Visita pastorale, nel fine settimana il Vescovo incontra le comunità di Cappella de’ Picenardi, Cicognolo e Pieve San Giacomo

Da venerdì al 23 a domenica 25 gennaio il vescovo Antonio Napolioni proseguirà la sua visita pastorale in diocesi incontrando le parrocchie di Cappella de’ Picenardi, Cicognolo e Pieve San Giacomo. Le tre giornate completeranno la conoscenza di un territorio in precedenza già visitato dal vescovo e con le tre comunità che fanno parte di due unità pastorali che monsignor Napolioni aveva già incontrato nella loro precedente configurazione.

Da due anni, infatti, Pieve San Giacomo si è unita al cammino dell’unità pastorale “Madre Nostra”, formata dalle parrocchie di Cella Dati, Derovere, Longardore, Pieve San Giacomo, Pugnolo, San Salvatore, Sospiro e Tidolo di cui è parroco don Ernesto Marciò con don Marco Bosio come collaboratore parrocchiale, insieme anche ad altri due sacerdoti a servizio della comunità di Sospiro. «La parrocchia – conferma don Marciò – è inserita ormai dentro un’unità più ampia che il vescovo aveva già visitato. Quindi l’ha “recuperata” con questa ultima tornata, nella volontà di non lasciare indietro nessuno e di valorizzare anche le realtà più piccole».

Cappella de’ Picenardi e Cicognolo con l’avvio di questo anno pastorale sono entrate a far parte dell’unità pastorale “Cafarnao” (Binanuova, Ca’ de Stefani, Cappella de’ Picenardi, Cicognolo, Gabbioneta, Pescarolo, Pieve Tarzagni, Vescovato), con la presenza dei parroci in solido don Giovanni Fiocchi (moderatore), don Alessandro Bertoni e don Pierluigi Capelli, affiancati da don Antonio Mascaretti (già parroco di Cicognolo e ora vicario generale della diocesi) come collaboratore parrocchiale dall’intera unità pastorale, mentre don Giuseppe Bettoni è rimasto parroco di Cappella.

«Cappella de’ Picenardi e Cicognolo sono comunità abbastanza piccole e che si sono inserite solo recentemente in un percorso unitario – spiega don Fiocchi, moderatore dell’unità pastorale “Cafarnao” –. Una già si appoggia all’altra per diversi ambiti pastorali, come la catechesi o i momenti di preghiera. Il grosso problema è legato essenzialmente alla demografia, perché diminuendo costantemente il numero delle popolazione, e soprattutto le fasce giovanili, diventa difficile proporre qualcosa di autonomo. Per questo abbiamo intrapreso un percorso che gradualmente porterà a unire anche queste comunità con le altre che già si stanno un po’ coagulando intorno ai due centri principali dell’unità pastorale, ovvero Vescovato e Pescarolo».

«È sicuramente una visita pastorale particolare – commentato don Antonio Mascaretti, oggi vicario generale della diocesi e collaboratore dell’unità pastorale “Cafarnao”, dopo essere stato per sette anni parroco di Cicognolo –. Cicognolo è una realtà parrocchiale dinamica, ma che vive la drastica riduzione della giovinezza. Ogni attività non può reggersi da sola se non in collaborazione e spostandosi su Vescovato. Alcune iniziative sono già vissute insieme: dal Giorno dell’ascolto alla turnazione dei sacerdoti per le Messe domenicali; altre, come il catechismo e il Grest, andranno sempre più in questa stessa direzione».

A Pieve San Giacomo venerdì pomeriggio il vescovo incontrerà la San Vincenzo parrocchiale e celebrerà l’Eucaristia; seguirà la cena condivisa, cui seguirà l’incontro con le famiglie giovani della comunità, «con l’auspicio e la speranza che questo incontro possa poi far nascere una volontà di proseguire questo percorso di comunità e un gruppo di famiglie», auspica don Marciò.

Sabato pomeriggio alle 16 il vescovo incontrerà l’Amministrazione comunale di Pieve San Giacomo insieme ai rappresentanti delle numerose associazioni del territorio e alla presenza anche dei sindaci di Cicognolo e Cappella de’ Picenardi; a seguire alle 17.30 l’Eucarestia a Gazzo (frazione di Pieve San Giacomo), cui seguirà un incontro informale e poi la pizzata con i ragazzi delle Medie e delle Superiori.

Domenica la visita pastorale si concluderà ufficialmente con l’Eucaristica presieduta dal vescovo nella chiesa parrocchiale di Cicognolo: la celebrazione sarà trasmessa in diretta televisiva su CR1 (canale 19) e in streaming sul portale diocesano e i canali social ufficiali della Diocesi.