{"id":109,"date":"2016-08-08T21:39:04","date_gmt":"2016-08-08T19:39:04","guid":{"rendered":"https:\/\/www.diocesidicremona.it\/vocazioni\/?page_id=109"},"modified":"2016-08-08T21:39:04","modified_gmt":"2016-08-08T19:39:04","slug":"i-segnali-della-chiamata","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.diocesidicremona.it\/vocazioni\/i-segnali-della-chiamata\/","title":{"rendered":"I &#8220;segnali&#8221; della chiamata"},"content":{"rendered":"<div class=\"pdfprnt-buttons pdfprnt-buttons-page pdfprnt-top-right\"><a href=\"https:\/\/www.diocesidicremona.it\/vocazioni\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/109?print=pdf\" class=\"pdfprnt-button pdfprnt-button-pdf\" target=\"_blank\" ><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.diocesidicremona.it\/vocazioni\/wp-content\/plugins\/pdf-print\/images\/pdf.png\" alt=\"image_pdf\" title=\"Visualizza PDF\" \/><\/a><a href=\"https:\/\/www.diocesidicremona.it\/vocazioni\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/109?print=print\" class=\"pdfprnt-button pdfprnt-button-print\" target=\"_blank\" ><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.diocesidicremona.it\/vocazioni\/wp-content\/plugins\/pdf-print\/images\/print.png\" alt=\"image_print\" title=\"Stampa contenuto\" \/><\/a><\/div><p>Ogni vocazione \u00e8 unica e irripetibile, perch\u00e9 intrecciata con la persona, la sua storia, il suo carattere. Ma ci sono alcuni indizi che, quando cominciano ad accumularsi, fanno decisamente aumentare le probabilit\u00e0 che il Signore stia cercando di far capire qualcosa. Il confronto con un sacerdote rimane irrinunciabile, ma a titolo esemplificativo, potremmo citare:<br \/>\n1. Pensiero rivolto a Dio, alla Sua bont\u00e0, alle circostanze in cui me lo ha gi\u00e0 dimostrato. Consapevolezza di sentirmi amato da Dio, seppure indegnamente, e desiderio di poter far qualcosa per contraccambiare.<br \/>\n2. Attrazione per la preghiera. Non \u00e8 vista come un dovere, ma come una via necessaria per rimanere in contatto con Colui che si ama. Anche circostanze della vita quotidiana (lavorativa, di studio, di relazione) diventano spunti per una preghiera pi\u00f9 convinta da offrire a Dio.<br \/>\n3. Maggiore disponibilit\u00e0 ed \u201cempatia\u201d verso gli altri: per me non sono degli scocciatori o degli spiacevoli intoppi sulla strada della vita, li percepisco come figli del mio stesso Padre. Mi accorgo che l\u2019amore che mi lega a Dio, in qualche maniera, mi rende meglio disposto nei confronti delle altre persone, cominciando a comprendere meglio il significato della parola \u201cfratello\u201d (anche quando non significa necessariamente \u201camico\u201d.<br \/>\n4. Un certo \u201cdistacco\u201d, o comunque una maggiore presa di distanza, da obiettivi di tipo mondano. L\u2019affermazione personale, la voglia di difendere un\u2019immagine o una reputazione, il desiderio di fare carriera appaiono meno impellenti. Non vengono visti come cose negative, ma diventa sempre pi\u00f9 chiaro che il loro perseguimento comporterebbe una distrazione di tempo ed energie da ci\u00f2 che Dio si merita, quindi sarebbe una sorta di \u201ctradimento\u201d nei Suoi confronti.<br \/>\n5. Presa di distanza, in una certa misura dagli affetti pi\u00f9 cari. Si avverte come, in questa fase della vita, pi\u00f9 che una continuit\u00e0 con il passato (la famiglia di origine, ad esempio), si renda giusta e necessaria un decisione netta, una chiara presa di posizione, che non \u00e8 contro qualcuno, ma decisamente a favore di Qualcun Altro, che non pu\u00f2 essere sullo stesso piano delle persone, nemmeno quelle a noi pi\u00f9 care. Nel caso di un legame affettivo del tipo fidanzato \/ a, pur non venendo meno l\u2019affetto, si fa sempre pi\u00f9 chiara la convinzione che questa relazione non potr\u00e0 mai appagare del tutto una sete di amore debordante che si percepisce all\u2019interno, la quale richiede, per trovare sollievo, un oggetto immensamente maggiore su cui essere riversata.<br \/>\n6. Desiderio di vivere la vita in maniera piena, riconoscendo il valore del mondo, della societ\u00e0 e delle relazioni umane, con, in contemporanea, un\u2019assenza di chiarezza su come fare tutto ci\u00f2 senza scendere a compromessi in termini di amore verso Dio e dedizione alla Sua causa. Questa confusione, perch\u00e9 tale \u00e8, che pu\u00f2 anche essere sentita come lacerante, potrebbe essere un segnale del fatto che Dio non mi sta chiedendo di togliermi dal mondo, bens\u00ec, dopo uno speciale periodo di intimit\u00e0 con Lui in un contesto pi\u00f9 appartato, di rientrarvi in una nuova veste, quella di \u201cincaricato\u201d a diffondervi il Suo messaggio.<br \/>\n7. Capisco sempre di pi\u00f9 quello che Dio ha fatto per me e vorrei fare qualcosa per ricambiarlo, cercando di non mettere ostacoli alla Sua volont\u00e0. Mi sento sempre pi\u00f9 predisposto a compiere scelte a favore di Dio, anche se magari non penso ancora (magari, neanche lontanamente) ad una consacrazione.<br \/>\n8. Percepisco a tal punto l\u2019attrazione verso Dio che mi sembra difficilmente praticabile la vita di prima, se non a prezzo di finzioni e dell\u2019indossare una maschera. La bellezza e la grandezza di una proposta che Dio potrebbe farmi comincia ad assumere connotati sempre pi\u00f9 chiari e parallelamente cresce il timore di richieste eccessive, di non esserne degni, di non esserne capaci, di scontentare le persone che mi circondano, di essere percepito \/a come \u201cstrano\/a\u201d o anormale e di dover convivere con le negative conseguenze di come vengo percepito dagli altri.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ogni vocazione \u00e8 unica e irripetibile, perch\u00e9 intrecciata con la persona, la sua storia, il suo carattere. 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