{"id":120,"date":"2016-08-08T21:46:28","date_gmt":"2016-08-08T19:46:28","guid":{"rendered":"https:\/\/www.diocesidicremona.it\/vocazioni\/?page_id=120"},"modified":"2016-08-08T21:46:28","modified_gmt":"2016-08-08T19:46:28","slug":"spariamo-sulle-vocazioni","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.diocesidicremona.it\/vocazioni\/spariamo-sulle-vocazioni\/","title":{"rendered":"&#8220;Spariamo&#8221; sulle vocazioni"},"content":{"rendered":"<div class=\"pdfprnt-buttons pdfprnt-buttons-page pdfprnt-top-right\"><a href=\"https:\/\/www.diocesidicremona.it\/vocazioni\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/120?print=pdf\" class=\"pdfprnt-button pdfprnt-button-pdf\" target=\"_blank\" ><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.diocesidicremona.it\/vocazioni\/wp-content\/plugins\/pdf-print\/images\/pdf.png\" alt=\"image_pdf\" title=\"Visualizza PDF\" \/><\/a><a href=\"https:\/\/www.diocesidicremona.it\/vocazioni\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/120?print=print\" class=\"pdfprnt-button pdfprnt-button-print\" target=\"_blank\" ><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.diocesidicremona.it\/vocazioni\/wp-content\/plugins\/pdf-print\/images\/print.png\" alt=\"image_print\" title=\"Stampa contenuto\" \/><\/a><\/div><p>Ecco alcune domande \/ provocazioni \/ tentazioni che di solito si presentano soprattutto durante la fase iniziale di una vocazione, specialmente se autentica. Si tratta di questioni da verificare, miti da sfatare o, semplicemente, attacchi ingiustificati che situazioni, persone o, perch\u00e9 no, anche semplicemente il maligno potrebbero scagliare contro una potenziale chiamata di Dio per metterla in dubbio, destrutturarla, farla cadere. Cerchiamo, con questi pochi spunti, semplicemente di combattere un po\u2019 di ignoranza in merito, di modo che una maggiore consapevolezza aiuti a compiere scelte mature. Come negli altri casi, il ricorso all\u2019aiuto di una persona competente rimane comunque irrinunciabile.<br \/>\n1. <strong>D: La chiamata di Dio non dovrebbe essere una cosa luminosa e solare? Perch\u00e9 io, invece, mi sento tormentato da dubbi e timori, che non mi lasciano tranquillo?<\/strong> R: La vocazione chiama in causa la vita intera, la posta \u00e8 alta e, come tutte le cose importanti, assume le caratteristiche di un parto, con tutti i fenomeni ad esso connessi, doglie incluse. IL fatto che si tratti di un parto travagliato, cio\u00e8, fuor di metafora, di una scelta sofferta, non toglie nulla alla grandezza ed alla bellezza di quanto nascer\u00e0, che, anzi, potr\u00e0 essere pi\u00f9 bello e splendente quanto pi\u00f9 \u00e8 stato soppesato in maniera matura e responsabile. IL fatto, quindi, di passare attraverso attriti e tensioni, nel momento della scelta, non \u00e8 affatto segno del fatto che la vocazione sia una strada sbagliata, anzi\u2026. Basta considerare la storia di S. Paolo per rendersene conto.<br \/>\n2. <strong>D: la presunta vocazione si affaccia in un periodo della mia vita piuttosto difficile. E se fosse un tentativo, magari inconscio da parte mia, di evadere da precise responsabilit\u00e0 legate al mio attuale ruolo nella societ\u00e0 o nel lavoro?<\/strong> R: questo \u00e8 un elemento da non trascurare e qui, ancor pi\u00f9 che in altri ambiti, si rivela insostituibile la guida di una persona spiritualmente profonda, umanamente equilibrata, emotivamente non coinvolta e a sua volta guidata dallo Spirito Santo (l\u2019ideale sarebbe un direttore spirituale) che aiuti a compiere, con calma e senza forzature, il dovuto discernimento, proprio per escludere che la vocazione sia uno scappare da qualcosa, anzich\u00e8 uno scegliere Dio. La persona in questione sapr\u00e0 suggerire passi concreti per escludere questa eventualit\u00e0.<br \/>\n3. <strong>D: Mi sento chiamato, ma ho gi\u00e0 trenta o pi\u00f9 anni, che senso pu\u00f2 avere una chiamata a questo punto della mia vita?<\/strong> R: Il Signore chiama operai nella Sua vigna ad ogni ora ed il punto non \u00e8 tanto l\u2019et\u00e0, quanto l\u2019autenticit\u00e0 delle motivazioni, da verificare con un accompagnamento, che si sentono dentro. L\u2019ultima parola, ad ogni modo, spetter\u00e0 al responsabile dell\u2019istituzione religiosa a cui ci si rivolge. Il fatto di avere gi\u00e0 un bel tratto di strada alle spalle pu\u00f2 facilitare nella comprensione delle dinamiche mondane in cui ci si trover\u00e0 ad operare una volta consacrati, escludendo i rischi di un atteggiamento clericale che non ha pi\u00f9 motivo di esistere. Oggi, del resto, la conformazione stessa della societ\u00e0 porta a prendere sempre pi\u00f9 tardi le decisioni importanti, si tratti di matrimonio, consacrazione o altro. Ci\u00f2 che si perde in precocit\u00e0, sar\u00e0 guadagnato sul versante della maturit\u00e0 e della consapevolezza. D\u2019altro canto, occorrer\u00e0 probabilmente un extra di impegno di conversione per avere il coraggio di vagliare, alla luce del Vangelo, stili di vita e convinzioni ormai cristallizzati, qualora col Vangelo stesso non siano molto allineati.<br \/>\n4.<strong> D: Prete, suora, religioso \/a\u2026. Possibile che il Signore mi chiami a una scelta del genere proprio in un\u2019epoca in cui c\u2019\u00e8 un bisogno estremo di testimonianze cristiane negli ambiti lavorativi, di istruzione, di vita civile e familiare? Che senso ha tirarsene fuori per una scelta di consacrazione?<\/strong> R: Questa \u00e8 una finta domanda, perch\u00e9 ce la immaginiamo rivolta a noi, mentre \u00e8 questione che spetta direttamente a Dio. E\u2019 Lui, cio\u00e8, che decide se destinare una persona alla consacrazione, o ad una testimonianza cristiana laica nella famiglia o nel lavoro. E\u2019 un falso dilemma, dunque, che non si pu\u00f2 affrontare a livello intellettuale in maniera astratta: si tratta invece di capire cosa Dio sta chiedendo personalmente a noi, ora. Va comunque detto che la scelta di consacrazione manterr\u00e0 sempre un suo valore prezioso, perch\u00e9 Dio si serve, per pascere il Suo gregge, della Chiesa, che a sua volta deve fornire segni visibili, in fatto di scelte di vita, di segnali chiari ed anche di ruoli che permettano un accompagnamento ordinato ed efficace del popolo di Dio, il che vale per tutti i consacrati. Per l\u2019amministrazione dei Sacramenti, poi, attraverso i quali l\u2019anima dei credenti \u00e8 nutrita e guarita, la presenza dei sacerdoti e dei diaconi, come aiutanti dei Vescovi (che sono i successori degli Apostoli) \u00e8 sommamente necessaria, anzi, indispensabile. Il fatto di rivestire anche un ruolo nulla toglie alla sensibilit\u00e0 che queste figure potranno dimostrare rispetto alle problematiche del proprio tempo, fermo restano che il loro coinvolgimento necessariamente avverr\u00e0 su un piano in genere pi\u00f9 spirituale e meno \u201coperativo\u201d in senso stretto.<br \/>\n5.<strong> D: Come pu\u00f2 trattasi di una cosa che viene da Dio se, anzich\u00e9 incoraggiamento e sostegno, sto sperimentando soprattutto incomprensione se non addirittura opposizione aperta?<\/strong> R: Generalmente, una vocazione incontra le difficolt\u00e0 maggiori proprio sul nascere. Questo obbliga la persona \u201cchiamata\u201d a guardarsi dentro con onest\u00e0, a sottoporre ad un vaglio impietoso le proprie motivazioni e a rispondere subito a domande che, comunque, si affaccerebbero pi\u00f9 avanti nella vita. E\u2019 quindi normale, sano e salutare che gli ostacoli pi\u00f9 grandi si presentino subito e che il percorso appaia in salita. Ma pu\u00f2 anche darsi che avvenga il contrario, cio\u00e8 che il Signore prospetti inizialmente una visione gioiosa e attraente della chiamata, distribuendo pi\u00f9 avanti in maniera opportuna gli elementi faticosi e problematici. Dio dispone il giusto mix di onori ed oneri tenendo conto della persona, del suo temperamento e della sua storia.<br \/>\n6. <strong>D: Cosa penseranno di me quelli che mi conoscono? E\u2019 giusto renderli partecipi di quello che sto provando, oppure no? Avr\u00f2 il loro sostegno nella mia vocazione?<\/strong> R: Rispondere \u201cS\u00ec\u201d alla chiamata di Dio \u00e8 e rimane una scelta di rottura, di svolta rispetto al passato e, soprattutto all\u2019inizio, bisogna mettere in conto una certa solitudine umana, per poi ritrovare questi legami, ancora pi\u00f9 solidi e convinti, una volta consolidata la propria scelta. L\u2019importante, detto in breve, \u00e8 \u201cgiocare pulito\u201d, avendo il coraggio di dire chiaramente a genitori, parenti, amici pi\u00f9 stretti ed, eventualmente, fidanzato \/a, quali sono le proprie intenzioni. Ragioni di opportunit\u00e0 possono talora consigliare di dosare o procrastinare l\u2019annuncio, senza per forza dover mentire, ma semplicemente tenendo presente che la vocazione, al suo nascere, \u00e8 una creatura fragile che va difesa da possibili scossoni troppo prematuri. Facendosi sempre consigliare dal proprio accompagnatore spirituale, il principio che vale, in questa prima fase, \u00e8 comunque soprattutto quello della \u201clegittima difesa\u201d: fermo restando che non \u00e8 proprio desiderio il far soffrire qualcuno, questo non deve significare il sacrificio della propria vocazione. La volont\u00e0 di Dio \u00e8 comunque superiore ai desideri degli uomini e sono i secondi a doversi semmai allineare alla prima, non il viceversa.<br \/>\n7. <strong>D: Dovr\u00f2 mettere da parte tutti i miei talenti per seguire Ges\u00f9? E allora perch\u00e9 me li ha donati?<\/strong> R: una temporanea \u201csospensione\u201d della messa a frutto dei miei talenti non significa che il Signore non mi chieda, pi\u00f9 avanti, di adoperarli per una causa pi\u00f9 grande. Per ora, devo imparare che i miei talenti sono solo mezzi, non il fine supremo, che rimane l\u2019amore per Dio e per i fratelli. Una volta conquistata questa convinzione, anche l\u2019utilizzo dei propri talenti diventa pi\u00f9 libero e sereno (e certamente non meno fruttuoso).<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ecco alcune domande \/ provocazioni \/ tentazioni che di solito si presentano soprattutto durante la fase iniziale di una vocazione, specialmente se autentica. 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