, si limita a suggerirla. Dispensa perle di saggezza dall\u2019alto? No, si mette al nostro fianco e gioisce, fatica, lavora e si \u201csporca le mani\u201d, proprio come noi. Ma con una differenza. Che \u00e8 del tutto disinteressato, non vuole guadagnare nulla da noi, ha tutto da dare e nulla chiede, se non un impegno concreto in direzione dell\u2019amore e in vista della felicit\u00e0.<\/p>\n<p>Dove vuole arrivare tutto questo discorso infarcito di metafore automobilistiche, strade, destinazioni e navigatori? Al fatto che nessuno si \u00e8 mai dovuto pentire per aver accettato a bordo il Signore. Certo, potr\u00e0 capitare che la Sua volont\u00e0 non coincida sempre con la nostra. Ma possiamo star certi che, in quel caso, la divergenza di vedute sar\u00e0 sempre dettata dal fatto che Lui ha una visione pi\u00f9 chiara del tragitto ed un desiderio sincero di farci percorrere quello migliore. Quello che ci porta a star bene, anche se pu\u00f2 essere in salita.<\/p>\n<p>Caro \/a giovane, in definitiva, anche se, a differenza del Navigatore per eccellenza, io non ho le credenziali per farlo, accetta ugualmente un suggerimento anche da me, almeno per il fatto di averlo provato personalmente: accetta di farti aiutare dal Signore. La preghiera \u00e8 il primo, irrinunciabile, passo. Il ricorso a figure sagge e illuminate, il secondo. La sincerit\u00e0 per intraprendere i passi che Dio ti suggerir\u00e0 di volta in volta, quello successivo. E, se mi consenti, non aver fretta di sapere gi\u00e0 all\u2019inizio tutto quel che ti aspetta. Sar\u00e0 comunque per la tua crescita, per il tuo bene.<\/p>\n<p>Farsi aiutare non \u00e8 da deboli. Farsi guidare non \u00e8 per gli sprovveduti. E\u2019 per chi ha a cuore la vita a tal punto da aver compreso che c\u2019\u00e8 Qualcuno che la pu\u00f2 far fruttare al meglio. Accettare Dio come compagno di viaggio \u00e8 da persone sagge, da persone intelligenti. E\u2019 per questo, caro \/ a amico \/ a, che mi sono permesso di rivolgermi a te.<\/p>\n<p>Con stima.<\/p>\n<p>Don Davide<\/p>\n<p>Mail:\u00a0<a href=\"mailto:d.schiavon@libero.it\">d.schiavon@libero.it<\/a>; cell. 3339234456<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Caro\/a amico\/a, il mio rivolgermi a te attraverso una lettera non pu\u00f2 contare sul riferimento a un volto preciso, o, meglio, pu\u00f2 piuttosto fare affidamento su tanti volti concreti e diversi. Quelli dei giovani che incontro, che ho gi\u00e0 incontrato, che sono miei alunni a scuola o parrocchiani nella mia missione pastorale. 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