{"id":383,"date":"2017-04-07T10:05:33","date_gmt":"2017-04-07T08:05:33","guid":{"rendered":"https:\/\/www.diocesidicremona.it\/vocazioni\/?p=383"},"modified":"2017-04-07T10:05:33","modified_gmt":"2017-04-07T08:05:33","slug":"pozzaglio-gli-adolescenti-riflettono-su-vocazione-famiglia-e-quaresima","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.diocesidicremona.it\/vocazioni\/2017\/04\/07\/pozzaglio-gli-adolescenti-riflettono-su-vocazione-famiglia-e-quaresima\/","title":{"rendered":"Pozzaglio, gli adolescenti riflettono su vocazione, famiglia e Quaresima"},"content":{"rendered":"<div class=\"pdfprnt-buttons pdfprnt-buttons-post pdfprnt-top-right\"><a href=\"https:\/\/www.diocesidicremona.it\/vocazioni\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/383?print=pdf\" class=\"pdfprnt-button pdfprnt-button-pdf\" target=\"_blank\" ><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.diocesidicremona.it\/vocazioni\/wp-content\/plugins\/pdf-print\/images\/pdf.png\" alt=\"image_pdf\" title=\"Visualizza PDF\" \/><\/a><a href=\"https:\/\/www.diocesidicremona.it\/vocazioni\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/383?print=print\" class=\"pdfprnt-button pdfprnt-button-print\" target=\"_blank\" ><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.diocesidicremona.it\/vocazioni\/wp-content\/plugins\/pdf-print\/images\/print.png\" alt=\"image_print\" title=\"Stampa contenuto\" \/><\/a><\/div><p>Nel tardo pomeriggio di mercoled\u00ec 5 aprile, dalla parrocchia di Pozzaglio fino all\u2019oratorio di Castelnuovo, il gruppo adolescenti, accompagnato dal parroco don Claudio, dal collaboratore don Roberto e da don Davide del CDV, ha compiuto una sorta di piccolo pellegrinaggio a piedi. Il cammino, scandito da 5 tappe, ha dato modo di riflettere su altrettanti passi dall\u2019esortazione apostolica \u201cAmoris Laetitia\u201d di papa Francesco.<\/p>\n<p>L\u2019arrivo a destinazione, dopo una cena al sacco, ha visto la serata concludersi con un\u2019ulteriore, piccola riflessione in chiesa sulla Quaresima, la Pasqua e la vocazione.<\/p>\n<p>Ecco il testo delle riflessioni.<\/p>\n<p><strong>5 aprile 2017- Percorso da Pozzaglio a Castelnuovo<\/strong><\/p>\n<p><strong>Camminiamo riflettendo sull\u2019esortazione apostolica<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u201cAmoris Laetitia\u201d<\/strong><\/p>\n<p><strong>Prima tappa: riflettiamo sui rapporti personali privi di umanit\u00e0<\/strong><\/p>\n<ol start=\"39\">\n<li>Le consultazioni previe ai due ultimi Sinodi hanno fatto emergere diversi sintomi della \u201ccultura del provvisorio\u201d. Mi riferisco, per esempio, alla rapidit\u00e0 con cui le persone passano da una relazione affettiva ad un\u2019altra. Credono che l\u2019amore, come nelle reti sociali, si possa connettere o disconnettere a piacimento del consumatore e anche bloccare velocemente. Penso anche al timore che suscita la prospettiva di un impegno permanente, all\u2019ossessione per il tempo libero, alle relazioni che calcolano costi e benefici e si mantengono unicamente se sono un mezzo per rimediare alla solitudine, per avere protezione o per ricevere qualche servizio. Si trasferisce alle relazioni affettive quello che accade con gli oggetti e con l\u2019ambiente: tutto \u00e8 scartabile, ciascuno usa e getta, spreca e rompe, sfrutta e spreme finch\u00e9 serve. E poi addio. Il narcisismo rende le persone incapaci di guardare al di l\u00e0 di s\u00e9 stesse, dei propri desideri e necessit\u00e0. Ma chi utilizza gli altri prima o poi finisce per essere utilizzato, manipolato e abbandonato con la stessa logica. E\u2019 degno di nota il fatto che le rotture dei legami avvengono molte volte tra persone adulte che cercano una sorta di \u201cautonomia\u201d e rifiutano l\u2019ideale di invecchiare insieme prendendosi cura l\u2019uno dell\u2019altro e sostenendosi.<\/li>\n<\/ol>\n<p>Preghiamo per:<\/p>\n<ul>\n<li>Non cadere nella tentazione di vivere rapporti basati solo sull\u2019utilit\u00e0.<\/li>\n<li>Le famiglie che hanno visto, al loro interno, raffreddarsi l\u2019affetto e spegnersi il dialogo.<\/li>\n<li>Coloro che non si sentono compresi e sostenuti dai famigliari.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Ave o Maria\u2026..<\/p>\n<p><strong>Seconda tappa: riflettiamo sulla famiglia come scuola e palestra di amore.<\/strong><\/p>\n<ol start=\"88\">\n<li>88. L\u2019amore vissuto nelle famiglie \u00e8 una forza permanente per la vita della Chiesa. \u00abIl fine unitivo del matrimonio \u00e8 un costante richiamo al crescere e all\u2019approfondirsi di questo amore. Nella loro unione di amore gli sposi sperimentano la bellezza della paternit\u00e0 e della maternit\u00e0; condividono i progetti e le fatiche, i desideri e le preoccupazioni; imparano la cura reciproca e il perdono vicendevole. In questo amore celebrano i loro momenti felici e si sostengono nei passaggi difficili della loro storia di vita [\u2026] La bellezza del dono reciproco e gratuito, la gioia per la vita che nasce e la cura amorevole di tutti i membri, dai piccoli agli anziani, sono alcuni dei frutti che rendono unica e insostituibile la risposta alla vocazione della famiglia\u00bb,<a name=\"_ftnref103\"><\/a><a href=\"http:\/\/w2.vatican.va\/content\/francesco\/it\/apost_exhortations\/documents\/papa-francesco_esortazione-ap_20160319_amoris-laetitia.html#_ftn103\">[103]<\/a>tanto per la Chiesa quanto per l\u2019intera societ\u00e0.<\/li>\n<\/ol>\n<p>Preghiamo perch\u00e9\u2026<\/p>\n<ul>\n<li>Gli sposi imparino a cercare in Dio la forza del legame che li unisce<\/li>\n<li>Le famiglie riscoprano il valore della preghiera comunitaria<\/li>\n<li>Tutti i membri della famiglia siano attenti alle esigenze reciproche, senza dare per scontati gesti di affetto che vanno invece resi espliciti.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Ave o Maria\u2026.<\/p>\n<p><strong>Terza tappa: riflettiamo sulla gioia dell\u2019amore e sul cammino per raggiungerla<\/strong><\/p>\n<ol start=\"126\">\n<li>126. Nel matrimonio \u00e8 bene avere cura della gioia dell\u2019amore. Quando la ricerca del piacere \u00e8 ossessiva, rinchiude in un solo ambito e non permette di trovare altri tipi di soddisfazione. La gioia, invece, allarga la capacit\u00e0 di godere e permette di trovare gusto in realt\u00e0 varie, anche nelle fasi della vita in cui il piacere si spegne. Per questo san Tommaso diceva che si usa la parola \u201cgioia\u201d per riferirsi alla dilatazione dell\u2019ampiezza del cuore.<a name=\"_ftnref127\"><\/a><a href=\"http:\/\/w2.vatican.va\/content\/francesco\/it\/apost_exhortations\/documents\/papa-francesco_esortazione-ap_20160319_amoris-laetitia.html#_ftn127\">[127]<\/a>La gioia matrimoniale, che si pu\u00f2 vivere anche in mezzo al dolore, implica accettare che il matrimonio \u00e8 una necessaria combinazione di gioie e di fatiche, di tensioni e di riposo, di sofferenze e di liberazioni, di soddisfazioni e di ricerche, di fastidi e di piaceri, sempre nel cammino dell\u2019amicizia, che spinge gli sposi a prendersi cura l\u2019uno dell\u2019altro: \u00abprestandosi un mutuo aiuto e servizio\u00bb.<a name=\"_ftnref128\"><\/a><a href=\"http:\/\/w2.vatican.va\/content\/francesco\/it\/apost_exhortations\/documents\/papa-francesco_esortazione-ap_20160319_amoris-laetitia.html#_ftn128\">[128]<\/a> (\u2026) 147. Questo richiede un cammino pedagogico, un processo che comporta delle rinunce. \u00c8 una convinzione della Chiesa che molte volte \u00e8 stata rifiutata, come se fosse nemica della felicit\u00e0 umana. Benedetto XVI ha raccolto questo interrogativo con grande chiarezza: \u00abLa Chiesa con i suoi comandamenti e divieti non ci rende forse amara la cosa pi\u00f9 bella della vita? Non innalza forse cartelli di divieto proprio l\u00e0 dove la gioia, predisposta per noi dal Creatore, ci offre una felicit\u00e0 che ci fa pregustare qualcosa del Divino?\u00bb.<a name=\"_ftnref142\"><\/a><a href=\"http:\/\/w2.vatican.va\/content\/francesco\/it\/apost_exhortations\/documents\/papa-francesco_esortazione-ap_20160319_amoris-laetitia.html#_ftn142\">[142]<\/a>Ma egli rispondeva che, seppure non sono mancati nel cristianesimo esagerazioni o ascetismi deviati, l\u2019insegnamento ufficiale della Chiesa, fedele alle Scritture, non ha rifiutato \u00abl\u2019eros come tale, ma ha dichiarato guerra al suo stravolgimento distruttore, poich\u00e9 la falsa divinizzazione dell\u2019eros [\u2026] lo priva della sua dignit\u00e0, lo disumanizza\u00bb.<a name=\"_ftnref143\"><\/a><a href=\"http:\/\/w2.vatican.va\/content\/francesco\/it\/apost_exhortations\/documents\/papa-francesco_esortazione-ap_20160319_amoris-laetitia.html#_ftn143\">[143]<\/a><\/li>\n<\/ol>\n<p>Preghiamo perch\u00e9:<\/p>\n<ul>\n<li>Anche la famiglia sappia fare il cammino necessario per imparare a gustare la gioia vera che viene dal Vangelo<\/li>\n<li>Nessuna famiglia scambi la disciplina necessaria per una vana costrizione<\/li>\n<li>Ciascuno riscopra il piacere di fare un po\u2019 di fatica nel seguire Ges\u00f9, per poi assaporare maggiormente la Sua compagnia<\/li>\n<\/ul>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ave o Maria\u2026.<\/p>\n<p><strong>Quarta tappa: riflettiamo su come superare i momenti di crisi<\/strong><\/p>\n<ol start=\"232\">\n<li>232. La storia di una famiglia \u00e8 solcata da crisi di ogni genere, che sono anche parte della sua drammatica bellezza. Bisogna aiutare a scoprire che una crisi superata non porta ad una relazione meno intensa, ma a migliorare, a sedimentare e a maturare il vino dell\u2019unione. Non si vive insieme per essere sempre meno felici, ma per imparare ad essere felici in modo nuovo, a partire dalle possibilit\u00e0 aperte da una nuova tappa. Ogni crisi implica un apprendistato che permette di incrementare l\u2019intensit\u00e0 della vita condivisa, o almeno di trovare un nuovo senso all\u2019esperienza matrimoniale. In nessun modo bisogna rassegnarsi a una curva discendente, a un deterioramento inevitabile, a una mediocrit\u00e0 da sopportare. Al contrario, quando il matrimonio si assume come un compito, che implica anche superare ostacoli, ogni crisi si percepisce come l\u2019occasione per arrivare a bere insieme il vino migliore. \u00c8 bene accompagnare i coniugi perch\u00e9 siano in grado di accettare le crisi che possono arrivare, raccogliere il guanto e assegnare ad esse un posto nella vita familiare. I coniugi esperti e formati devono essere disposti ad accompagnare altri in questa scoperta, in modo che le crisi non li spaventino n\u00e9 li portino a prendere decisioni affrettate. Ogni crisi nasconde una buona notizia che occorre saper ascoltare affinando l\u2019udito del cuore.<\/li>\n<\/ol>\n<p>Preghiamo perch\u00e9:<\/p>\n<ul>\n<li>Nessuno ceda alla tentazione di scambiare una crisi temporanea per una disfatta definitiva<\/li>\n<li>All\u2019interno della famiglia, dopo un momento di difficolt\u00e0, ognuno si senta responsabile nel compiere il primo passo di riavvicinamento<\/li>\n<li>Le crisi superate aiutino a conoscere meglio se stessi, le dinamiche dei rapporti e la bont\u00e0 di Dio che aiuta a superarle.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Ave o Maria\u2026.<\/p>\n<p><strong>Quinta tappa: riflettiamo sul ruolo dei genitori nell\u2019educare alla fede<\/strong><\/p>\n<ol start=\"264\">\n<li>264. Il compito dei genitori comprende una educazione della volont\u00e0 e uno sviluppo di buone abitudini e di inclinazioni affettive a favore del bene. Questo implica che si presentino come desiderabili comportamenti da imparare e inclinazioni da far maturare. Ma si tratta sempre di un processo che va dall\u2019imperfezione alla maggiore pienezza. (\u2026) 288. L\u2019educazione alla fede sa adattarsi a ciascun figlio, perch\u00e9 gli strumenti gi\u00e0 imparati o le ricette a volte non funzionano. I bambini hanno bisogno di simboli, di gesti, di racconti. Gli adolescenti solitamente entrano in crisi con l\u2019autorit\u00e0 e con le norme, per cui conviene stimolare le loro personali esperienze di fede e offrire loro testimonianze luminose che si impongano per la loro stessa bellezza. I genitori che vogliono accompagnare la fede dei propri figli sono attenti ai loro cambiamenti, perch\u00e9 sanno che l\u2019esperienza spirituale non si impone ma si propone alla loro libert\u00e0. \u00c8 fondamentale che i figli vedano in maniera concreta che per i loro genitori la preghiera \u00e8 realmente importante. Per questo i momenti di preghiera in famiglia e le espressioni della piet\u00e0 popolare possono avere maggior forza evangelizzatrice di tutte le catechesi e tutti i discorsi. Desidero esprimere in modo speciale la mia gratitudine a tutte le madri che pregano incessantemente, come faceva santa Monica, per i figli che si sono allontanati da Cristo.<\/li>\n<\/ol>\n<p>Preghiamo perch\u00e9:<\/p>\n<ul>\n<li>I genitori non si sentano mai soli nella loro importante opera educativa, ma sostenuti dalla protezione di Dio.<\/li>\n<li>Padri e madri non si lascino scoraggiare dalle momentanee opposizioni dei figli, specialmente se adolescenti, ma prendano fiducia dalla pazienza di Dio.<\/li>\n<li>I figli non vedano i genitori come antagonisti o insensibili dispensatori di regole, ma sappiano vedere i gesti di amore che stanno dietro alle loro scelte.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Ave o Maria\u2026.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Arrivo a Castelnuovo.<\/strong><\/p>\n<ol start=\"87\">\n<li>87. La Chiesa \u00e8 famiglia di famiglie, costantemente arricchita dalla vita di tutte le Chiese domestiche. Pertanto, \u00abin virt\u00f9 del sacramento del matrimonio ogni famiglia diventa a tutti gli effetti un bene per la Chiesa. In questa prospettiva sar\u00e0 certamente un dono prezioso, per l\u2019oggi della Chiesa, considerare anche la reciprocit\u00e0 tra famiglia e Chiesa: la Chiesa \u00e8 un bene per la famiglia, la famiglia \u00e8 un bene per la Chiesa. La custodia del dono sacramentale del Signore coinvolge non solo la singola famiglia, ma la stessa comunit\u00e0 cristiana\u00bb.<a name=\"_ftnref102\"><\/a><a href=\"http:\/\/w2.vatican.va\/content\/francesco\/it\/apost_exhortations\/documents\/papa-francesco_esortazione-ap_20160319_amoris-laetitia.html#_ftn102\">[102]<\/a><\/li>\n<\/ol>\n<p><strong>Pensiero finale e benedizione<\/strong><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.diocesidicremona.it\/vocazioni\/wp-content\/uploads\/sites\/18\/2017\/04\/IMG_20170405_185220-e1491552240707.jpg\" data-rel=\"lightbox-image-0\" data-rl_title=\"\" data-rl_caption=\"\" title=\"\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-384\" src=\"https:\/\/www.diocesidicremona.it\/vocazioni\/wp-content\/uploads\/sites\/18\/2017\/04\/IMG_20170405_185220-e1491552240707-169x300.jpg\" alt=\"\" width=\"169\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.diocesidicremona.it\/vocazioni\/wp-content\/uploads\/sites\/18\/2017\/04\/IMG_20170405_185220-e1491552240707-169x300.jpg 169w, https:\/\/www.diocesidicremona.it\/vocazioni\/wp-content\/uploads\/sites\/18\/2017\/04\/IMG_20170405_185220-e1491552240707-768x1365.jpg 768w, https:\/\/www.diocesidicremona.it\/vocazioni\/wp-content\/uploads\/sites\/18\/2017\/04\/IMG_20170405_185220-e1491552240707-576x1024.jpg 576w, https:\/\/www.diocesidicremona.it\/vocazioni\/wp-content\/uploads\/sites\/18\/2017\/04\/IMG_20170405_185220-e1491552240707-158x280.jpg 158w, https:\/\/www.diocesidicremona.it\/vocazioni\/wp-content\/uploads\/sites\/18\/2017\/04\/IMG_20170405_185220-e1491552240707-432x768.jpg 432w, https:\/\/www.diocesidicremona.it\/vocazioni\/wp-content\/uploads\/sites\/18\/2017\/04\/IMG_20170405_185220-e1491552240707-685x1218.jpg 685w, https:\/\/www.diocesidicremona.it\/vocazioni\/wp-content\/uploads\/sites\/18\/2017\/04\/IMG_20170405_185220-e1491552240707-1024x1820.jpg 1024w, https:\/\/www.diocesidicremona.it\/vocazioni\/wp-content\/uploads\/sites\/18\/2017\/04\/IMG_20170405_185220-e1491552240707.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 169px) 100vw, 169px\" \/><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nel tardo pomeriggio di mercoled\u00ec 5 aprile, dalla parrocchia di Pozzaglio fino all\u2019oratorio di Castelnuovo, il gruppo adolescenti, accompagnato dal parroco don Claudio, dal collaboratore don Roberto e da don Davide del CDV, ha compiuto una sorta di piccolo pellegrinaggio a piedi. 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