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Il Vescovo in visita nelle comunità di Soncino e Casaletto

Al via nella serata di giovedì 29 febbraio, alle 20.30, con una preghiera in San Giacomo con i collaboratori e i volontari della parrocchia, la visita pastorale del vescovo Antonio alle parrocchia di Soncino e Isengo, insieme anche a quelle di di Casaletto di Sopra e di Melotta.

Una realtà importante quella soncinese, formata dalle parrocchie di Santa Maria Assunta e San Giacomo apostolo (Pieve), dalla quella di San Pietro apostolo e quella della piccola frazione di Isengo intitolata a San Bartolomeo apostolo. «Proprietà – spiega il parroco don Giuseppe Nevi – la parrocchia ne ha in abbondanza, dalle chiese alla scuola materna e all’oratori. Ciò, dal punto di vista amministrativo, richiede parecchio impegno. A proposito di immobili, in questi anni abbiamo sistemato tante cose. Il prossimo obiettivo è la ristrutturazione dell’oratorio che ha bisogno di spazi. Proprio perché si tratta di un ex monastero, fondato dalla beata Stefana Quinzani, gli spazi a disposizione sono abbastanza piccoli per le esigenze odierne. C’è anche un teatro dismesso che vorremmo sistemare, ma il desiderio è di realizzare anche un nuovo salone. Non è un caso che l’oratorio risenta parecchio, in inverno, di questa situazione. Diciamo che in primavera, con la possibilità di sfruttare l’area all’aperto, rinasce quanto ad attività».

Dal punto di vista religioso anche Soncino – che può contare sulla presenza di un vicario parrocchiale, don Gabriele Barbieri – non è immune dal calo di presenze che ovunque gli eventi liturgici fanno registrare, soprattutto dopo la pandemia da Covid-19. «Abbiamo puntato molto – continua don Nevi – sulla liturgia, intesa come riscoperta dell’incontro domenicale, e anche feriale per certi aspetti, che è sempre preparata nei particolari così come curiamo il canto, affidato a una piccola schola cantorum». «Purtroppo c’è l’assenza totale, domenicale, non solo di adolescenti e giovani, ma anche dalle fasce d’età che arrivano ai 45-50 anni. Proprio per questo, dopo la visita pastorale sarà conferito un mandato ai missionari Passionisti per tenere una serie di incontri e di visite alle famiglie nel tentativo di riavvicinarle alla liturgia. L’appuntamento sarà dal 10 al 24 marzo prossimi. Il loro mandato continuerà anche il prossimo anno, puntando sulle giovani famiglie per concludersi poi con una missione popolare rivolta a tutti i parrocchiani».

Quanto al programma della visita pastorale, sia la giornata di venerdì che quella di sabato saranno fitte di appuntamenti per il vescovo, che concluderà ufficialmente la sua presenza a Soncino domenica mattina, con la messa solenne delle 11 nella chiesa della Pieve trasmessa in diretta tv su Cremona1 e i canali web e social della Diocesi.

Venerdì 1 marzo Napolioni inizierà la giornata incontrando i bambini dell’asilo Santa Cerioli (alle 9) e proseguirà con la visita ad alcune realtà lavorative del borgo (che avrà una coda martedì 5 marzo con la visita alla Cieffe Milano). Alle 12.30 incontrerà ragazzi e docenti del Cfp della cooperativa InChiostro, mentre alle 15 sarà all’asilo San Martino. A seguire, presiederà nella chiesa di San Giacomo la Via crucis con i bambini e i ragazzi della catechesi e poi incontrerà, alle 17,30 i bambini della scuola dell’infanzia in oratorio.

Sabato il vescovo celebrerà la Messa alle 9 a Isengo, dopodiché sarà alla Fondazione Soncino Onlus e, alle 11.30 nella sala consiliare del Municipio per l’incontro con gli amministratori comunali. Nel pomeriggio, alle 18.30 in oratorio guiderà la preghiera con i ragazzi delle scuole superiori e il conferimento del mandato ai missionari della missione adolescenti. In serata, alle 20.30, ancora in oratorio, incontrerà i genitori dei ragazzi delle scuole superiori.

Ma la visita pastorale toccherà anche le parrocchie di Casaletto di Sopra e di Melotta. Qui il vescovo vivrà sabato pomeriggio, alle 15.30, nella sala Fantasy di Casaletto di Sopra, un incontro coi parrocchiani, cui farà seguito la celebrazione della Messa alle 17 in chiesa parrocchiale. «Siamo una comunità piccola – afferma don Massimo Cortellazzi, che dopo essere stato collaboratore parrocchiale, da settembre è diventato parroco insieme a anche Romanengo –. Sommando Casaletto e Melotta arriva forse a 600 abitanti, alcuni dei quali non originari del posto. La visita del nostro vescovo, per noi figura essenziale e punto di riferimento, è un evento che ci siamo preparati a celebrare degnamente».




Dal 23 al 25 febbraio prosegue la visita pastorale nel Casalasco

Dopo la tappa nell’unità pastorale “San Vincenzo Grossi”, dal 23 al 25 febbraio la visita pastorale del vescovo continua ancora in territorio casalasco, nelle parrocchie di Agoiolo e Vicobellignano, guidate da don Gabriele Bonoldi, e in quelle di Camminata, Cappella e Vicoboneghisio, di cui è parroco don Alfredo Assandri.

L’arrivo del vescovo Antonio Napolioni è previsto per venerdì, a metà mattinata. Alle 10.30, infatti, visiterà la scuola primaria di Vicobellignano, prima dell’incontro con anziani e malati. Nel pomeriggio, alle 14.30, avrà luogo la visita alla cooperativa sociale “Storti Maria” di Vicoboneghisio. A seguire, alle 16, sarà celebrata la Via Crucis a Cappella e, alle 17.30, il vescovo presiederà la Messa a Vicobellignano. Dopo la celebrazione ci sarà spazio per un’ulteriore visita a malati e anziani del territorio. In serata, alle 20.30, il vescovo Napolioni incontrerà, a Vicoboneghisio, tutti gli operatori delle due unità pastorali (Consigli pastorali, catechisti e volontari dei vari ambiti parrocchiali).

La mattinata di sabato 24 febbraio sarà caratterizzata dalla Messa delle 10.30 a Camminata. Alle 11, il vescovo farà quindi una speciale visita a una signora di Vicoboneghisio che ha recentemente compiuto cento anni. Alle 14.30 mons. Napolioni andrà a conoscere la comunità educativa per minori “Senghor” di Vicoboneghisio. Alle 15.30 avrà luogo l’incontro con i genitori e i ragazzi dell’iniziazione cristiana a Vicobellignano. Alle 17 la Messa ad Agoiolo e, alle 18.30, l’incontro con gli adolescenti in oratorio a Vicobellignano. Con loro anche il momento conviviale della pizzata e la conclusione della giornata.

La visita pastorale si concluderà domenica 25 febbraio con un doppio appuntamento: la Messa alle 9 a Vicoboneghisio e alle 11 a Vicobellignano, quest’ultima trasmessa in diretta televisiva su Cremona1 (canale 19) e sui canali web e social della Diocesi.

Agoiolo e Vicobellignano, entrambe frazioni di Casalmaggiore, fin dagli anni ’70 hanno visto nascere nuovi insediamenti abitativi. «Ma questa realtà non è andata di pari passo con il coinvolgimento nella vita comunitaria delle parrocchie – evidenzia don Bonoldi –. L’obiettivo, da sempre, è l’integrazione dei vecchi residenti con le loro tradizioni consolidate e le nuove famiglie giunte in questi decenni». «La continuità territoriale con Casalmaggiore e i suoi servizi non ha favorito questo intendimento – prosegue il sacerdote –. Qualcosa si riesce a realizzare nell’ambito del catechismo con l’incontro tra le giovani famiglie e figli, e la presenza della scuola elementare può facilitare questo dialogo».

Due frazioni, quelle di Agoiolo e Vicobellignano, in cui non esistono realtà associative legate direttamente alla parrocchia. Ciò nonostante – sottolinea ancora don Bonoldi – «non mancano invece le persone che collaborano per il funzionamento delle strutture e dell’oratorio. Nota positiva è il piccolo gruppo di adolescenti perseveranti negli incontri formativi e nell’animare l’attività estiva del Grest. Nota dolente è, invece, la partecipazione alle celebrazioni liturgiche che dopo la pandemia ha visto quasi dimezzare il numero dei presenti». E conclude: «La visita del Vescovo potrà dare nuovo impulso a ciò che già si muove, ma anche aprire nuovi percorsi che possano essere la risposta alle tante situazioni che con il tempo sono cambiate».

Un pensiero a cui si aggiungono le parole del parroco dell’altra unità pastorale coinvolta: «La visita pastorale dà la possibilità ai parrocchiani di poter incontrare e dialogare con il Vescovo – spiega don Alfredo Assandri –. Come era già successo, ma in contesti diversi e senza la possibilità di fermarsi a lungo».




Unità pastorale San Vincenzo Grossi: la visita del Vescovo per «essere più cristiani»

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Essere più cristiani. È questo il concetto chiave che ha accompagnato la Visita pastorale del vescovo Antonio Napolioni, nel fine settimana dal 16 al 18 febbraio, nelle comunità dell’unità pastorale “San Vincenzo Grossi” (Vicomoscano, Casalbellotto, Quattrocase e Fossacaprara). Un programma nel quale il vescovo «si è messo all’ascolto in modo delicato entrando in contatto con le persone – commenta il parroco don Anton Jicmon – trovando le parole giuste per incoraggiarci nelle diverse realtà che ha incontrato».

Nei colloqui avuti con i volontari dei vari ambiti parrocchiali è emerso l’interesse del vescovo nei confronti dei vari gruppi, sottolineando comunque l’importanza di essere cristiani giorno per giorno con la propria testimonianza e senza perdere di vista la Parola di Dio. «Come nel caso della lectio divina sul Vangelo della I domenica di Quaresima, nell’incontro con gli operatori pastorali, con l’esposizione dell’Eucarestia dopo una meditazione personale e di confronto reciproco», racconta ancora il parroco. O ancora, «l’importanza di vivere esperienze condivise in oratorio, nell’affrontare le sfide e difficoltà della fede e della Chiesa con i ragazzi delle superiori». Con i ragazzi delle medie il vescovo si è prestato alle numerose domande sulla vita del “capo” della Diocesi e sulla sua storia personale. Mentre con i bambini delle elementari e le rispettive famiglie Napolioni ha voluto ribadire il tema dell’affetto reciproco. Ai catechisti, infine, ha ricordato come trasmettere alle giovani generazioni e alle rispettive famiglie la fede cristiana: «contagiarli e trascinarli con l’esperienza personale e quotidiana». In sostanza, come ha detto lo stesso vescovo, «abbiamo vissuto momenti di dialogo e con bambini e adulti arrivando a sfiorare il mistero grande di Dio presente in mezzo a noi».

Oltre agli incontri con i collaboratori parrocchiali e i fedeli delle rispettive comunità, tra i momenti più significativi della visita pastorale ci sono stati anche gli appuntamenti con alcune realtà dell’imprenditoria e del volontariato presenti sul territorio casalasco. Negli appuntamenti con le ditte Emiliana Parati e della La Briantina, ad esempio, il vescovo ha affrontato il tema della dignità del lavoro, ricordando agli operai o ai dipendenti come è possibile ricercare l’esperienza religiosa anche nelle attività di ogni giorno. Importanti anche le visite alle realtà dell’associazionismo come il Gruppo Emergenti di Quattrocase, i membri di Oltrefossa di Fossacaprara e i volontari della Caritas di Casalbellotto, nei quali il vescovo ha ascoltato le motivazioni alla base del loro impegno e il tentativo di creare un luogo di ritrovo o iniziative come feste o strutture dove creare un senso di appartenenza in un territorio sempre più povero di abitanti. Senza dimenticare la visita agli alunni della scuola di Vicomoscano, agli ammalati e a don Piergiorgio Poli (sacerdote originario di Casalbellotto); con quest’ultimo ha voluto ascoltare la sua particolare storia «e ringraziarlo per il servizio di collaborazione nelle nostre parrocchie», ricorda don Jicmon.

 

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A conclusione della Visita pastorale il vescovo ha presieduto domenica mattina la Messa delle 11 nella chiesa di S. Pietro Apostolo, a Vicomoscano, trasmessa in diretta tv su Cremona1 e in streaming sui canali web diocesani. Nell’occasione ha ringraziato le parrocchie per l’accoglienza e le esperienze vissute nel fine settimana. «Abbiamo sperimentato in questi giorni il desiderio di bene che ha prevalso sulla paura – ha detto Napolioni durante l’omelia –. Ho sentito più entusiasmo che terrore: cerchiamo di far crescere ancora di più questo seme buono, unendoci a Cristo nel deserto; non solo come luogo della prova ma dell’intimità, del silenzio, del fidanzamento». L’invito del vescovo, dunque, al termine della visita pastorale dev’essere quello di «essere più cristiani, più di Gesù, conoscerlo e stringerci di più a lui. Fare le tante cose belle tra oratorio, famiglie e feste, ma sapendo riconoscere il vero protagonista, il perché di questo nostro radunarsi: e il Suo essere presente nella relazione reciproca».   

 

Il video integrale della celebrazione 

 




Visita pastorale, da venerdì il Vescovo nell’unità pastorale San Vincenzo Grossi

Le giornate del fine settimana saranno importanti per l’unità pastorale “S. Vincenzo Grossi”, composta dalle parrocchie di Vicomoscano, Casalbellotto, Fossa Caprara e Quattrocase, nella zona pastorale 5. Da venerdì 16 a domenica 18 febbraio, infatti, sarà presente il vescovo Antonio Napolioni in visita pastorale in queste comunità. Una nuova “tappa” del percorso di incontro delle diverse parrocchie della diocesi iniziata nel 2020 e che riprende quest’anno dopo la pausa di alcune settimana a motivo della Visita ad limina e della Giornata mondiale del malato. Lo scopo, come indicato nella Lettera di indizione della Visita pastorale, sarà l’ascolto dei sacerdoti e dei collaboratori parrocchiali, l’incontro con le diverse realtà della società civile e del territorio nell’annuncio del Vangelo, e l’accompagnamento e il discernimento dei processi di rinnovamento pastorale.

«Siamo molto emozionati e felici di avere la presenza del Vescovo qui con noi», afferma il parroco don Anton Jicmon nell’introdurre le finalità e le realtà delle parrocchie che monsignor Napolioni visiterà nel fine settimana. Un’unità pastorale contraddistinta dal nuovo percorso di evangelizzazione, tra le prime in diocesi a promuoverlo, e alle prese con il ricambio generazionale. «Vicomoscano è un centro importante e vivo, così come i gruppi di volontari che alimentano le iniziative realizzabili a Casalbellotto, Fossacaprara e Quattrocase» spiega don Jicmon. Sono infatti le collaborazioni con queste associazioni che, seppur limitate in numero, riescono a consentire l’apertura degli oratori, l’animazione delle celebrazioni e l’organizzazione di eventi e feste ampiamente riconosciute nel Casalasco.

«Tuttavia  – aggiunge il parroco – ci troviamo a fare i conti con un territorio in calo con le nascite, e questo fenomeno si riflette anche nelle sfide impegnative che devono affrontare le famiglie accompagnatrici del cammino di iniziazione cristiana», che rimane comunque il punto di riferimento dell’unità pastorale «grazie ai catechisti, a tutti i collaboratori e ai volontari delle comunità».

Nei giorni di visita pastorale il Vescovo incontrerà le comunità parrocchiali e alcune significative realtà del territorio. Nella giornata di venerdì 16 febbraio, dopo la preghiera delle Lodi a Vicomoscano, monsignor Napolioni andrà in visita alla ditta Emiliana Parati, a La Briantina e ad altre realtà lavorative. In giornata farà anche visita ad alcuni anziani e malati nelle loro case. Nel pomeriggio il Vescovo sarà anche alla scuola di Vicomoscano chiudendo la giornata, dopo la Messa delle 18 a Casalbellotto, incontrando gli operatori pastorali a Casalbellotto.

Sabato 17 febbraio, dopo le Lodi alle 9.30 a Vicomoscano, ci sarà spazio per alcuni incontri personali con il Vescovo prima della visita al Gruppo Emergenti di Quattrocase e alla Caritas di Casalbellotto. Il pomeriggio sarà dedicato ai ragazzi, con momenti dedicati alle diverse fasce d’età, inframezzati dalle Messa delle 17 a Fossacaprara.

Domenica 18 febbraio il vescovo presiederà l’Eucaristia alle 9 a Quattrocase e alle 11 a Vicomoscano, quest’ultima trasmessa in diretta tv su Cremona1 (canale 19) e in streaming sui canali web e social della Diocesi. Al termine il saluto nel momento di festa organizzato in oratorio con l’aperitivo cui sono invitate tutte le comunità.




Visita pastorale, da venerdì il Vescovo a Pandino

Comincia nella mattinata di venerdì 26 gennaio dalla casa di riposo della Fondazione Ospedale dei Poveri la visita pastorale “Gesù per le strade” del vescovo Antonio Napolioni alla parrocchia di Pandino, in zona pastorale 1. Alle 10.30 monsignor Napolioni incontrerà gli anziani ospiti, il personale e gli amministratori della Fondazione, ma anche i volontari dell’associazione Soli Mai, attiva presso la struttura di via Vignola. Nel pomeriggio, alle 16, nella sala civica di via Bovis, è in programma l’incontro con gli insegnanti e gli operatori dell’istituto comprensivo visconteo guidato dal dirigente scolastico Giovanni Roglio e della Scuola Casearia; alle 18 quello con catechisti, membri del Consiglio pastorale e membri del Consiglio per gli affari economici della parrocchia. Ultimo appuntamento della giornata con i giovani, a partire dalle 19.30.

La visita pastorale continuerà sabato con tre gli appuntamenti: l’incontro con gli amministratori comunali e con le realtà dell’associazionismo e del volontariato sociale alle 10.30, quello con le coppie di neo-sposi e di genitori di bambini da 0 a 6 anni alle 16 e quello con i genitori e gli adulti a partire dalle 19.30, diviso in un momento dedicato alla cena comunitaria condivisa poi un momento dedicato alla lettura e alla riflessione sulla Parola di Dio delle che la liturgia prevede nella celebrazione della IV domenica del tempo ordinario.

A parte quelli alla Rsa e nella sala civica di via Bovis, sarà l’oratorio San Luigi Gonzaga a ospitare tutti gli incontri di questa visita pastorale.

Domenica 28 gennaio la conclusione della visita pastorale con la Messa solenne che il vescovo Napolioni celebrerà alle 11 nella chiesa parrocchiale di Santa Margherita e trasmessa in diretta tv su Cremona1 e in streaming sui canali web diocesani.

La parrocchia di Santa Margherita, che conta 7.551 persone, è guidata dal parroco don Eugenio Trezzi, che può contare sulla collaboratore del vicario don Andrea Lamperti Tornaghi e del collaboratore parrocchiale don Angelo Ferrari.

«È evidente – racconta don Trezzi – la distinzione fra i pandinesi cosiddetti “doc” e quelli che in paese sono venuti ad abitare, che sono anche le famiglie più giovani. Nostro obiettivo è integrare questi due blocchi, cosa che avviene nell’ambito del catechismo».

Vivace è l’associazionismo che o fa direttamente parte o comunque ruota intorno alla parrocchia. «Come emanazione diretta della parrocchia – prosegue il parroco – abbiamo la San Vincenzo, l’Azione Cattolica e il Centro Italiano Femminile. Dopodiché ruotano attorno a noi altre realtà a sfondo sociale con le quali abbiamo ottimi rapporti».

Significativa anche la parrocchie con l’altra realtà parrocchiale nel comune di Pandino, ma in diocesi di Lodi: «Se c’è bisogno per liturgia ci si aiuta reciprocamente anche con la parrocchia di Nosadello e Gradella, i due borghi che sono frazioni di Pandino ma che non fanno parte della diocesi di Cremona».

Tante le proposte dell’oratorio San Luigi Gonzaga: «L’oratorio – precisa ancora il sacerdote – è impegnato soprattutto nella catechesi dei bambini e dei ragazzi, ma offre parecchie proposte per le diverse fasce d’età».

Nota dolente, anche a Pandino, il calo della frequenza alle messe. «Dopo il Covid – conclude don Eugenio Trezzi – il calo è stato evidente. Ce ne preoccupiamo e ne cerchiamo le cause. Ciò che ci mette in difficoltà è la carenza di domanda. Ci fossero delle richieste, sapremmo come rispondere, invece c’è un distacco di carattere generale misto all’indifferenza degli adulti».




La visita pastorale a Pandino, segno di unità per «un cammino da percorrere insieme»

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Ha detto bene il parroco don Eugenio Trezzi al termine della Messa della domenica mattina: «La visita pastorale del vescovo Antonio non è un’ispezione alla parrocchia ma un aiuto spirituale per favorire l’unità e la comunione fra di noi».

Ed è proprio sulla necessità di fare comunione, di dialogare e di ricercare l’unità che Napolioni insiste nelle sue visite pastorali alle parrocchie della nostra diocesi. Lo ha fatto anche nei tre giorni – da venerdì a domenica – in cui è stato a Pandino, in visita alla vivace e popolosa parrocchia di Santa Margherita.

Una visita iniziata dalla Rsa della Fondazione Ospedale dei Poveri dove, accolto dal consiglio d’amministrazione, il presule ha salutato e si è intrattenuto con gli anziani ospiti con i quali ha dialogato, cantato e pregato. Nel pomeriggio, in oratorio, l’incontro con il mondo della scuola, dell’istruzione e dell’educazione in generale. Insegnanti e personale tecnico-amministrativo hanno presentato al vescovo le tante problematiche che oggi caratterizzano il mondo della scuola ma non sono mancate preziose riflessioni per sognare un futuro diverso in cui fare rete attorno alla vita dei più giovani. In serata, sempre in oratorio, il vescovo Antonio ha incontrato i giovani: un dialogo allegro ma ricco di spunti su tanti temi.

Particolarmente significativo, sabato mattina, l’appuntamento con il volontariato locale, ancora in oratorio, presente anche il sindaco Piergiacomo Bonaventi. Pandino conta più di cinquanta associazioni. Tante. Alcune molto attive. Eppure i problemi non mancano. Uno su tutti, la difficoltà del ricambio generazionale, evidenziata da più voci. Due i concetti espressi e rimarcati dal vescovo. Il primo: «Quando si sta bene insieme – ha detto – questo piacere genera amicizia e prima o poi sboccia in servizio. È lecito mettere assieme gli interessi che poi sfociano in qualcosa di più grande».

Il secondo, prendendo spunto dalla definizione di Pro Loco: «Il loco non deve diventare localismo, perché allora il vescovo alza la voce. Il mio compito è questo: ricordare che il mondo non finisce al paese. Ci si salva, se ci salviamo tutti assieme».

La giornata di sabato è proseguita con gli incontri pomeridiani con le coppie di neo-sposi ed i genitori di bambini da 0 a 6 anni e con i genitori e gli adulti. Infine, la messa di domenica mattina, alle 11, nella chiesa di Santa Margherita, allietata dalla voci dei cantori della corale parrocchiale diretta da Diego Donati. Con monsignor Napolioni hanno concelebrato il parroco don Eugenio Trezzi, il vicario don Andrea Lamperti Tornaghi ed il collaboratore parrocchiale don Angelo Ferrari.

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Nell’omelia il vescovo ha esortato i fedeli pandinesi a camminare nell’unità: «Il messaggio che voglio condividere con voi al termine di questa visita pastorale –ha detto dal pulpito – è questo: la grande autorità di Gesù è consegnata alla Chiesa non solo nei suoi ruoli (il Papa, i vescovi, i ministeri) ma anche nella misura in cui i cristiani si uniscono, dialogano, si capiscono, rispettano le diversità, diventano accoglienti e vivono e diffondono la pace. Un paese di cosa ha bisogno? Certo, ha bisogno di chi sappia risolvere i problemi ma quanti ce ne sono. Risolto uno, ne arriva un altro. Il problema dei problemi è la nostra divisione, è il dividerci in fazioni che non vedono l’ora di distruggere quello che hanno fatto gli altri per dimostrare di essere più bravi finendo per fare il male. E anche nella Chiesa e nelle parrocchie a volte s’infila il virus della divisione e della menzogna, i due capolavori del diavolo. Invece il nostro cammino diventa un cammino sicuro nella misura in cui continueremo a farlo insieme, ciascuno con il suo passo, ma con questa gioia dell’essere popolo di Dio».

Dopo i saluti ed i ringraziamenti del parroco e del vicario, due bambini, Noemi ed il piccolo Federico, hanno donato al vescovo una felpa dell’oratorio San Luigi e assieme a lui sono rimasti sull’altare per la benedizione finale.

 

Il video integrale della celebrazione con il Vescovo

 

 

 


Questo il programma delle prossime tappe della visita pastorale:

  • 16-18 febbraio Vicomoscano, Quattrocase, Fossacaprara, Casalbellotto
  • 23-25 febbraio Vicoboneghisio, Camminata, Cappella di Casalmaggiore, Vicobellignano, Agoiolo
  • 1-3 marzo Soncino, Melotta, Casaletto di Sopra, Isengo
  • 8-10 marzo Caravaggio, Vidalengo
  • 15-17 marzo: San Michele Sette Pozzi, San Giacomo Lovara



Con la tappa nell’unità pastorale “TiCuViGe” la visita pastorale si sposta in zona 2

L’unità pastorale “Santi Martiri e Dottori della Chiesa”, conosciuta anche come “TiCuViGe” perché formata dalle parrocchie di Ticengo, Cumignano sul Naviglio, Villacampagna e Genivolta, si prepara ad accogliere il vescovo Antonio Napolioni in visita pastorale da venerdì 19 a domenica 21 gennaio.

Il programma inizierà venerdì con la Messa nella chiesa di Cumignano alle 18.30. A seguire, pizzata con adolescenti e giovani dell’unità pastorale in oratorio e, al termine, incontro del Vescovo con i ragazzi.

Sabato 20 gennaio, alle 10.30, nella sala consiliare del comune di Ticengo, monsignor Napolioni incontrerà gli amministratori dei Comuni dell’unità pastorale: Soncino (Villacampagna ne è una frazione), Ticengo, Cumignano sul Naviglio e Genivolta. Alle 12.30 pranzo in oratorio a Cumignano; alle 16 incontro a Genivolta con i genitori e i gruppi dell’iniziazione cristiana; alle 18 Messa a Ticengo. Alle 19.30 all’oratorio di Villacampagna apericena per tutti. Sempre a Villacampagna, alle 21, si rifletterà con il vescovo sulla Parola di Dio.

Domenica la conclusione della visita pastorale con le Messe celebrate dal vescovo Napolioni a Villacampagna alle 9 e a Genivolta alle 11: quest’ultima celebrazione sarà trasmessa in diretta televisiva su Cremona1 e in streaming sui canali web e social della Diocesi.

Fra un impegno e l’altro il vescovo farà visita anche ad alcuni anziani nelle loro case.

L’unità pastorale TiCuViGe, in zona pastorale 2, conta circa 2.200 parrocchiani, con una buona percentuale di anziani. Inizialmente furono unite le parrocchie di Villacampagna e di Cumignano sul Naviglio. Una dozzina d’anni fa l’unità pastorale si ingrandì comprendendo la parrocchia di Ticengo e nel 2018 è stata aggregata anche la parrocchia di Genivolta. Parroco è don Davide Osio, cinquantaduenne sacerdote nativo di Cremona, coadiuvato da don Sergio Galbignani, che risiede a Villacampagna.

È proprio don Davide Osio a parlarci di questa realtà. «Per certi versi – racconta – è una realtà omogenea, per altri meno. Ticengo gravita molto su Romanengo, gli altri paesi su Soncino e Soresina e ogni paese ha il proprio Comune, tranne Villacampagna che è una frazione di Soncino. Le iniziative di aggregazione e di svago hanno un buon riscontro di gente, ma non posso dire la stessa cosa per le celebrazioni liturgiche che dopo la pandemia hanno visto dimezzato il numero dei presenti. Rimane la nota lieta di un bel gruppetto di adolescenti e giovani attivo nelle parrocchie dell’unità pastorale. Tre ragazzi maggiorenni, tanto per fare un esempio, prestano ancora servizio alle Messe come chierichetti».

Nota dolente, le strutture. «Ogni parrocchia – prosegue il parroco – ha le proprie e mantenerle costa parecchio. Se poi ai normali costi si aggiungono quelli derivanti dal maltempo ecco che ci ritroviamo la chiesa parrocchiale di Cumignano, ma anche la chiesa parrocchiale e l’oratorio di Genivolta, danneggiati dalle grandinate estive».

Bene invece le realtà associative. «Realtà legate direttamente alla parrocchia non ve ne sono se non la schola cantorum, ma c’è un gruppo valido di ragazzi a Genivolta che ruota attorno all’oratorio con cui abbiamo organizzato la rievocazione della Passione di Gesù e girato anche un film a Natale 2023. Lo scorso anno la squadra di calcio giovanile dell’unità pastorale ha raggiunto la finale regionale nella coppa nazionale dedicata agli oratori. Con le associazioni di volontariato esistenti si collabora: l’Auser di Genivolta organizza sempre qualcosa per anziani e bambini, mentre a Cumignano c’è La Libellula, associazione che ha lo scopo di aggregare facendo conoscere il patrimonio ambientale di questo territorio. Buono anche il rapporto con le Amministrazioni comunali».




«Una testimonianza d’amore, di speranza e di unità» il frutto della visita del Vescovo nell’unità pastorale TiCuViGe

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Conoscersi, incontrarsi, sapersi ascoltare. È anche così che si fa Eucarestia ed è in questo modo che, da venerdì 19 a domenica 21 gennaio, è stato fatto nell’unità pastorale “Santi Martiri e Dottori della Chiesa”, dove il vescovo Antonio Napolioni è stato in visita pastorale con un programma che ha toccato tutte e quattro le parrocchie: Ticengo, Cumignano sul Naviglio, Villacampagna e Genivolta (da qui l’abbreviazione TiCuViGe, com’è forse meglio conosciuta questa realtà di 2.200 parrocchiani circa).

Se la visita è cominciata da Cumignano, con la celebrazione della Messa nel tardo pomeriggio di venerdì 19 gennaio, la conclusione, domenica 21, è stata nella chiesa parrocchiale di San Lorenzo, a Genivolta, dove si è celebrata la Messa di chiusura di questa esperienza.

«Stiamo vivendo una cosa molto bella», ha detto il vescovo nell’omelia, nella quale ha sottolineato come «il fare unità, il fare comunità di questi giorni di gioia e di grazia rappresenta al meglio un Gesù che passa lungo le vie di Ticengo, Cumignano, Villacampagna e Genivolta: ci vede e ci dice di seguirlo, come fa nei sacramenti e nel tempo pasquale». «Dio – ha proseguito – è a tempo pieno amore per noi e ci propone di vivere l’esperienza del Cristo Risorto con una testimonianza d’amore, di speranza e di unità: sia dunque questo il frutto dei giorni che abbiamo vissuto assieme».

Prima della benedizione finale il saluto del parroco, don Davide Osio: «Sono stati giorni belli e intensi questi con il vescovo che con la sua presenza – ha detto il sacerdote – ci ricorda come Gesù sia per le strade, le nostre strade. È stato splendido viverli. Perciò ringrazio il vescovo, ma anche voi parrocchiani per la vostra gioiosa partecipazione. Oggi mettiamo un nuovo tassello per crescere ancora maggiormente nella fede».

 

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La visita pastorale è cominciata venerdì venerdì 19 gennaio con la Messa delle 18.30 nella parrocchiale di Cumignano sul Naviglio, alla quale ha fatto seguito, in oratorio, una pizzata con il vescovo insieme ai ragazzi e il parroco, seguita a sua volta da un incontro di confronto e riflessione. «È stato un bell’incontro per i ragazzi ma anche per i giovani che erano presenti – racconta Matteo, 24 anni –. Il dialogo con il Vescovo è stato arricchente e davvero stimolante e credo fermamente che abbia acceso nelle nostre menti e nei nostri cuori scintille di conoscenza e di riflessione».

La giornata di sabato è cominciata con l’incontro di monsignor Napolioni con gli amministratori locali dei quattro paesi (per Villacampagna, che è una frazione, il riferimento del capoluogo è Soncino) ed è proseguita con le visite agli ammalati e il pranzo con gli anziani – una sessantina – in oratorio a Cumignano sul Naviglio. Nel pomeriggio, nella chiesa di Genivolta, con i genitori e i loro figli il Vescovo ha parlato di fede, di valori e di educazione.

Toccante l’incontro, in forma privata, fra lui e i parenti di alcune vittime della strada: Napolioni ha pregato assieme a loro e a don Osio.

In serata, apericena a Villacampagna per tutti; poi una riflessione sul vangelo domenicale.

Nei giorni di visita pastorale accanto al parroco anche il collaboratore parrocchiale don Sergio Galbignani, nativo di Villacampagna, dove risiede, a lungo missionario nelle Filippine e nelle Isole Salomon.

 

Il video della celebrazione conclusiva a Genivolta




Visita pastorale, un dialogo «amichevole e concreto» con l’unità pastorale di Isola Dovarese, Pessina Cremonese, Stilo de’ Mariani e Villarocca

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Comunione, dialogo e fraternità al centro della prima tappa del 2024 della visita pastorale “Gesù per le strade”. Il vescovo Antonio Napolioni ha incontrato nel weekend dal 12 al 14 gennaio, nella zona 4, le comunità dell’unità pastorale di Isola Dovarese, Pessina Cremonese, Stilo de’ Mariani e Villarocca, guidata da don Antonio Loda Ghida.

La visita è stata inaugurata la mattina di venerdì 12 gennaio, con l’incontro a Villarocca fra il Vescovo e gli anziani, proseguendo poi a Isola Dovarese dove monsignor Napolioni ha trascorso un momento di confronto con bambini e insegnanti nella scuola primaria del paese. Nel pomeriggio, il vescovo ha distribuito, accompagnato dal parroco, l’Eucaristia a due anziani – 102 e 95 anni – di Isola Dovarese e, subito dopo, ha presieduto la Messa presso la Fondazione “Casa di risposo San Giuseppe”, prima di incontrare, presso la sala consiliare del Comune di Isola Dovarese, le autorità dei Comuni che formano l’unità pastorale. Prima di cena, nel teatro parrocchiale, il Vescovo si è confrontato con i giovani e gli adolescenti della comunità. Un’incontro seguito dal “Giorno dell’ascolto” nella cappellina a Stilo de’ Mariani, che ha visto la partecipazione di oltre 50 fedeli.

«I giovani nei nostri paesi sono pochi e, frequentando le scuole ad Asola e Cremona (a Isola Dovarese c’è solo la Primaria, ndr), tanti di loro hanno formato gruppi e instaurato relazioni lontane dal loro paese», ha specificato il parroco. Un’esigua presenza di giovani che va di pari passo con uno dei principali ostacoli di questa comunità: «Il calo demografico – ha spiegato don Loda Ghida – ci porta a dire che stiamo vivendo delle difficoltà, ma ci porta anche a un impegno di progettualità del futuro che va fatta sull’oggi».

Impegno e progettualità che hanno trovato concretezza sia con gli incontri del venerdì, ma anche con quelli di sabato 13 gennaio. Dopo la Messa nella chiesa sussidiaria dell’Annunciazione di Maria Vergine a Monticelli Ripa d’Oglio, frazione di Isola Dovarese, il vescovo ha incontrato nel teatro parrocchiale di Isola Dovarese le associazioni del territorio (circa una ventina) e, a seguire, a Pessina i catechisti, le famiglie e i bambini del percorso di iniziazione cristiana. Al centro di questa tappa il tema delle aspettative nel rapporto tra genitori e figli. Nel tardo pomeriggio, poi, la Messa dalle 18, seguita dalla cena comunitaria.

A chiudere la visita pastorale, il 14 gennaio, è stata la Messa domenicale nella chiesa parrocchiale di Isola Dovarese, presieduta dal vescovo e trasmessa in diretta tv su Cremona1 e in streaming sui canali web e social della Diocesi. Un’occasione di saluto e apertura verso il futuro della comunità, anticipato dal confronto con il Consiglio pastorale unitario e il Consiglio degli affari economici, in cui, di fronte alle sfide pastorali della vita comunitaria, è spiccato l’appello di mons. Napolioni per una maggiore collaborazione con le parrocchie limitrofe e con le proposte diocesane.

«La Visita pastorale del vescovo – ha riflettuto il vescovo nella sua omelia – non è stata un’ispezione ma una condivisione di fede, una presa di coscienza» della missione della comunità cristiana, attraverso cui il Signore porta nel mondo la sua salvezza.

Una parrocchia protagonista, ha proseguito, «e per parrocchia non intendo solo il parroco, ciò che accade in chiesa o in oratorio, ma ciò che accade nelle famiglie, nei luoghi di lavoro, nella collettività, negli incontri più fortuiti» Una comunità «che non può fare le cose che ha sempre fatto solo per tradizione quasi come se fossimo un meccanismo che inesorabilmente porta i suoi effetti. La parrocchia non è una macchina, è una famiglia di famiglie. E abbiamo cominciato a intuire che il futuro della comunità cristiana e della fede coincide con il futuro delle famiglie e delle persone, nelle loro diversità. La parrocchia – ha aggiunto ancora mons. Napolioni – è allora questo popolo semplice ma laborioso anche nelle cose dello Spirito, perché ognuno sappia quanto è amato da Dio e possa gioire della casa che lo accoglie, qualunque cosa possa aver combinato. Questa è la casa della riconciliazione, della misericordia, della tenerezza, del ricominciare sempre un cammino d’amore».

«Che cosa – ha domandato il vescovo a conclusione della sua riflessione – ci farà capaci di essere così il corpo di Cristo?  L’ascolto fedele e innamorato della sua Parola», come quello condiviso con la comunità dell’Unità pastorale durante i giorni della visita.

«Tutti gli eventi di questi giorni sono stati caratterizzati da un dialogo molto amichevole, ma molto concreto – ha sottolineato don Antonio Loda Ghida –. C’è stato ovviamente spazio per un discorso sulla fede, che parte però sempre dalla concretezza della realtà». Ha quindi concluso: «Questa serie di incontri fraterni, tra tutte le difficoltà, ci ha lasciato molto entusiasmo e il desiderio di vedere non solo i limiti, ma anche il bello e il buono che c’è nella nostra comunità».

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Visita pastorale: Isola, Pessina, Stilo e Villarocca aprono gli incontri del 2024

Sarà l’unità pastorale di Isola Dovarese, Pessina Cremonese, Stilo de’ Mariani e Villarocca ad aprire, all’inizio del nuovo anno, la visita pastorale “Gesù per le strade” del vescovo Antonio Napolioni, che nel 2024 prosegue con ulteriori otto tappe, in programma da metà gennaio a metà marzo, subito prima della Settimana Santa. Da venerdì 12 a domenica 14 gennaio monsignor Napolioni incontrerà le comunità guidate da don Antonio Loda Ghida.

«Nei nostri paesi – spiega il parroco – il dramma principale è il calo demografico: nascono pochissimi bambini e il numero di anziani è di gran lunga superiore a quello dei giovani. Siamo però una realtà intraprendente e attiva: chi si dedica alla parrocchia lo fa sempre con entusiasmo e spirito di iniziativa, l’aiuto dei laici è fondamentale per il funzionamento degli oratori e della vita parrocchiale: una fortuna non da sottovalutare per la quale sono molto grato».

La visita pastorale nell’unità pastorale della zona pastorale 4 prenderà avvio la mattina di venerdì 12 gennaio, con l’incontro a Villarocca fra il Vescovo e gli anziani (ore 9.30), proseguendo poi a Isola Dovarese dove, alle 11, monsignor Napolioni trascorrerà un momento nella scuola primaria del paese per un incontro insieme a bambini e insegnanti. Nel pomeriggio, dopo la visita nelle case ad alcune famiglie della comunità di Isola, in particolare con anziani soli o malati, alle 16 il vescovo presiederà l’Eucaristia presso la Fondazione San Giuseppe, la casa di riposo di Isola. Alle 17.15, invece, presso la sala consiliare del Comune di Isola Dovarese si terrà l’incontro con le autorità dei comuni che formano l’unità pastorale (oltre a Isola Dovarese il Comune di Pessina Cremonese, con le frazioni di Stilo de’ Mariani e Villarocca). Alle 18, nel teatro parrocchiale, il Vescovo si confronterà con i giovani e gli adolescenti. La giornata di venerdì si concluderà con il “Giorno dell’ascolto” nella cappellina a Stilo de’ Mariani alle 20.45.

La giornata di sabato 13 gennaio inizierà alle 9 con la Messa nella chiesa sussidiaria dell’Annunciazione di Maria Vergine a a Monticelli Ripa d’Oglio, frazione di Isola Dovarese. Alle 10.30 si terrà l’incontro con le associazioni del territorio all’interno del teatro parrocchiale a Isola. Il pomeriggio, a Pessina Cremonese, alle 15 il vescovo incontrerà i catechisti, le famiglie e i bambini del percorso di iniziazione cristiana; dopo la Messa dalle 18 la giornata si concluderà con un momento di convivialità.

A chiudere la visita pastorale, domenica 14 gennaio, dopo l’incontro con il Consiglio pastorale unitario e il Consiglio degli affari economici, sarà la Messa delle 11 nella chiesa parrocchiale di Isola Dovarese, presieduta dal vescovo e trasmessa in diretta tv su Cremona1 (canale 19) e in streaming sui canali web e social della Diocesi.

 

Visita pastorale, nel quarto anno altre otto tappe tra gennaio e marzo