{"id":1610,"date":"2022-12-13T15:37:21","date_gmt":"2022-12-13T14:37:21","guid":{"rendered":"https:\/\/www.diocesidicremona.it\/tutelaminori\/?page_id=1610"},"modified":"2022-12-13T15:37:21","modified_gmt":"2022-12-13T14:37:21","slug":"proteggere-prevenire-formare-primo-report-sintesi-per-la-stampa","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.diocesidicremona.it\/tutelaminori\/proteggere-prevenire-formare-primo-report-sintesi-per-la-stampa\/","title":{"rendered":"PROTEGGERE, PREVENIRE, FORMARE &#8211; PRIMO REPORT &#8211; SINTESI PER LA STAMPA"},"content":{"rendered":"<div class=\"pdfprnt-buttons pdfprnt-buttons-page pdfprnt-top-right\"><a href=\"https:\/\/www.diocesidicremona.it\/tutelaminori\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/1610?print=pdf\" class=\"pdfprnt-button pdfprnt-button-pdf\" target=\"_blank\" ><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.diocesidicremona.it\/seminariovescovile\/wp-content\/plugins\/pdf-print\/images\/pdf.png\" alt=\"image_pdf\" title=\"Visualizza PDF\" \/><\/a><a href=\"https:\/\/www.diocesidicremona.it\/tutelaminori\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/1610?print=print\" class=\"pdfprnt-button pdfprnt-button-print\" target=\"_blank\" ><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.diocesidicremona.it\/seminariovescovile\/wp-content\/plugins\/pdf-print\/images\/print.png\" alt=\"image_print\" title=\"Stampa contenuto\" \/><\/a><\/div><p>CONFERENZA<br \/>\nEPISCOPALE<br \/>\nITALIANA<br \/>\n17 NOVEMBRE 2022<br \/>\n1<br \/>\nGli obiettivi e la metodologia della rilevazione<br \/>\nL\u2019obiettivo della rilevazione \u00e8 quello di verificare, nel biennio 2020-2021, lo stato dell\u2019arte<br \/>\nin merito all\u2019attivazione del Servizio Diocesano o Inter-diocesano per la tutela dei minori<br \/>\n(SDTM\/SITM), del Centro di ascolto e del Servizio Regionale per la tutela dei minori (SRTM)<br \/>\nnelle Diocesi italiane. Il presente report intende offrire uno strumento conoscitivo alla<br \/>\nConferenza Episcopale Italiana per implementare le azioni di tutela dei minori e delle<br \/>\npersone vulnerabili nelle Diocesi italiane. A tale scopo, la metodologia del lavoro ha previsto<br \/>\nla definizione e la somministrazione online di tre strumenti di rilevazione, uno destinato ai<br \/>\nreferenti diocesani per analizzare la struttura e le attivit\u00e0 del SDTM\/SITM, il secondo<br \/>\ndestinato ai referenti delle Regioni ecclesiastiche, il terzo indirizzato ai referenti dei Centri<br \/>\ndi ascolto. I dati raccolti sono stati elaborati differenziando le diverse situazioni a livello<br \/>\nterritoriale e dimensionale.<br \/>\n1. I Servizi Diocesani e Inter-diocesani per la tutela dei minori<br \/>\nI Servizi sono presenti in tutte le 226 Diocesi italiane. Le elaborazioni effettuate fanno<br \/>\nriferimento a 158 risposte su 166 Diocesi coinvolte: 8 Servizi sono infatti a carattere Inter\u0002diocesano. La rappresentativit\u00e0 statistica del campione di indagine \u00e8 pari al 73,4% (166<br \/>\nDiocesi sulle 226 totali in Italia e, ad oggi, sono in corso ulteriori accorpamenti).<br \/>\n\uf0b7 La distribuzione geografica del campione evidenzia una relativa omogeneit\u00e0 nella<br \/>\npresenza di Diocesi collocate nelle diverse aree del nostro Paese (seppure al Centro<br \/>\nItalia corrisponda una percentuale di poco inferiore a quella di Sud e Nord). Dal<br \/>\npunto di vista dimensionale, le Diocesi del campione sono soprattutto di medie<br \/>\ndimensioni (tra 100 e 250mila abitanti), seguite dalle Diocesi di grandi (oltre<br \/>\n250mila) e piccole dimensioni (fino a 100mila).<br \/>\n\uf0b7 Ad avere l\u2019incarico di referente nella maggior parte dei casi \u00e8 un sacerdote (51,3%),<br \/>\nseguito da laico o laica (42,4%) e solo raramente un religioso o una religiosa (6,3%).<br \/>\nLe Diocesi di piccole dimensioni invece si distinguono in quanto a ricoprire il ruolo<br \/>\ndi referente, in oltre la met\u00e0 dei casi, \u00e8 un laico\/a (56, 0%), mentre negli altri casi<br \/>\nun sacerdote.<br \/>\n\uf0b7 Il 77,2% delle Diocesi censite ha una \u00e9quipe di esperti a sostegno del SDTM.<br \/>\n\uf0b7 Le principali attivit\u00e0 svolte dal SDTM consistono in incontri e corsi formativi.<br \/>\n\uf0b7 Il numero di incontri formativi proposti nel biennio in esame (2020-2021) \u00e8<br \/>\ncresciuto notevolmente, passando dai 272 incontri del 2020 ai 428 del 2021.<br \/>\n\uf0b7 Il numero di partecipanti conferma il trend di crescita: da 7.706 nel 2020 a 12.211<br \/>\nnel 2021, con l\u2019aumento pi\u00f9 alto per gli operatori pastorali, passati da 3.268 a 5.760.<br \/>\n\uf0b7 Le relazioni tra SDTM e altri organismi ecclesiali, quali Ordinari religiosi e<br \/>\nSuperiori di istituti femminili, risultano scarse: solo il 4,7% dichiara di aver<br \/>\npromosso iniziative comuni.<br \/>\n\uf0b7 Anche le iniziative o le collaborazioni con altri enti, associazioni, istituzioni non<br \/>\necclesiali, risultano limitate (12,2%); solo nell\u201911,4% dei casi il SDTM partecipa a<br \/>\ntavoli istituzionali civili.<br \/>\n2<br \/>\n\uf0b7 Gli Uffici diocesani con i quali sono state avviate collaborazioni sono soprattutto<br \/>\nl\u2019Ufficio per la pastorale giovanile (53,3%), l\u2019Ufficio per la pastorale familiare<br \/>\n(47,4%), l\u2019Ufficio scuola (35,6%).<br \/>\n\uf0b7 La maggior parte delle Diocesi ha attivato un Centro di ascolto (70,8%), in<br \/>\nparticolare nelle Diocesi di grandi dimensioni (84,8%).<br \/>\n\uf0b7 Le modalit\u00e0 con cui vengono pubblicizzate le attivit\u00e0 del SDTM si avvalgono<br \/>\nsoprattutto del sito web (67,7%), in secondo luogo si utilizzano presentazioni o<br \/>\ncomunicazioni ordinarie alla stampa (42,4%).<br \/>\n\uf0b7 I referenti dei SDTM sono stati chiamati a fornire un parere in merito ai punti di<br \/>\nforza e di debolezza del sistema sinora costituito a livello diocesano. Tra i punti di<br \/>\nforza vengono indicati in via prioritaria la sensibilit\u00e0 di educatori e catechisti nei<br \/>\nconfronti del tema degli abusi sui minori (il punteggio medio da 1 a 10 \u00e8 7,3) e la<br \/>\ngestione delle relazioni con gli Uffici pastorali diocesani (7,1), con il Seminario<br \/>\ndiocesano (6,5) e con educatori e catechisti (6,4).<br \/>\n\uf0b7 I punti negativi risultano invece: la capacit\u00e0 di gestire relazioni con Istituti e<br \/>\nCongregazioni religiose (5,1), con le associazioni non ecclesiali (4,9), con gli enti locali<br \/>\n(4,8); infine, il giudizio pi\u00f9 negativo \u00e8 riservato all\u2019attivit\u00e0 di comunicazione<br \/>\nrealizzata sui media locali (4,1) circa le iniziative proposte dai Servizi.<br \/>\n2. I Centri di ascolto<br \/>\nSono stati rilevati dati relativi a 90 Centri di ascolto: di questi 21 attivati nel 2019 o prima,<br \/>\n30 nel 2020, 29 nel 2021 e 10 nel 2022. L\u2019attivazione dei Centri di ascolto \u00e8 strettamente<br \/>\ncorrelata alla dimensione delle Diocesi, con 38 Centri costituiti in Diocesi di grandi<br \/>\ndimensioni o Diocesi che si sono aggregate.<br \/>\n\uf0b7 La sede del Centro di ascolto differisce dalla sede della Curia diocesana nel 74,4% dei<br \/>\ncasi.<br \/>\n\uf0b7 Il responsabile del Centro, in oltre due terzi dei casi, \u00e8 un laico o una laica (77,8%).<br \/>\nMeno frequente \u00e8 la scelta di un sacerdote (15,5%), oppure un religioso o una religiosa<br \/>\n(6,7%). Tra i laici prevalgono nettamente le donne, che quindi rappresentano i due<br \/>\nterzi dei responsabili.<br \/>\n\uf0b7 Nella maggior parte dei casi (83,3%), i Centri di ascolto sono supportati da una<br \/>\n\u00e9quipe di esperti.<br \/>\n\uf0b7 Nel biennio in esame il totale dei contatti registrati da 30 Centri di ascolto \u00e8 stato<br \/>\npari a 86, di cui 38 contatti nel 2020 e 48 nel 2021.<br \/>\n\uf0b7 Il genere delle persone che hanno contattato il Centro rivela una maggiore<br \/>\nrappresentazione delle donne (54,7%).<br \/>\n\uf0b7 I contatti sono avvenuti principalmente via telefono (55,2%) o, in misura inferiore,<br \/>\ntramite corrispondenza online (28,1%).<br \/>\n\uf0b7 Il motivo del contatto \u00e8 rappresentato dalla volont\u00e0 di segnalare il fatto all\u2019Autorit\u00e0<br \/>\necclesiastica (53,1%), dalla richiesta di informazioni (20,8%), da una consulenza<br \/>\nspecialistica (15,6%).<br \/>\n\uf0b7 I casi segnalati, anche per fatti riferiti al passato, riguardano 89 persone, di cui 61<br \/>\nnella fascia di et\u00e0 10-18 anni, 16 over 18 anni (adulto vulnerabile) e 12 under 10 anni.<br \/>\n3<br \/>\n\uf0b7 Circa la tipologia dei casi segnalati, \u00e8 emersa la prevalenza di \u201ccomportamenti e<br \/>\nlinguaggi inappropriati\u201d (24), seguiti da \u201ctoccamenti\u201d (21); \u201cmolestie sessuali\u201d (13);<br \/>\n\u201crapporti sessuali\u201d (9); \u201cesibizione di pornografia\u201d (4); \u201cadescamento online\u201d (3);<br \/>\n\u201catti di esibizionismo\u201d (2).<br \/>\n\uf0b7 Le segnalazioni fanno riferimento a casi recenti e\/o attuali (52,8%) e a casi del<br \/>\npassato (47,2%).<br \/>\n\uf0b7 Il profilo dei 68 presunti autori di reato evidenzia soggetti di et\u00e0 compresa tra i 40<br \/>\ne i 60 anni all\u2019epoca dei fatti, in oltre la met\u00e0 dei casi. Il ruolo ecclesiale ricoperto al<br \/>\nmomento dei fatti \u00e8 quello di chierici (30), a seguire di laici (23), infine di religiosi<br \/>\n(15). Tra i laici emergono i ruoli di insegnante di religione; sagrestano; animatore<br \/>\ndi oratorio o grest; catechista; responsabile di associazione.<br \/>\n\uf0b7 Il contesto nel quale i presunti reati sono avvenuti \u00e8 quasi esclusivamente un luogo<br \/>\nfisico (94,4%), in prevalenza in ambito parrocchiale (33,3%) o nella sede di un<br \/>\nmovimento o di una associazione (21,4%) o in una casa di formazione o seminario<br \/>\n(11,9%).<br \/>\n\uf0b7 A seguito della trasmissione della segnalazione all\u2019Autorit\u00e0 ecclesiastica da parte dei<br \/>\nCentri di ascolto, tra le azioni poste in essere sono risultati prevalenti i<br \/>\n\u201cprovvedimenti disciplinari\u201d, seguiti da \u201cindagine previa\u201d e \u201ctrasmissione al<br \/>\nDicastero per la Dottrina della Fede\u201d.<br \/>\n\uf0b7 Tra le azioni di accompagnamento delle presunte vittime, i Centri forniscono<br \/>\ninformazioni e aggiornamenti sull\u2019iter della pratica (43,9%), organizzano incontri<br \/>\ncon l\u2019Ordinario (24,6%), offrono un percorso di sostegno psicoterapeutico (14,0%)<br \/>\ne di accompagnamento spirituale (12,3%).<br \/>\n\uf0b7 Ai presunti autori degli abusi vengono proposti percorsi di riparazione,<br \/>\nresponsabilizzazione e conversione, compresi l\u2019inserimento in \u201ccomunit\u00e0 di<br \/>\naccoglienza specializzata\u201d (un terzo dei casi rilevati) e percorsi di<br \/>\n\u201caccompagnamento psicoterapeutico\u201d (circa un quarto dei casi).<br \/>\n3.I Servizi regionali per la tutela dei minori<br \/>\nI Servizi regionali (SRTM) attivati sono 16 e comprendono la totalit\u00e0 delle Regioni<br \/>\necclesiastiche (le Regioni politiche Piemonte e Valle D\u2019Aosta; Abruzzo e Molise; Veneto,<br \/>\nTrentino Alto Adige e Friuli Venezia Giulia costituiscono rispettivamente la Conferenza<br \/>\nEpiscopale Piemontese, la Conferenza Episcopale Abruzzese-Molisana e la Conferenza<br \/>\nEpiscopale Triveneta). Rappresentano il luogo di coordinamento tra i Servizi diocesani e<br \/>\norganizzano iniziative di formazione dei membri degli stessi Servizi. Le attivit\u00e0 del SRTM<br \/>\nsono state quasi esclusivamente iniziative di carattere formativo, con 36 incontri nel 2020<br \/>\ne 62 nel 2021 (per un totale di 98 incontri con 2.746 partecipanti)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>CONFERENZA EPISCOPALE ITALIANA 17 NOVEMBRE 2022 1 Gli obiettivi e la metodologia della rilevazione L\u2019obiettivo della rilevazione \u00e8 quello di verificare, nel biennio 2020-2021, lo stato dell\u2019arte in merito all\u2019attivazione del Servizio Diocesano o Inter-diocesano per la tutela dei minori (SDTM\/SITM), del Centro di ascolto e del Servizio Regionale per la tutela dei minori (SRTM) &hellip; <a href=\"https:\/\/www.diocesidicremona.it\/tutelaminori\/proteggere-prevenire-formare-primo-report-sintesi-per-la-stampa\/\" class=\"more-link\">Continue reading <span class=\"screen-reader-text\">PROTEGGERE, PREVENIRE, FORMARE &#8211; PRIMO REPORT &#8211; SINTESI PER LA STAMPA<\/span> <span class=\"meta-nav\">&raquo;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":6,"featured_media":0,"parent":0,"menu_order":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","meta":{"_acf_changed":false,"ip_address":"","user_agent":"","level":"","revision":"","cookie_id":"","page_referer":"","html_form":"","footnotes":"","_links_to":"","_links_to_target":""},"class_list":["post-1610","page","type-page","status-publish","hentry"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.diocesidicremona.it\/tutelaminori\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/1610","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.diocesidicremona.it\/tutelaminori\/wp-json\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.diocesidicremona.it\/tutelaminori\/wp-json\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesidicremona.it\/tutelaminori\/wp-json\/wp\/v2\/users\/6"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesidicremona.it\/tutelaminori\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1610"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.diocesidicremona.it\/tutelaminori\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/1610\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1612,"href":"https:\/\/www.diocesidicremona.it\/tutelaminori\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/1610\/revisions\/1612"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.diocesidicremona.it\/tutelaminori\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1610"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}