Visita pastorale a Paderno, Casalbuttano e Ossolaro: la Parola alimenti la vita della nuova Unità pastorale

«Constatato il vantaggio pastorale della cooperazione tra le parrocchie, sentito il parere del Vicario zonale, costituisco l’Unità pastorale tra le parrocchie di San Giorgio martire in Casalbuttano, Santo Stefano in Ossolaro, San Dalmazio in Paderno Ponchielli, San Pietro apostolo in Polengo e San Vito martire in San Vito di Casalbuttano».

Con queste parole del decreto, durante la Messa di domenica 20 settembre celebrata presso la chiesa parrocchiale di Casalbuttano a conclusione della visita pastorale il vescovo Napolioni ha dato ufficialità istituzionale alla collaborazione pastorale tra le parrocchie che – pur nella titolarità che si riserva a ciascun parroco per la propria comunità – avrà come moderatore don Gianmarco Fodri.

È stato, questo, anche l’atto formale che ha suggellato la tre giorni di visita di monsignor Napolioni, iniziata, con un momento di preghiera per i defunti e in particolare per le vittime del Coronavirus: una liturgia della parola nei cimiteri di Paderno e Ossolaro e una messa in quello di Casalbuttano, in cui il vescovo ha voluto ricordare insieme alle comunità le ferite dei mesi passati e per cercare uno sguardo di speranza nell’ascolto della Parola di Dio e nel consolidamento dei legami comunitari.

Una ricerca che ha accompagnato tutto il percorso del vescovo nell’incontro con le tre parrocchie dell’Unità, come lo stesso monsignor Napolioni ha sottolineato durante l’omelia: la visita pastorale – ha detto – è un momento che permette anche al vescovo stesso di trovare i segni della presenza di Cristo nella vita quotidiana della comunità.

Questo in motivo che ha portato alla scelta di visitare alcuni ammalati e di trascorrere il tempo di un pranzo e di una cena con due famiglie con figli: occasioni per incontrare da vicino le persone che fanno la comunità, negli spazi e nei tempi della loro vita.

Così l’invito giunto anche durante l’incontro con i gruppi dei catechisti, a non restare in parrocchia ad aspettare le famiglie, ma ad andare verso di loro, curando la costruzione di legami e relazioni autentiche.

Nei suoi tre giorni nell’Unità pastorale il vescovo ha incontrato anche i bambini e i ragazzi nella palestra di Paderno: ha ascoltato il racconto del cammino che i cresimandi stanno compiendo per prepararsi al Sacramento, e ha raccomandato di tenere sempre al centro della loro crescita l’amicizia con Gesù che si mostra nella comunità e nell’ascolto del vangelo.

Un tema – quello dell’ascolto –  che ha caratterizzato anche le due serate di confronto con gli adulti. Momento particolarmente significativi in cui monsignor Napolioni ha proposto un metodo comunitario per la lettura e la condivisione della parola di Dio, lasciando spazio ai presenti per parlare di ciò che la Scrittura ha suscitato in loro. Un’indicazione di metodo per il giorno dell’ascolto che lo stesso vescovo ha consegnato augurandosi che diventi un momento abituale per dare fondamento alla vita pastorale e comunitaria della nuova Unità pastorale.

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