{"id":2196,"date":"2025-12-18T16:03:23","date_gmt":"2025-12-18T15:03:23","guid":{"rendered":"https:\/\/www.diocesidicremona.it\/tutelaminori\/2025\/12\/18\/tutela-minori-e-adulti-vulnerabili-il-vocabolario-della-prevenzione-13-gaslighting-la-manipolazione-oppressiva"},"modified":"2025-12-19T13:42:00","modified_gmt":"2025-12-19T12:42:00","slug":"tutela-minori-e-adulti-vulnerabili-il-vocabolario-della-prevenzione-13-gaslighting-la-manipolazione-oppressiva","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.diocesidicremona.it\/tutelaminori\/2025\/12\/18\/tutela-minori-e-adulti-vulnerabili-il-vocabolario-della-prevenzione-13-gaslighting-la-manipolazione-oppressiva\/","title":{"rendered":"Tutela minori e adulti vulnerabili. Il vocabolario della prevenzione\/13: gaslighting, la manipolazione oppressiva"},"content":{"rendered":"<div class=\"pdfprnt-buttons pdfprnt-buttons-post pdfprnt-top-right\"><a href=\"https:\/\/www.diocesidicremona.it\/tutelaminori\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2196?print=pdf\" class=\"pdfprnt-button pdfprnt-button-pdf\" target=\"_blank\" ><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.diocesidicremona.it\/seminariovescovile\/wp-content\/plugins\/pdf-print\/images\/pdf.png\" alt=\"image_pdf\" title=\"Visualizza PDF\" \/><\/a><a href=\"https:\/\/www.diocesidicremona.it\/tutelaminori\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2196?print=print\" class=\"pdfprnt-button pdfprnt-button-print\" target=\"_blank\" ><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.diocesidicremona.it\/seminariovescovile\/wp-content\/plugins\/pdf-print\/images\/print.png\" alt=\"image_print\" title=\"Stampa contenuto\" \/><\/a><\/div><p><em>&#8220;Gaslighting&#8221;, la manipolazione oppressiva, <\/em><em>\u00e8 al centro della tredicesima puntata della rubrica sulla prevenzione e la tutela curata dal Servizio regionale delle Diocesi lombarde per la tutela minori e adulti vulnerabili. Ogni mese una parola chiave della prevenzione. In tre tempi: significato nella pratica educativa, domande per le relazioni educative personali e comunitarie, strumenti per l\u2019approfondimento.<\/em><!--more--><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<h3><strong><u>Significato<\/u><\/strong><\/h3>\n<p>L\u2019espressione inglese <em>gaslighting<\/em> deriva dal film intitolato\u00a0<em>Gas Light<\/em>\u00a0(1944) ispirato all\u2019opera teatrale\u00a0Angel Street\u00a0del 1938. La protagonista \u00e8 vittima di <em>gaslighting<\/em> da parte del marito, che mira ad impossessarsi dei suoi preziosi gioielli di famiglia. Nel momento in cui la moglie nota il calo di intensit\u00e0 della luce a gas dovuto alle ricerche notturne del marito, questi le fa credere che sia tutto frutto della sua immaginazione e inizia a manipolare aspetti della vita quotidiana per portarla ad impazzire.<\/p>\n<p><em>Gaslighting<\/em> \u00e8 una forma di manipolazione oppressiva, una manipolazione psicologica subdola in cui la persona che manipola induce la vittima, chiunque sia, a dubitare della propria percezione della realt\u00e0, della memoria e addirittura, della propria salute mentale, con l&#8217;obiettivo di dominarla e sottometterla. In questo contesto ambientale aumenta il rischio di femminicidi o di esiti depressivi gravi.<\/p>\n<p>Il <em>gaslighting<\/em> si sviluppa secondo tre fasi, ma \u00e8 sempre preceduto da un primo periodo tendenzialmente positivo e gratificante per la vittima, che viene investita di stima e complimenti. Il <em>gaslighter<\/em> \u00e8 infatti capace di intercettare la sensibilit\u00e0 delle sue vittime, cos\u00ec come di individuare molto bene i punti pi\u00f9 vulnerabili. Progressivamente attraverso messaggi positivi e negativi, riesce in modo incredibile a condizionare la sua vittima rendendola totalmente dipendente e obbediente al suo disegno.<\/p>\n<ol>\n<li>La prima fase \u00e8 caratterizzata da una distorsione della comunicazione. La vittima non capisce pi\u00f9 il suo interlocutore. I dialoghi sono segnati da silenzi colpevolizzanti, alternati a reazioni risentite che destabilizzano la vittima portandola a sentirsi confusa e disorientata, come quando appunto ci si trova nella nebbia.<\/li>\n<\/ol>\n<ol>\n<li>La seconda fase \u00e8 caratterizzata da un tentativo di difendersi da parte della vittima, che cerca di spiegare al suo abusante che ci\u00f2 che lui afferma non corrisponde alla verit\u00e0. Quindi prova ad instaurare un dialogo, aperto e tenace, nell\u2019illusione che ci\u00f2 possa servire a far cambiare il comportamento di chi la sta manipolando. L\u2019atteggiamento della vittima \u00e8 caratterizzato dalla convinzione che riuscir\u00e0 con l\u2019ascolto, la comprensione e il dialogo a far cambiare atteggiamento, pensiero e modi di agire all\u2019abusante.<\/li>\n<li>La terza fase \u00e8 la progressiva discesa nella depressione. La vittima si convince che ci\u00f2 che l\u2019abusante dice nei suoi confronti corrisponde proprio alla verit\u00e0: si rassegna, diventa insicura ed estremamente vulnerabile. In questa fase l\u2019oppressione relazionale si intensifica: le forme di violenza diventano normali e la vittima si sente in colpa, si sente obbligata interiormente a scusarsi, si convince che il manipolatore non solo ha ragione, ma anche della sua bont\u00e0 fino a idealizzarlo.<\/li>\n<\/ol>\n<p>In contesti comunitari questo processo si rafforza a partire dal consenso verso chi comanda manipolando e utilizzando la strategia della correzione e del merito. Il rinforzo \u00e8 favorito anche dalla relativa mancanza di sostegno &#8211; verso coloro che, comprendendo lo stile manipolatore, vorrebbero differenziarsi &#8211; che proviene dal \u201ccoro\u201d di chi approva, sostiene, idealizza l\u2019agire del manipolatore\/trice.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3><strong><u>Domande<\/u><\/strong><\/h3>\n<ul>\n<li>Possiamo interrogarci sulle diverse relazioni \u201ctossiche\u201d, segnate da un\u2019aggressivit\u00e0 attiva (ricatti e minacce\u2026) e\/o passiva (diverse forme di colpevolizzazione e di silenzio) che costringono, chiudono in una gabbia e assolutizzano una sola persona che ha la pretesa di controllare, dominare ed essere sempre gratificata.<\/li>\n<li>Possiamo interrogarci anche sullo stile di comunit\u00e0 e fraternit\u00e0. Soprattutto rischiano di essere tossiche le comunit\u00e0 in cui \u00e8 assolutamente proibito palare all\u2019esterno di ci\u00f2 che avviene all\u2019interno. Fatta salva assolutamente e in ogni caso la doverosa discrezione rispetto alle vicende personali da parte di ogni componente la comunit\u00e0. Cos\u00ec pure sono dannose le comunit\u00e0 nelle quali non viene consentito di rivolgersi a persone esterne per consiglio o consulenza o nelle quali non \u00e8 tollerata alcuna critica, differenziazione &#8211; anche su aspetti semplici &#8211; \u00a0e domande rispetto alla posizione dell\u2019autorit\u00e0 sia in privato che in pubblico, pena il rimprovero personale e il discredito pubblico.<\/li>\n<li>La riflessione su questa dinamica abusante riporta in primo piano quanto sia importante, per una prevenzione nei nostri ambienti e comunit\u00e0, tenere presenti la necessit\u00e0 e l\u2019effettiva possibilit\u00e0 di risorse esterne ad ogni realt\u00e0 comunitaria e fraterna, per il confronto, l\u2019accompagnamento spirituale e la consulenza psicologica.<\/li>\n<\/ul>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3><strong><u>Strumenti<\/u><\/strong><\/h3>\n<ul>\n<li><a href=\"https:\/\/www.agi.it\/cronaca\/news\/2025-04-18\/16-segnali-per-riconoscere-un-amore-tossico-bicocca-30980273\/\">https:\/\/www.agi.it\/cronaca\/news\/2025-04-18\/16-segnali-per-riconoscere-un-amore-tossico-bicocca-30980273\/<\/a><\/li>\n<li>FORLANO T. (2014), Gaslighting, una forma di violenza psicologica \u2013 Rapporti interpersonali. State of Mind.<\/li>\n<li>GRUDA S. (2020), Gaslighting: quando la manipolazione annulla la libert\u00e0. State of Mind.<\/li>\n<\/ul>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8220;Gaslighting&#8221;, la manipolazione oppressiva, \u00e8 al centro della tredicesima puntata della rubrica sulla prevenzione e la tutela curata dal Servizio regionale delle Diocesi lombarde per la tutela minori e adulti vulnerabili. Ogni mese una parola chiave della prevenzione. 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