{"id":2209,"date":"2026-01-31T08:03:14","date_gmt":"2026-01-31T07:03:14","guid":{"rendered":"https:\/\/www.diocesidicremona.it\/tutelaminori\/?p=2209"},"modified":"2026-02-19T09:29:40","modified_gmt":"2026-02-19T08:29:40","slug":"tutela-minori-e-adulti-vulnerabili-il-vocabolario-della-prevenzione-14-pedofilia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.diocesidicremona.it\/tutelaminori\/2026\/01\/31\/tutela-minori-e-adulti-vulnerabili-il-vocabolario-della-prevenzione-14-pedofilia\/","title":{"rendered":"Tutela minori e adulti vulnerabili. Il vocabolario della prevenzione\/14: pedofilia"},"content":{"rendered":"<div class=\"pdfprnt-buttons pdfprnt-buttons-post pdfprnt-top-right\"><a href=\"https:\/\/www.diocesidicremona.it\/tutelaminori\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2209?print=pdf\" class=\"pdfprnt-button pdfprnt-button-pdf\" target=\"_blank\" ><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.diocesidicremona.it\/seminariovescovile\/wp-content\/plugins\/pdf-print\/images\/pdf.png\" alt=\"image_pdf\" title=\"Visualizza PDF\" \/><\/a><a href=\"https:\/\/www.diocesidicremona.it\/tutelaminori\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2209?print=print\" class=\"pdfprnt-button pdfprnt-button-print\" target=\"_blank\" ><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.diocesidicremona.it\/seminariovescovile\/wp-content\/plugins\/pdf-print\/images\/print.png\" alt=\"image_print\" title=\"Stampa contenuto\" \/><\/a><\/div><p><em>La pedofilia \u00e8 al centro della quattordicesima puntata della rubrica sulla prevenzione e la tutela curata dal Servizio regionale delle Diocesi lombarde per la tutela minori e adulti vulnerabili. Ogni mese una parola chiave della prevenzione. In tre tempi: significato nella pratica educativa, domande per le relazioni educative personali e comunitarie, strumenti per l\u2019approfondimento.<\/em><!--more--><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3><strong><u>Significato<\/u><\/strong><\/h3>\n<p>Si considera pedofilia qualsiasi attivit\u00e0, fantasia o impulso sessuali aventi per oggetto bambini dai 13 anni in gi\u00f9 (prepuberi), da parte di un soggetto di et\u00e0 non inferiore a 16 anni e di almeno 5 anni maggiore del bambino. Il pi\u00f9 delle volte le vittime sono femmine ma il tasso di recidive di pedofili con \u201cpreferenza\u201d maschile \u00e8 il doppio di quelli a \u201cpreferenza\u201d femminile.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3><u><strong>Descrizione degli elementi fondamentali<\/strong> <\/u><\/h3>\n<ul>\n<li>Debbono essere riconosciute diverse modalit\u00e0 di abuso: alcuni spogliano la bambina o il bambino, si mostrano nudi, si masturbano in loro presenza, li accarezzano e li toccano; altri arrivano fino a rapporti orali o genitali, con le mani o con oggetti di penetrazione con vari gradi di violenza, fino alla tortura. Queste attivit\u00e0 sono di solito giustificate o razionalizzate sostenendo che esse hanno valore educativo, che la bambina o il bambino riceve piacere sessuale o accusandoli di essere sessualmente provocanti. Questi sono argomenti comuni nella pornografia pedofila.<\/li>\n<li>Pedofilia di fissazione o di regressione: in condizioni normali di vita, l\u2019adulto \u00e8 sessualmente orientato verso adulti del sesso opposto, ma in situazioni di forte stress\/fallimento vive un investimento erotico esclusivo o primario verso minorenni (fissazione) oppure regredisce a stadi di sviluppo infantili che comportano anche la ricerca erotica dei minori (regressione).<\/li>\n<li>Non c\u2019\u00e8 correlazione tra pedofilia e tendenze omosessuali. La maggioranza dei pedofili sono eterosessuali e la maggioranza dei casi di pedofilia avvengono nel contesto della famiglia pi\u00f9 o meno allargata.<\/li>\n<li>Il pedofilo spesso \u00e8 stato a sua volta vittima di abuso, ma non tutti gli abusati diventano abusatori. Dipende dall\u2019et\u00e0, dal contesto dell\u2019abuso, dalle difese di cui la vittima poteva disporre e da altre variabili.<\/li>\n<\/ul>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3><strong><u>La \u201ccarriera\u201d del pedofilo<\/u><\/strong><\/h3>\n<p>La \u201ccarriera\u201d di un pedofilo \u00e8 graduale e spesso inizia con la pedopornografia. Il pedofilo o il soggetto abusante \u00e8 pi\u00f9 frequentemente un maschio che ha carenza di rapporti intimi e soddisfacenti con i propri \u201cpari\u201d, non vuole bene veramente ai bambini\/e, ma ha un bisogno compulsivo di avere il potere su di essi per riparare una parte di s\u00e9 gravemente ferita. Al di fuori dei contesti familiari, il pedofilo si muove in modo estremamente cauto per avvicinare bambine\/i e ragazze\/i, conquistando la loro fiducia, atteggiandosi a vittima e minacciando.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3><strong><u>\u201cCampanelli di allarme\u201d<\/u><\/strong><\/h3>\n<p>Attualmente non disponiamo di strumenti e sintomi infallibili per prevedere chi in futuro pu\u00f2 abusare di bambini\/e. Preventivamente consideriamo alcuni segnali di rilievo educativo.<\/p>\n<ul>\n<li>Assenza di relazione paritaria e complementare con i pari et\u00e0. L\u2019area da indagare \u00e8 la qualit\u00e0 della relazione con i pari e la presenza di strumenti emotivi per connettersi affettivamente agli altri adulti.<\/li>\n<li>Rapporto equivoco con la sessualit\u00e0: Un modo equivoco e sessualizzato di atteggiarsi con gli altri, propendere verso conversazioni di tipo allusivo-provocante o, all\u2019opposto, verso un ostentato ed eccessivo puritanesimo di pensieri e costumi.<\/li>\n<li>Abuso emotivo: tendenza a soggiogare e a piegare a s\u00e9 ci\u00f2 che gli altri sentono e pensano, svergognare o mettere in ridicolo con disprezzo, minacciare di abbandonare o di ritirare l\u2019approvazione.<\/li>\n<li>Forti tratti di passivit\u00e0, dipendenza ed eccessiva compiacenza: essere troppo passivi, lamentosi, percepirsi sempre come vittime, essere ossequiosi verso i superiori, ma prepotenti con i piccoli.<\/li>\n<li>Associare ruoli religiosi e di potere nei ragionamenti e nelle scelte vocazionali.<\/li>\n<\/ul>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3><strong><u>Domande<\/u><\/strong><\/h3>\n<ul>\n<li>Quali elementi espressi nella scheda fanno pi\u00f9 pensare?<\/li>\n<li>Quali campanelli di allarme rischiamo di trascurare?<\/li>\n<li>Quali dispositivi le nostre comunit\u00e0 educative mettono in atto per selezionare e monitorare chi si occupa di minori?<\/li>\n<\/ul>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<h3><strong><u>Strumenti<\/u><\/strong><\/h3>\n<ul>\n<li><a href=\"http:\/\/www.114.it\"><em>www.114.it<\/em><\/a><em>, <\/em>Abuso sessuale e pedofilia<\/li>\n<li><em>Pedofili e seminari: un vademecum per il formatore<\/em><strong>, <\/strong>Tredimensioni 7 (2010) 297-305.<\/li>\n<\/ul>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La pedofilia \u00e8 al centro della quattordicesima puntata della rubrica sulla prevenzione e la tutela curata dal Servizio regionale delle Diocesi lombarde per la tutela minori e adulti vulnerabili. 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