Un fumetto per leggere e raccontare il vero

 

Nel weekend in cui Cremona ospita Ultracon 2026, l’evento dedicato al mondo del fumetto che richiama appassionati da tutta la regione, Torrazzo con vista, il videopodcast di Trc, accende i riflettori su un linguaggio che da tempo non è più di nicchia, ma capace di parlare a pubblici diversi, attraversando generazioni e confini culturali.

Ospiti della puntata odierna sono Francesca Follini, fumettista e storyboarder, e Simone Riccardi, fumettista e insegnante al Centro fumetto “Andrea Pazienza” di Cremona, realtà che da anni rappresenta un punto di riferimento molto rilevante sul territorio. Proprio da Ultracon parte il confronto.

Francesca Follini sottolinea come manifestazioni di questo tipo siano segnali importanti per la città: «È un evento molto interessante, che muove una bella quantità di pubblico e fa capire che anche a Cremona c’è voglia di fumetto, curiosità e passione ». Una presenza numerosa e trasversale, che racconta di un linguaggio capace di attrarre lettori esperti e nuovi appassionati, famiglie, giovani e adulti.

Simone Riccardi conferma questa percezione osservando ciò che accade quotidianamente nei corsi e nei laboratori: «Negli anni vedo crescere l’interesse di bambini, ragazzi e adolescenti». Un interesse che, secondo lui, nasce dal fatto che il fumetto «parla la loro lingua». Anche quando racconta mondi apparentemente lontani dal reale – fantasy, fantascienza, supereroi – in realtà tocca temi profondamente umani. «Sono storie che parlano a tutti e sono per tutti – spiega – perché dietro l’immaginazione si nascondono emozioni, conflitti, domande che riguardano la vita quotidiana».

In questo senso, il riferimento ad Andrea Pazienza, a cui è intitolato il Centro fumetto cremonese, diventa quasi naturale. «Pazienza non ha mai avuto paura di parlare di nulla – ricorda Riccardi – e si è sempre rivolto a tutti». Una lezione che resta attuale: il fumetto come spazio di libertà espressiva, capace di affrontare temi complessi senza filtri, ma con un linguaggio diretto e accessibile.

Accanto alla dimensione artistica, emerge con forza anche il valore formativo del fumetto. Francesca Follini racconta come l’insegnamento sia stato per lei una scoperta inattesa: «Mi sono riscoperta appassionata all’insegnamento, una cosa che non pensavo fosse così centrale». Nei suoi corsi il fumetto diventa strumento per avvicinare i più piccoli al disegno e alla narrazione: «Parlare di storie e di fumetti è un modo efficace per avvicinare i bambini al disegno, perché il fumetto è, a tutti gli effetti, un modo di raccontare.

In questo senso, è prezioso il fatto che tante storie, una delle più celebri è quella di Zerocalcare, diventino serie tv: è un altro modo per aiutare le persone ad ampliare lo sguardo su questo meraviglioso mondo».

Raccontare, appunto. È questa la parola chiave che attraversa tutta la puntata. Il fumetto come linguaggio che unisce immagine e parola, fantasia e realtà, tecnica e immaginazione. Un linguaggio che si impara, si insegna, si condivide. E che trova a Cremona un terreno fertile, grazie a eventi come Ultracon e a realtà formative che continuano a investire sui giovani.

Nel dialogo tra Follini e Riccardi emerge così un’immagine chiara: il fumetto non è evasione, ma uno strumento potente per leggere il mondo, per esprimersi e per incontrare gli altri. Un’arte popolare nel senso più alto del termine, capace di parlare a tutti e di crescere insieme a una comunità che ha ancora voglia di ascoltare storie.