{"id":1037,"date":"2020-03-14T18:03:52","date_gmt":"2020-03-14T17:03:52","guid":{"rendered":"https:\/\/www.diocesidicremona.it\/vocazioni\/?p=1037"},"modified":"2020-03-14T18:03:52","modified_gmt":"2020-03-14T17:03:52","slug":"emergenza-virus-e-vocazione-una-riflessione-per-i-giovani","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.diocesidicremona.it\/vocazioni\/2020\/03\/14\/emergenza-virus-e-vocazione-una-riflessione-per-i-giovani\/","title":{"rendered":"Emergenza virus e vocazione. Una riflessione per i giovani"},"content":{"rendered":"<div class=\"pdfprnt-buttons pdfprnt-buttons-post pdfprnt-top-right\"><a href=\"https:\/\/www.diocesidicremona.it\/vocazioni\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1037?print=pdf\" class=\"pdfprnt-button pdfprnt-button-pdf\" target=\"_blank\" ><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.diocesidicremona.it\/vocazioni\/wp-content\/plugins\/pdf-print\/images\/pdf.png\" alt=\"image_pdf\" title=\"Visualizza PDF\" \/><\/a><a href=\"https:\/\/www.diocesidicremona.it\/vocazioni\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1037?print=print\" class=\"pdfprnt-button pdfprnt-button-print\" target=\"_blank\" ><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.diocesidicremona.it\/vocazioni\/wp-content\/plugins\/pdf-print\/images\/print.png\" alt=\"image_print\" title=\"Stampa contenuto\" \/><\/a><\/div><p>Anche e soprattutto in questo particolare frangente dell\u2019emergenza \u201cCorona Virus\u201d, qualche riflessione di tipo vocazionale \u00e8 possibile. In un\u2019ottica di re \u2013 inizio che, prima o poi, auspicabilmente si presenter\u00e0, \u00e8 lecita e doverosa la domanda sul \u201ccome ricostruire\u201d. In tutti i sensi. Come ripartire dopo il terremoto causato da un evento inatteso, ma anche come ripartire dopo un\u2019epoca che ci ha lasciati privi di punti di riferimento e motivazioni.<\/p>\n<p>Bisogna imboccare una via cristiana che per\u00f2 sia esente dagli errori commessi nelle epoche precedenti. La nuova base da cui ripartire, per i giovani potrebbe dunque essere qualcosa di simile. Ecco cosa mi sentirei di dire ad un giovane, in questo imprevisto mese di marzo 2020.<\/p>\n<ol>\n<li>Sei giovane, pieno di forze, ma non vedi il modo per impiegarle. Non devi scoraggiarti. L\u2019unica differenza tra te e le generazioni che ti hanno preceduto, \u00e8 che quelle pensavano di vedere delle cause valide, senza interpellare Dio, hanno puntato male e hanno perso tutto. Tu, invece, non hai ancora capito su cosa puntare. Il che non \u00e8 necessariamente un male.<\/li>\n<li>Il fatto che tu non veda dove ti devi dirigere \u00e8 normale. D\u2019ora in avanti sar\u00e0 sempre pi\u00f9 una regola. Non lo vedrai se non rimani attaccato a Dio. Questo significa che solo rivolgendoti a Lui, seriamente, con la preghiera ed una vita cristiana, hai la possibilit\u00e0 di mettere in fila una serie di scelte nella direzione giusta. Ma per il momento, non vedrai subito la meta, ma solo i passi successivi, lo stretto indispensabile per muoverti ed agire. Non avere fretta di avere davanti il quadro completo.<\/li>\n<li>Rimanendo attaccato a Dio, capirai che insieme a Lui le cose acquistano un senso. Le gioie e le fatiche. Entrambe hanno un senso ed un diritto di cittadinanza nella tua vita. Ma con Dio, le gioie sono sane e le fatiche sopportabili. Senza di lui, le gioie diventano illusorie e le fatiche delle tragedie.<\/li>\n<li>Il senso della vita \u00e8 positivo, come il suo epilogo. Questo non devi dimenticarlo mai. Ma a determinate condizioni. Che, cio\u00e8, il tuo stile di vita sia evangelico, o che ritorni ad esserlo qualora ti capiti di discostartene. Se farai cos\u00ec, avrai una gioia ed una serenit\u00e0 di fondo. Se sceglierai un\u2019altra strada, lo fai a tuo rischio e pericolo. In quel caso, la disfatta \u00e8 una possibilit\u00e0 concreta.<\/li>\n<li>Il vero metro di giudizio \u00e8 la tua coscienza, che ti mantiene in comunicazione con Dio. Il confronto con gli altri non pesa pi\u00f9 del 5%. Questo, per due motivi: innanzitutto, gli altri mostrano di s\u00e9 una facciata che non \u00e8 quella vera; in secondo luogo, non disponiamo di tutte le informazioni sufficienti per fare un vero confronto.<\/li>\n<li>Fare affidamento sulla propria coscienza come metro di giudizio significa fare attenzione ai segnali che essa manda: la soddisfazione, la vergogna, la gioia, la tristezza. Se queste sensazioni si palesano nell\u2019ambito di un globale contatto con Dio, sono da prendere seriamente e delineano un piano di azione. Una conferma, o una smentita riguardo a come ci si sta comportando.<\/li>\n<li>Se riferirti a Dio ti sembra un\u2019assurdit\u00e0, perch\u00e9 non sei abituato, nessuno in famiglia ti ha insegnato a farlo, non lo frequenti da tempo\u2026.Prova a dirgli una preghiera, come sei capace. Una di quelle tradizionali, che ti hanno insegnato a catechismo. Oppure apri il Vangelo e leggi un brano. Poi prova a dire qualcosa di tuo al Signore. Poi mettiti in silenzio ad ascoltare. Cio\u00e8 fai delle considerazioni sul brano, o sulla preghiera. Ti verranno in mente altre cose. Trasformale in una richiesta fatta a Dio.<\/li>\n<li>Se non ti senti ancora pronto a chiamare in causa Dio perch\u00e9 hai dei progetti in atto e temi che il Suo intervento te li possa scompaginare, fai come credi. Per\u00f2 impegnati davvero in questi progetti. Fino in fondo. Stai comunque cercando di non buttar via la tua vita e il tempo non lo puoi sprecare. Se non vuoi, per il momento, fidarti di Dio, dedicati a qualcosa di grande. Magari sar\u00e0 Dio a farsi vivo attraverso questo progetto. Ma abbi l\u2019onest\u00e0 intellettuale di non ignorare eventuali interrogativi che potranno affacciarsi.<\/li>\n<li>Se cerchi una pienezza, sappi riconoscere i campanelli di allarme che, mentre stai esplorando tutte le strade possibili, ti fanno capire che hai imboccato la strada dell\u2019autodistruzione. Anche in questo caso devi avere l\u2019onest\u00e0 intellettuale di rimettere in discussione le tue scelte. La coerenza e la determinazione non possono spingersi fino al logoramento consapevole, deliberato e permanente delle proprie energie vitali.<\/li>\n<li>Oggi pi\u00f9 che mai, la vita ti chiede di potenziare le tue capacit\u00e0 di navigazione. Le \u201cmappe\u201d di una volta, che ad onor del vero non erano granch\u00e9, non servono pi\u00f9 a nulla, perch\u00e9 il paesaggio \u00e8 mutato del tutto. L\u2019unico riferimento rimane il Vangelo, cio\u00e8 la Parola di Dio che \u00e8 l\u2019unica bussola che non sbaglia. Il resto, non aver paura di metterlo in discussione ed accantonarlo. Sul Vangelo, invece, costruisci la tua vita. Non ti deluder\u00e0 e non verr\u00e0 mai meno. Non ti demoralizzare se ci metterai pi\u00f9 tempo. Sar\u00e0 tempo ben speso, per una costruzione eterna.<\/li>\n<\/ol>\n<p>Don Davide<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Anche e soprattutto in questo particolare frangente dell\u2019emergenza \u201cCorona Virus\u201d, qualche riflessione di tipo vocazionale \u00e8 possibile. In un\u2019ottica di re \u2013 inizio che, prima o poi, auspicabilmente si presenter\u00e0, \u00e8 lecita e doverosa la domanda sul \u201ccome ricostruire\u201d. In tutti i sensi. 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