“Ripartiamo con te!”: il tema e i materiali per l’anno oratoriano 2021/22

È stato annunciato dalla Focr il tema per il prossimo anno oratoriano 2021/22: “Ripartiamo con te! Far di nuovo casa in oratorio”. Un titolo che contiene tutto il bisogno e la volontà di riapertura, incontro e novità che spinge a guardare oltre dopo un periodo difficile, come sottolinea nelle prime righe della presentazione proprio la Federazione Oratori Cremonesi: «Ri-partire, ri-cucire, ri-vivere… in quante occasioni ci è tornata familiare quella piccola sillaba ri- che allude a qualcosa che si è interrotto, fermato, chiuso e ad un desiderio di scoprire nuove energie e metterle in circolazione: aprire cortili e spazi di incontro e di relazione, tornare ad uscire e viaggiare, incontrarsi a viso scoperto e gustare una vicinanza che si fa anche abbraccio».

È una sfida quella che si pone davanti alle comunità che riaprono le porte dopo mesi di incertezze e distanza: «Il tempo della pandemia è stato anche carico di domande di senso, ci ha provocati a rimettere in fila alcuni criteri e verificare tante nostre prassi, illuminarne il perché? e il per chi? Qualcuno ha detto: “Quando si riaprirà, occorrerà capire come riaprire”. Questa è la sfida che ci è posta davanti».

L’invito a coglierla giunge anche dal Vescovo Antonio, nel suo Messaggio agli oratori: «Siamo qui per ri-partire ed invitare ancora ragazzi, famiglie ed educatori ad esserci. Siamo qui per ridire che l’Oratorio, in mezzo alle mille difficoltà di questo nostro tempo, può essere ancora una casa dalle porte aperte sulla strada, per andare incontro a tutti, un cortile in cui invitare ed incontrare la storia di ciascuno, ma soprattutto il volto di una comunità che desidera educare, annunciare il mistero di Gesù, condividere la vita buona del Vangelo. L’Oratorio di oggi e di domani deve essere espressione concreta di Chiesa in uscita!»

Scarica qui il Messaggio del Vescovo

Due in particolari i termini-guida per questo percorso che chiama a passi nuovi: la sinodalità indicata da Papa Francesco come cammino per le Chiese in Italia e lo stile familiare proposta dall’anno Famiglia Amoris Laetitia.

«Nei prossimi mesi – sottolinea la Focr – si parlerà molto di sinodalità, ovvero del nostro modo di camminare insieme, diventando tutti corresponsabili nelle decisioni vitali della Chiesa, ciascuno con le proprie esperienze e competenze. Nessuno escluso, perché nessuno può ritenersi solo spettatore o fruitore di servizi erogati da altri». E dunque il richiamo allo stile della famiglia che invita gli adulti ad una concreta responsabilità: «Possiamo imparare molto dalla familiarità della famiglia e dalla fraternità del Vangelo: farci guidare ed anche giudicare, liberare da questo dinamismo che riconcilia, abbassa i toni, disinnesca le trappole della competizione e del senso di colpa. Gli Oratori e i percorsi di cura educativa possono ripartire solo se a farlo, innanzitutto, sono gli adulti: che tornano a mettersi in gioco, a contare gli uni sugli altri; che non si muovono come battitori liberi, ma rinsaldano alleanze; che imparano a consegnare parole e gesti di senso ai più giovani».

È la vita dei ragazzi al centro del percorso, «con un pensiero particolare per gli adolescenti che nei mesi della pandemia hanno sofferto le conseguenze più drammatiche del ritiro sociale e della evaporazione delle relazioni educative». Un pensiero che diventa “casa” per crescere, attraverso alcune proposte concrete, ispirate ad alcune attenzioni fondamentali: la cura delle relazioni adulte, il confronto e la preghiera sulla Parola, la ripresa del cammino del “Cortile dei sogni” per immaginare e progettare un modello educativo capace di valorizzare la tradizione e accogliere le nuove sfide.

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Proviamo a rimodulare, se necessario, quanto è solo tradizionale; preoccupiamoci di proporre esperienze di qualità, frutto anche di alleanze tra Oratori, con educatori e figure di competenza. […] Il campo della fantasia, soprattutto quella della carità (ad es. uno spazio compiti in accordo con la scuola, un laboratorio sportivo per i più piccoli, un ambiente studio per superiori e universitari…) è amplissimo. Svincoliamolo dalle preoccupazioni numeriche e curiamone la bellezza.

• Riattiviamo i percorsi di catechesi e di animazione, curando il gruppo catechisti ed integrandolo in quello più ampio degli educatori: solo se è condivisa e ben esplicita, la “regia” educativa dell’Oratorio diverrà efficace, frutto di sinergie promettenti. Guardiamo anche fuori dell’Oratorio: impariamo a considerare con sguardi più sistemici le scelte della scuola e dialoghiamo con le amministrazioni locali, perché il territorio si accorga della presenza dell’Oratorio e cresca l’integrazione, anche progettuale tra i diversi livelli di responsabilità.

Favoriamo, dopo i mesi della pandemia e appena ne avremo la possibilità, esperienze più prolungate per adolescenti e giovani, anche di vita comune residenziale, come segno di una fiducia nuovamente offerta. (scarica al proposito il volume 11 degli Sguardi di ODL).

Come di consueto, sono a disposizione alcune proposte che possono integrare il lavoro che ciascun Oratorio incarna: materiali scaricabili gratuitamente (poster, libretto-guida per la programmazione e planning saranno messi a disposizione per tutte le comunità) allo scopo di aiutare, suggerire spunti e attivare ulteriori processi.

    • Il Messaggio del Vescovo Antonio per l’anno oratoriano 2021-2022 (SCARICA QUI)
    • Il Libretto-guida per la programmazione che presenta attenzioni, eventi e percorsi diocesani a supporto della pastorale giovanile e degli Oratori (SCARICA QUI)
    • Le proposte per le Feste degli Oratori, occasioni che meritano sempre attenzione sia alle norme gestionali che alla qualità dei momenti di incontro e formazione (SCARICA QUI)
    • Gli schemi di preghiera per veglie e adorazioni con il gruppo educatori (SCARICA QUI) 
    • Le indicazioni per incontri formativi per il gruppo educatori (SCARICA QUI)
    • La proposta per la celebrazione del mandato nell’Eucaristia festiva (SCARICA QUI)

A breve sul sito focr.it saranno disponibili anche i sussidi per fasce d’età (mistagogia, adolescenti e giovani)




La regia dell’Oratorio: una nuova sfida di pensiero e di azione

Da sempre, l’oratorio assume il compito di lasciarsi mettere in discussione dalle urgenze e dai bisogni del proprio tempo. Ma questi sono inevitabilmente collegati anche alle sue prospettive future: quale volto esso sarà chiamato ad assumere domani? E quale forma di regia – coerente con il Vangelo che la Chiesa annuncia – potrà supportare questo strumento pastorale della comunità cristiana?

Nel mese di settembre 2019 sono state ascoltate 29 realtà attraverso questionari quantitativi e interviste qualitative, debitamente registrate e trascritte. Questo materiale è stato consegnato a persone esperte e competenti negli ambiti della pastorale (don Paolo Carrara – Diocesi di Bergamo), della pedagogia (dott. Silvio Premoli e dott. Mattia Lamberti – Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano), del diritto canonico (don Marco Nogara – Diocesi di Como) e civile (dott. Bucelli Andrea – Università degli Studi di Firenze), perché potesse essere studiato e riconsegnato in forma di fondamenta teoriche, prospettive operative e perché fossero esplorate alcune condizioni di praticabilità concreta. Un lavoro articolato, perché i desideri di competenza e di attualità della forma oratoriana possano farsi prassi concreta e credibile, nell’attuale orizzonte ecclesiale e, contemporaneamente, in coerenza alle norme canoniche e civili.

I capitoli della ricerca non si presentano come punti di arrivo chiusi né come sole voci accademiche: al contrario nutrono l’obiettivo di essere provocazione e stimolo per un lavoro ecclesiale e pastorale incarnato nella realtà e capace di aprire percorsi possibili per il futuro dell’oratorio come istituzione educativa delle comunità cristiane che, per loro natura, non possono chiamarsi fuori dalla sfida della relazione educativa. In particolare le “conclusioni” del volume ripercorrono la fecondità di alcune intuizioni, disseminate negli interventi degli esperti, e le riorganizzano nell’ottica di altrettanti compiti che interpellano tutti i soggetti coinvolti nella vita e nella fecondità dell’Oratorio, innanzitutto come “metodo”, prima ancora che come solo luogo fisico: il rapporto tra diocesi e parrocchie, la questione delle figure professionali e il loro rapporto con l’indole gratuita dell’educare in comunità, l’apporto associativo anche per la risoluzione delle istanze gestionali e il suo rapporto con la pastorale del territorio, ma soprattutto la tensione tra giudizi di operatività e pazienza per un processo trasformativo  che, lo si voglia o no, è in atto da anni. Un ventaglio di prospettive che sicuramente interpella la passione e la competenza di tutti e di tutti i livelli ecclesiali.

Nell’assemblea oratori di settembre verranno distribuite le copie del volume 12 degli Sguardi di ODL. Il testo completo della pubblicazione è già disponibile in pdf per la consultazione sul sito odielle.it

Scarica QUI il testo completo




“Giovani in cammino”, sabato 11 luglio la presentazione in un incontro online

Sabato 11 luglio, ore 11, su piattaforma Zoom la Federazione oratori cremonesi presenterà il nuovo progetto regionale Giovani in Cammino per il coinvolgimento di giovani 18-30enni in Oratorio. Durante l’incontro si analizzeranno le linee progettuali e le tipologie di costruzione, le condizioni e le domande che provengono dagli Oratori . Per accedere, scrivere a segreteria@focr.it entro le 12 di venerdì 10.

La Focr mette a disposizione delle Parrocchie anche la scheda di condivisione pastorale: uno strumento di raccolta dati, sottolineature e attenzioni con lo scopo di elaborare riflessioni e linee su questi mesi di ripartenza e riprogettazione. Il materiale raccolto – da far avere in focr entro la fine di agosto – servirà a costruire alcuni passaggi importanti di revisione all’Assemblea Oratori, fissata nel calendario diocesano per lunedì 14 settembre 2020.

 

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